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Wonderup: Ginseng

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Ginseng: ingrediente naturale di Wonderup

Il (Panax) Ginseng (Nome latino: Panax Ginseng) è nativo della Cina e coltivato estensivamente in Cina, Korea, Giappone e Russia. Il Panax quinquefolia è nativo del Nord America. È comunemente conosciuto come Ginseng Koreano, Ginseng orientale (nome cinese Ren Shen). Il Panax Ginseng è la qualità più pregiata tra le 50 specie che compongono la famiglia. È la radice la parte utilizzata di questa pianta.

È stato scelto come ingrediente di Wonderup perchè ha un alto contenuto di isoflavoni (fitoestrogeni) e contribuisce nel sano e naturale sviluppo del seno, che è il maggior beneficiario, non solo perchè le ghiandole mammarie attraggono naturalmente gli estrogeni, che ne stimolano la crescita, ma anche perchè i composti estrogenici delle piante si legano a queste cellule dei recettori nelle ghiandole mammarie bloccando così l’assorbimento di estrogeni dannosi causati da prodotti chimici e dal cibo proteggendo, in tal modo, il seno.

Caratteristiche e proprietà del Ginseng

Il Ginseng non ha bisogno di presentazioni, perchè è la sostanza energizzante probabilmente più conosciuta e più usata che si trovi in natura.
Posside un alto contenuto di principi attivi tonificanti: ginsenosidi (composti chimicamente molto complessi), saponine con struttura triterpenica, tutte le vitamine del gruppo B (tra cui si trova una percentuale - dallo 0.01 allo 0.1 - di colina, una sostanza già presente nell’organismo e che partecipa al controllo della pressione sanguigna, abbassandola e regolarizzandola), vitamina C, vitamine A, E e K, acido folico (con il quale si identificano fattori vitaminici in precedenza indicati come vitamina B1, B2 e vitamina M), olio essenziale (0.05%), peptidi, pollini, saponosidi, tutti gli aminoacidi essenziali, minerali ed oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese - un potentissimo antiastenico - antifatica, alluminio, rame, germanio, silicio, vanadio e diverse terre rare), enzimi (amilasi, glicolasi, fenolasi), acidi grassi polinsaturi (oleico, fitosterolico, serterpenico, stiroleico, oleanolico); acidi organici basi di acidi nucleici e nucleosidi: Adenina, Guanina, Uracile e Uridina; i fitosteroli: Campesterolo, beta-sitosterolo, Stigmasterolo; Sostanze ormonosimili di tipo estrogeno e androgeno: Estriolo, Estrone, beta-estradiolo; amido, mucillagine, tannino, olii e resine.

Di recente, una sostanza antiossidante denominata “Maltol”, è stata scoperta da ricercatori Coreani. E le ricerche continuano, per svelare i segreti di una radice che pare non voglia smettere di essere considerata veramente misteriosa.

Anche se cure miracolose sono state attribuite al Ginseng e il suo nome botanico latino suggerisce una abilità da panacea, il suo uso principale è come tonico. La sua unica combinazione di componenti e principi attivi agisce su una vasta gamma di funzioni come l’assorbimento del glucosio, la funzione cerebrale, la respirazione e le ghiandole endocrine. La radice è usata come tonico per invigorire e combattere la fatica, la ridotta capacità sul lavoro, la concentrazione e nella convalescenza.
Il Ginseng aiuta a ripristinare la normale funzione ghiandolare dopo la contraccezione o la terapia ormonale (di sintesi). Al ginseng, la moderna farmacologia riconosce una azione tonica e corroborante, confermando l’esperienza millenaria orientale.

