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Wonderup: Finocchio

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Finocchio: ingrediente naturale di Wonderup


Habitat

Il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare) ama le colline esposte al sole, i luoghi asciutti, le regioni costiere e sub-montane dell’Italia Centro-Meridionale. Più raro nell’Italia Settentrionale.

È stato scelto come ingrediente di Wonderup perché contiene sostanze estrogeniche naturali (i flavonoidi) chiamati anche “fitoestrogeni”. Questi composti esercitano effetti estrogenici, anche se l’attività in confronto agli estrogeni veri e propri è piuttosto blanda, solo 1/400mo della potenza degli estrogeni. Per questo non sono assolutamente tossici o dannosi, pur rimanendo efficaci.

Se i livelli di estrogeni sono alti, i fitoestrogeni si allacciano ai recettori degli estrogeni e bloccano la ricezione degli estrogeni in eccesso diminuendone quindi i livelli che, se troppo alti, possono essere dannosi.

Grazie a questa azione riequilibrante si raccomandano le piante contenenti fitoestrogeni per condizioni legate all’ecesso di estrogeni (ad esempio la sindrome premestruale) così come per condizioni di carenza di estrogeni (come la menopausa e gli squilibri mestruali).
Inoltre queste erbe con fitoestrogeni hanno anche un’azione sul sistema vascolare. Per questo sono molto utili per alleviare i sintomi della menopausa, poiché riducono sia l’intensità che la frequenza delle vampate di calore e dei sudori notturni.

L’uso tradizionale del finocchio per aumentare il latte nelle donne che hanno appena partorito deriva proprio dalla presenza di fitoestrogeni che sono alla base di questa sua proprietà galattogena.

Caratteristiche e proprietà del Finocchio

Componenti

Sono presenti l’intero complesso di componenti primari delle piante ed una gamma caratteristica di componenti secondari. Componenti farmacologicamente importanti comprendono olio volatile, i cui maggiori componenti sono anetolo e fencione, flavonoidi, cumarine (tutti fitoestrogeni).

Proprietà

Il finocchio, pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. In dettaglio:

  • Tonico uterino: usato principalmente per alleviare i sintomi della menopausa, anche se è stato anche usato per milgiorare la funzione mestruale e per ridurre la sensazione di nausea
  • Galattogeno: agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di promuovere il flusso di latte o secrezione lattea nele puerpere
  • Allevia i crampi mestruali e la nausea
  • Emmenagogo: stimola il flusso mestruale se scarso
  • Utile nei problemi della menopausa
  • Diuretico: disintossica l’organismo stimolando la produzione di urina e l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina. Aiuta a sciogliere i calcoli renali
  • Depurativo: purifica il sangue
  • Carminativo: agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di rilasciare i gas dal tratto intestinale. Allevia le coliche. È un eccellente rimedio per lo stomaco e l’intestino per alleviare flatulenze, coliche e stimolare la digestione e l’appetito
  • Aromatico: agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di stimolare l’appetito e la secrezione gastrica grazie all’azione dell’olio volatile e altri principi aromatici. Gli aromatici sono anche usati per alleviare le flatulenze, aprire i passaggi nasali, migliorare il sapore delle medicine e dare sostegno psicologico
  • Anti-spasmodico: agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari
  • Anti-infiammatorio: agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni. L’infuso può essere usato come sciacquo per gli occhi o compressa per occhi per curare le congiuntiviti e le infiammazioni delle palpebre (blefarite). Per uso esterno l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici
  • Epatico: agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato
  • Simile all’anice nel suo effetto calmante la bronchite e la tosse. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.

Storia e curiosità del Finocchio

Il Finocchio è conosciuto soprattutto per la sua proprietà galattogena, a tale scopo veniva usata nell’800 in Francia come pure grande uso se ne faceva presso la scuola di Medicina di Salerno; da non dimenticare inoltre il suo uso alimentare ed aromatizzante.

Oltre ad aromatizzare carni e pietanze con il finocchio si confeziona un eccellente liquore carminativo e diuretico. I frutti di finocchio pestati ed uniti ad argilla verde ventilata servono per preparare un dentifricio che rinfresca l’alito e rinforza le gengive.

Gli antichi romani apprezzavano molto il finocchio, e lo mangiavano sia per il buon sapore che per la credenza tradizionale che fosse utile nel controllare l’obesità. Anche il nome orginario greco per il finocchio derivava dalla parola “maraino” che significa dimagrire.
Questa credenza resistette fino ai tempi dell’erborista Culpepper che scrisse del finocchio: “tutte le parti della piante sono molto usate in beveraggi o brodi per far dimagrire le persone troppo grasse”. Ci potrebbe essere qualche fondamento a questa credenza, poiché i semi sono conosciuti come un leggero soppressore dell’appetito. I Puritani masticavano i semi durante i periodi di digiuno rituale religioso per resistere alla fame.

Il finocchio era considerato una delle nove erbe sacre per curare le malattie nel Medioevo. Si credeva anche che tenesse lontani gli spiriti maligni, motivo per il quale veniva infilato nelle serrature e appeso alle porte, soprattutto alla vigilia di Ferragosto.

Carlo Magno era un grande estimatore delle proprietà curative del finocchio, che anche oggi è usato come rimedio per le coliche, come rinfrescante dell’alito e come digestivo. Nell’812 dichiarò che il finocchio era essenziale in ogni giardino imperiale.

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