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Wonderup: Carota

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Carota: ingrediente naturale di Wonderup

La Carota (Daucus carota) è una specie biennale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (o Apiaceae).
Comprende numerose sottospecie, tra cui la sativus, alla quale appartengono le varietà oggi coltivate.

Habitat

Allo stato spontaneo è un infestante dei prati e degli incolti, diffusa in tutta Europa. Allo stato coltivato esistono molte varietà di carote utilizzate per la radice.

È stata scelta come ingrediente in Wonderup in quanto contiene componenti con attività estrogenica, soprattuto il beta carotene che, come tutti i fitoestrogeni, è una sostanza simile agli ormoni femminili, e stimola quindi lo sviluppo naturale del seno, il principale recettore di estrogeni nel corpo femminile. Questa proprietà è confermata dall’uso tradizionale della carota come stimolatore del latte materno: agisce infatti sul seno promuovendo lo sviluppo delle ghiandole mammarie.

Caratteristiche e proprietà della Carota

Questa comune verdura utilizzata per preparare salse ed insaporire pietanze, contiene diversi principi attivi tra cui il carotene sostanza trasformata dal nostro organismo in vitamina A.
Il Beta Carotene (Vitamina A) è necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei. Aiuta a mantenere la pelle liscia, morbida e sana, a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni. Protegge contro gli agenti inquinanti (azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi) e contrasta la cecità notturna, la vista debole, ed è quindi fondamentale per una buona vista. Aiuta nella formazione di ossa e denti.

L’attuale ricerca medica dimostra che i cibi ricchi di Beta Carotene aiutano a ridurre i rischi di tumore ai polmoni (soprattuto nei fumatori che “bruciano” letteralmente molta vitamina A) e alcuni cancri della cavità orale. A differenza della Vitamina A estratta dall’olio di fegato di pesce, il Beta Carotene non è tossico.

Un’alimentazione ricca di grassi, il lavoro davanti al computer o con luce artificiale, l’inquinamento, il fumo di sigaretta ed altri fattori, contribuiscono a provocare un aumentato bisogno di vitamina A e betacarotene. Lo stesso discorso vale per le persone che passano molto tempo davanti al televisore.

Una carenza di Beta Carotene può risultare in diminuzione della visione notturna, aumentata suscettibilità alle infezioni, pelle secca e squamosa, perdita dell’appetito e dell’olfatto, stanchezza frequente, assenza di lacrimazione, denti difettosi, e ritardata crescita delle gengive. La carota contiene anche un altro antiossidante, il Glutathione.

La carota contiene inoltre vitamine del gruppo B, PP, D ed E oltre ad altri principi utili. Per tale motivo la carota è un vegetale importante per quanti abbisognano di un apporto vitaminico, come bambini, anziani, convalescenti. Grazie all’elevato contenuto di vitamine e minerali, la carota aumenta le difese dell’organismo e le capacità di resistenza alle malattie infettive. Questa radice è anche indicata per combattere le affezioni polmonari e gastro-duodenali, nell’insufficienza epato-biliare e nelle dermatosi.
Inoltre, previene l’invecchiamento grazie alla sua azione antiossidante che contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi.

La carota è anche ...

  • Galattogena: facilita la secrezione lattea nelle puerpere
  • Emmenagoga: stimola il flusso mestruale se scarso
  • Carminativa: stimola la produzione di succhi gastrici e aiuta la digestione
  • Epatica: tonifica il fegato e ne rigenera le cellule. Usata per indigestioni, coliche, congestione epatica, cirrosi. Buona dopo la fase acuta dell’epatite, un violento attacco biliare o avvelenamento da droghe. Regola i livelli di colesterolo
  • Diuretica: agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare la produzione di urina e l’eliminazione di tossine e scorie attraverso l’urina. Tonifica i reni
  • Purifica il sangue: aiuta a innalzare il livello di emoglobina
  • Regola l’intestino: cotta, svolge un’azione lenitiva nei confronti dell’apparato digerente e regolarizza le funzioni intestinali.

Uso cosmetico della carota

La carota è sempre stata considerata fin dall’antichità uno dei rimedi naturali per le malattie della pelle. Infatti la vitamina A ed il betacarotene, di cui la carota è ricchissima, si possono ritenere, a buon diritto, le vitamine per la pelle.