Altre caratteristiche e proprietà del Ginseng

  • Adattogeno: agisce sui sistemi immunitario, endocrino e nervoso grazie alla sua abilità di aumentare la capacità dell’organismo di adattarsi allo stess interno ed esterno rafforzando quei sistemi. Il farmaco adattogeno è una sostanza che aumenta la capacità di reazione del cervello e del surrene, migliorando quindi la resistenza dell’organismo di fronte ai più diversi agenti lesivi di carattere chimico, fisico, meccanico, farmacologico e biologico. In altre parole, il farmaco adattogeno aiuta l’organismo ad adattarsi più facilmente alle circostanze che lo colpiscono
  • Tonico: agisce su tutti i sistemi grazie alla sua abilità di rinvigorire e rafforzare tutti i sistemi e gli organi. Il ginseng coreano è particolarmente utile nei pazienti in convalescenza da gravi incidenti, operazioni chirurgiche serie o malattie debilitanti legate all’età. È utile nel sostegno delle malattie a lungo termine, delle debolezze respiratorie, della debolezza sistematica, della funzione cerebrale, per l’assorbimento di zucchero, per le ghiandole endocrine e per tutte le malattie da deficienza
  • Stimolante: agisce su tutti i sistemi grazie alla sua abilità di aumentare temporaneamente la funzione e l’attività in modo rapido
  • Ipoglicemizzante: agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di ridurre o controllare l’alto tasso di zuccheri nel sangue (che è principalmente responsabilità del pancreas)
  • Stimola le ghiandole endocrine e surrenali
  • Riequilibra e stimola il sistema nervoso centrale
  • Antiastenico: agisce sul sistema endocrino e la funzione ormonale grazie alla sua abilità di prevenire e/o alleviare la fatica, grazie alla presenza di Manganese
  • Antistress: dà resistenza al freddo, al caldo, alle intossicazioni chimiche, alla fatica, ecc.
    Esperimenti sull’uomo e sull’animale ribadiscono l’effetto antistress del ginseng. Da queste ricerche si deduce che non soltanto il ginseng accresce la resistenza in situazioni stressanti “eccitando” semplicemente il sistema nervoso ma si pensa che riesca anche ad intervenire a livello ormonale. La sua azione equilibratrice dipenderebbe dall’interazione tra i suoi principi attivi con gli psicoormoni, cioè quegli ormoni che non solo defluiscono dal cervello per trasmettere ordini a tutto l’organismo ma circolano all’interno del cervello stesso
  • Afrodisiaca: stimola il desiderio e le funzioni sessuali. Alla capacità di combattere efficacemente lo stress, si collega infatti la possibilità del ginseng di intervenire positivamente nella risoluzione di alcuni problemi sessuali, come l’impotenza, la frigidità, la mancanza di desiderio. Un elevato livello di stress, infatti, rappresenta sicuramente uno dei principali fattori che influenzano negativamente una felice vita sessuale
    Se poi, all’accrescimento della capacità di resistenza in situazioni stressanti aggiungiamo l’azione antidepressiva e quelle toniche e rivitalizzanti, appare evidente come il ginseng, pur non essendo una sostanza afrodisiaca in senso stretto, possa essere molto utile in tutti i casi di “stanchezza sessuale”
  • Stimola la sintesi delle proteine
  • Anabolizzante: stimola i processi costruttivi dell’organismo (crescita muscolare)
  • Accelera il metabolismo: abbassa e controlla il tasso di lipidi nel sangue agendo così sul fegato e sui sistemi di disintossicazione
  • Protegge il fegato
  • Eupeptico: favorisce la buona digestione
  • Stimola il sistema immunitario
  • Potenzia il fattore di crescita dei nervi
  • Migliora i riflessi: agisce sul sistema cardiovascolare con regolazione della pressione arteriosa. Grazie alla presenza di colina, una sostanza già presente nell’organismo e che partecipa al controllo della pressione sanguigna, riesce ad abbassarla e regolarizzarla
  • Antiossidante: i ginsenosidi sono potenti spazzini dei radicali liberi. Il “notiziario Chimico Farmaceutico” informa che, in pubblicazioni di alto livello scientifico vengono riportati gli effetti radioprotettivi degli estratti di “Panax Ginseng” contro i danni cellulari da radiazioni, affermando che è possibile avere una radioprotezione simile a quella della cisteamina. Il ginseng protegge dalle radiazioni (per es. quelle dei telefoni cellulari) rimuovendo i grassi ossidati della membrana cellulare; è l’azione antiossidante quella che previene e diminuisce il danno delle radiazioni
  • Antidepressiva e tonica per il sistema cerebrale: il Panax Ginseng ha dimostrato di migliorare il tono dell’umore, la capacità mnemonica e la concentrazione. Secondo la medicina Ayurvedica, il Panax ginseng è una delle piante maggiormente toniche e ringiovanenti, rivitalizza il corpo e la mente. È indicata in modo particolare per correggere i disturbi degli anziani
  • È totalmente sicuro dal punto di vista tossicologico, poichè privo di effetti collaterali.

Inevitabilmente la questione della sicurezza emerge dopo lo studio del 1979 R.K. Siegel, che attribuisce una sindrome da abuso da ginseng, caratterizzata da nervosismo, insonnia, ecc. Lo studio è ormai del tutto screditato, dal momento che 14 delle 133 persone esaminate (le 14 che presentavano la cosiddetta sindrome da abuso di ginseng) stavano tutte usando beveraggi a base di caffeina.
In più, il ginseng incluso nello studio comprendeva té, tisane, capsule, estratti, compresse, radici, gomme da masticare, sigarette e caramelle, fino a ben 15 g. al giorno! Lo studio è stato totalmente squalificato, ma continua ad essere impropriamente citato.

