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Ron Ron - Finocchio

Finocchio: ingrediente naturale di Ron Ron

L’intero complesso di componenti primari delle piante e una gamma caratteristica di componenti secondari delle piante sono presenti. Componenti farmacologicamente importanti comprendono olio volatile, i cui principali elementi sono anetolo e fencione, flavonoidi, cumarine (tutti fitoestrogeni). Proprietà: il finocchio, pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre sali a minerali e vitamine contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione.

Tonico uterino, usato principalmente per alleviare i sintomi della menopausa, anche se è stato usato per milgiorare la funzione mestruale e per ridurre la sensazione di nausea.* Galattogeno, agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di promuovere il flusso di latte o secrezione lattea nelle puerpere.

Emmenagogo, stimola il flusso mestruale se scarso: allevia i crampi mestruali e la nausea. Utile nei problemi della menopausa, è diuretico: disintossica l’organismo stimolando la produzione di urina e l’eliminazione (attraverso quest’ultima) delle tossine; aiuta a sciogliere i calcoli renali.

Depurativo, purifica il sangue; Carminativo, agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di rilasciare i gas dal tratto intestinale. Allevia le coliche, si rivela un eccellente rimedio per lo stomaco e l’intestino per alleviare le flatulenze e le coliche, stimolare la digestione e l’appetito. Aromatico, agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di stimolare l'appetito e la secrezione gastrica per mezzo dell’azione dell’olio volatile e altri principi aromatici. Gli aromatici sono anche usati per alleviare le flatulenze, aprire i passaggi nasali, migliorare il sapore delle medicine e dare sostegno psicologico.

Anti-spasmodico, agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari. Anti-infiammatorio, agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni. L’infuso può essere usato come sciacquo per gli occhi o compressa curativa per gli occhi contro le congiuntiviti e le infiammazioni delle palpebre (blefarite).
Per uso esterno l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici. Epatico, agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato. Simile all’anice, si usa come ingrediente per dare sapore dolce. Il suo effetto calmente è ideale contro bronchite e tosse.

Il finocchio in cucina

È un alimento molto usato, e anche i semi si usano per insaporire i piatti. Il suo sapore dolce lo rende una aggiunta rinfrescante a una vasta gamma di piatti. Si possono usare tutte le parti del Finocchio. Tagliate le foglie e aggiungetele all’ultimo momento all’insalata di patate, condimenti, salsine, o besciamella. Il bulbo può essere mangiato crudo in insalate, aggiungendo sapore e croccantezza.

Può anche essere aggiunto a stufati o soffritto in padella come una cipolla, per aggiungere sapore alla salsa per la pasta. Alla maniera tradizionale italiana si fa soffriggere leggermente in olio d’oliva, condito solo con un pò di pepe nero macinato fresco e sale, è un contorno leggero e saporito per gli arrosti.

I semi sono da usare quando si vuole ottenere il sapore più pungente. I semi sono comunemente usati in salsicce, sottaceti, piatti di agnello, anatra, o maiale e come ingrediente importante nei piatti al curry e nel pane speziato.
Provate i semi combinati con olive kalamata tritate e pomodori secchi come ingredienti nel pane rustico fatto in casa. Il sapore del finocchio si mischia bene con il pesce, sia fresco che sott’olio. Usate le foglie e la radice in stufato per pesci dal sapore delicato, o usate i semi soffritti e tritati come condimento da barbecue per il salmone.

Storia e curiosità del finoccchio

Il finocchio è conosciuto soprattutto per la sua proprietà galattogena: a tale scopo veniva usata nel ’800 in Francia come pure grande uso se ne faceva presso la scuola di Medicina di Salerno. Da non dimenticare inoltre il suo uso alimentare ed aromatizzante.

Oltre ad aromatizzare carni e pietanze, con il finocchio si confeziona un eccellente liquore carminativo e diuretico. I frutti di finocchio pestati ed uniti ad argilla verde ventilata servono per preparare un dentifricio che rinfresca l’alito e rinforza le gengive.
Gli antichi Romani apprezzavano molto il finocchio, e lo mangiavano sia per il buon sapore che per la credenza tradizionale che fosse utile nel controllare l’obesità. Anche il nome orginario greco per il finocchio derivava dalla parola “maraino” che significa dimagrire.

Questa credenza resistette fino ai tempi dell’erborista Culpepper che scrisse del finocchio: «tutte le parti della pianta sono molto usate in beveraggi o brodi per far dimagrire le persone troppo grasse». Ci potrebbe essere qualche fondamento a questa credenza, poiché i semi sono conosciuti come un leggero soppressore dell’appetito.

I Puritani masticavano i semi durante i periodi di digiuno rituale religioso per resistere alla fame.Il finocchio era considerato una delle nove erbe sacre per curare le malattie nel Medioevo. Si credeva inoltre che tenesse lontani gli spiriti maligni, motivo per il quale veniva infilato nelle serrature e appeso alle porte, soprattutto alla vigilia di Ferragosto.

Carlo Magno era un grande estimatore delle proprietà curative del finocchio, che anche oggi è usato come rimedio per le coliche, come rinfrescante dell’alito e come digestivo. Nel ’812 dichiarò che il finocchio era essenziale in ogni giardino imperiale.