La pelle secca, con impurità, la maggiore insorgenza di acne, la difficoltà di abbronzatura, l’insorgenza di eritema solare, la precoce insorgenza di rughe, possono dipendere in buona parte da un insufficiente apporto di questa vitamina. Inoltre:

  • Anti-infiammatoria: rivitalizza e tonifica la pelle. La polpa si utilizza per curare dermatiti, eczema, sfoghi cutanei, rughe e per sanare piaghe, scottature, foruncoli, dermatosi e screpolature della pelle. Usata anche in creme e lozioni solari
  • Nella cura degli occhi: non solo favorisce la vista, ma porta sollievo agli occhi stanchi infiammati
  • Nutriente: promuove pelle sana ed è benefica per le zone della pelle che sono regolarmente esposte al sole e tendono a screpolarsi
  • Idratante: aiuta a riparare il tessuto cutaneo e aiuta nel trattamento di pelli secche e screpolate. La radice fresca, finemente triturata, si può utilizzare come maschera di bellezza per nutrire il viso.

Composizione e valore energetico della carota

Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione

La carota presenta la seguente composizione e relativo valore energetico (basandoci su 100 g. di prodotto): Parte edibile 95%, Acqua 91.6 g., Proteine 1.1 g., Lipidi 0 g., Glucidi disponibili 7.6 g., Fibra alimentare 3.1 g., Energia 33 kcal., Sodio 95 mg., Potassio 220 mg., Ferro 0.7 mg., Calcio 44 mg., Fosforo 37 mg., Niacina 0.7 mg., Vitamina C 4 mg.

Il succo di carota è un grande equilibratore della flora intestinale e trova impiego nelle infezioni e tossinfezioni di questo organo, nelle convalescenze, dopo un’assunzione prolungata di antibiotici o farmaci chimici. Inoltre è un potente rimineralizzante. Per queste due proprietà (eubiotico intestinale e mineralizzante) trova impiego in modo particolare nelle diarree, dove, oltre a fenomeni tossinfettivi, sono anche presenti intolleranze alimentari. In tali casi è utilissimo impiegare il succo di carota insieme con un digiuno di un giorno o più, sino a completo recupero della funzionalità intestinale.

È ricco di vitamina A e determina, se assunto intensivamente, un colorito bruno-rossastro della pelle, che può sembrare un’abbronzatura.
Cura e previene le malattie della pelle, specie su base allergica come gli eczemi o su base allergica con forte alterazione della flora dell’intestino e della pelle, come accade nell’acne. Si dice che il consumo di succo di carota equivalga ad una cura di giovinezza.

La storia, curiosità e le origini della carota

Secondo alcuni autori la varietà di carota oggi coltivata (Daucus carota) deriverebbe da sottospecie indigene del bacino del Mediterraneo, anche se ricerche più recenti indicano nell’Afghanistan la probabile zona di origine di questa specie orticola.

La carota era già conosciuta da Greci e Romani e dagli Arabi, che la utilizzavano più per scopi medicinali che a fini alimentari. In early Celtic literature, the carrot is referred to as the “Honey Underground”! Le prime notizie certe sulla carota a radice arancione, ricca di carotene ed a forma conica, risalgono al XVII secolo. Soltanto nel secolo scorso furono descritte in Francia le prime varietà.

La coltivazione della carota

Circa i due terzi della produzione mondiale di carote si ottiene in Europa ed Asia. Il 75% della produzione italiana, che si attesta attorno alle 500.000 tonnellate, proviene da tre sole regioni: Sicilia (42%), Abruzzo (21%) e Lazio (12%). Altre aree importanti per questa coltura sono Veneto, Emilia-Romagna e Puglia.

Le varietà sono generalmente classificate in base alla forma ed alla lunghezza della radice. Fra quelle a radice corta e di forma sferoidale, si ricordano Rossa parigina o Mercato di Parigi, Rossa corta e Signal. Tra quelle a radice media, le più pregiate sono Nantes, Chantenay, Amsterdam e Touchon. Per quanto riguarda le cultivar a radice lunga, infine, la più diffusa in Italia è la Fiumicino.

Consumo e conservazione della carota

Oltre ad essere consumata allo stato naturale, la carota può essere utilizzata per preparare succhi, puree, minestre, zuppe, dolci e sformati.
Ad una temperatura di 0°C ed un’umidità relativa del 90-95%, le carote si possono conservare anche per diversi mesi, mantenendo praticamente inalterate tutte le proprie caratteristiche organolettiche.
È interessante notare che dal fiore centrale porporino della pianta si ricava una sostanza colorante assai apprezzata dai miniatori.

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