Raccomandazioni per l’utilizzo del Ginseng

Non raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento. Sconsigliato l’uso contemporaneo di grandi quantità di caffeina. Non indicato per i bambini o in caso di iperattività. Non eccedere le dosi consigliate. Non assumere se c’è in corso febbre alta.

Storia e curiosità sul Ginseng

Il Ginseng è una della erbe medicinali orientali più famose nel mondo. La filosofia tradizionale cinese della radice a forma di uomo che migliora e prolunga la vita (nei paesi di origine è conosciuto come “la pozione della longevità”) ha trovato conferma in laboratorio (Schop-
per), e la maggior parte dei ricercatori concorda sul fatto che il ginseng coreano dimostra eccellenti proprietà adattogene che aiutano a tonificare e riequilibrare le funzioni metaboliche e di ripresa del corpo.

Le applicazioni nella medicina tradizionale cinese includono il trattamento della stanchezza generale, della fatica cronica, della inappetenza, dell’anemia, del nervosismo, delle amnesie, della sete e dell’impotenza.

Il Ginseng ha una antica storia e come tale ha accumulato molto folklore sulle sue azioni e sui suoi usi. Il nome Panax deriva dal latino panacea che significa “cura tutto”. Molte delle affermazioni che lo circondano sono, putroppo, esagerate ma è chiaro che è un rimedio molto importante.

La ricerca scientifica recente sta indagando sulle presunte proprietà anticancro del Ginseng, che si ritiene sia particolarmente efficace per le donne nel prevenire i tumori al seno, grazie al suo alto contenuto di isoflavoni.

I derivati della soia e il ginseng possono ridurre il rischio di cancro

[Soy Products, Ginseng May Lower Breast-Cancer Risk] - [Medical Tribune: Family Physician Edition 38(20): 1997. © 1997 Jobson Healthcare Group]

San Antonio - Il Tofu e altri cibi a base di soia, possibilmente anche la pianta del ginseng, possono aiutare le donne a evitare il cancro, secondo ricerche preliminari presentate al convegno annuale dell’Associazione Osteopatica America.
In uno studio di laboratorio su cellule umane di tumore al seno, alte dosi di isoflavoni (componenti dietetici che si trovano nei cibi a base di soia) hanno bloccato la crescita di cellule cancerose fino al 30%, riporta Donna Dixon Shanies, medico e assistente alla cattedra di biochimica e genetica al New York College di Medicina Osteopatica a Old Westbury, N.Y.

In un secondo studio di laboratorio, la dottoressa Shanies ha scoperto che alcuni rimedi tradizionali cinesi come il ginseng inibivano la crescita di cellule tumorali umane di cancro al seno.
Poichè sono carichi di fitoestrogeni, gli isoflavoni possono aiutare a prevenire il tumore al seno riducendo i livelli di estrogeni naturali nel corpo, spiega la dottoressa ed anche gli isoflavoni possono avere proprietà antiossidanti che inibiscono lo sviluppo di tumori.

“I fitoestrogeni potrebbero rivelarsi in futuro agenti promettenti da usare per ridurre il rischio di cancro al seno e altri cancri ormono-dipendenti, come il cancro alla prostata”, ha detto la dottoressa Shanies.
Anche se non ci sono raccomandazioni su quanta soia debba essere individualmente inlcusa nelle diete, dice la dottoressa, “sarebbe prudente per le donne cercare di mangiare più prodotti di soia”.

La dottoressa Shanies e i colleghi hanno testato gli effetti di tre principali isoflavoni (biochanina A, daidzein e genistein) sulle cellule umane di tumori al seno. Hanno anche misurato gli effetti del ginseng, dei fiori di luppolo e di altre piante cinesi sulle cellule di tumori al seno.
Definendo la nuova ricerca “un promettente pirmo passo”, Richard J. Cenedella, dottore e presidente della facoltà di biochimica al Kirksville College di Medicina Osteopatica a Kirksville, Mo., ha detto che le scoperte aggiungono una nuova dimensione a ciò che si sa del legame tra la dieta e il cancro al seno. “Abbiamo sempre saputo che ci sono effetti benefici di una dieta povera di grassi sul rischio di cancro al seno e concentrazioni di ormoni vegetali in alucni cibi possono giocare un ruolo nel ridurre questo rischio”, ha detto il dottor Canedella (D.M.).

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