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Cacao: ingrediente naturale di Reductup Uomo

Cacao (Theobroma cacao): semi E.S. in Reductup Uomo titolato al 6% in teobromine

La pianta di cacao è una pianta sudamericana nei cui frutti sono presenti, tra l’altro, alcaloidi purinici tra i quali la teobromina (0.5-2.7%) e la caffeina (0.7% circa). L’attività della teobromina è somigliante a quella della caffeina poiché anche questa ha una base metilxantinica utile per migliorare le performance psicofisiche e per migliorare il tono dell’umore, aumentando le concentrazioni plasmatiche di dopamina e serotonina.

Come per la caffeina, la sua attività si compie particolarmente a livello dell’enzima fosfodiesterasi, la cui inibizione conduce ad emivita più prolungato dell’AMP ciclico.
Alcuni studi hanno riferito che numerose persone in stato di depressione utilizzano il cioccolato per rendere migliore il tono dell’umore. Di recente è stato scoperto che i flavonoidi presenti nei semi di cacao sono ricchi di sostanze antiossidanti e cardioprotettive in grado di impedire la aggregazione piastrinica e di stimolare la nitrossido sintasi, difendendo in tal modo l’organismo da malattie cerebrovascolare come ictus, emorragie e trombosi.

Principali componenti del cacao

I principali componenti del cacao sono: alcalodi purinici (teobromina e caffeina), polifenoli e tannini (inclusi oligomeri proantocianidinici), aminebiogene (fenetilammina, tiratina e triptamina, serotonina).

Attività principali del cacao

Le principali attività del cacao sono: stimolante, tonico-nervino, antiossidante, antiradicalico, energizzante, rinvigorente, diuretico.

Impiego terapeutico del Cacao

Il cacao presenta i seguenti impieghi terapeutici: astenie, performance fisica e mentale, fame nervosa, prevenzione malattie cardiovascolari.

Attività farmacologica del cacao

La denominazione scientifica Theobroma Cacao ha attinenza con theobroma, un vocabolo greco che significava “nutrimento degli Dei”; ed al nome dato alla pianta dagli Aztechi: cacahuàtl. L’interessamento rinnovato per il Cacao si è trasferito dal ruolo unicamente alimentare-edonistico a quello funzionale come preparazione fitoterapica, grazie alla presenza di alcuni principi attivi del fitocomplesso.

I semi di Cacao sono una fonte naturale di teobromina e di caffeina, alcaloidi appartenenti ad un gruppo specifico di neurotonici operanti a livello del sistema nervoso e detti metilxantine. Essi presentano un effetto positivo sull’ applicazione mentale, sulla prontezza psicofisica, sul tono muscolare e sul tessuto adiposo con esito lipolitico.

La caffeina stabilisce anche un aumento della termogenesi, attività mediante la quale l’energia liberata nella ossidazione dei nutrienti non viene imprigionata sotto forma di ATP ma dispersa come calore, accrescendo in tal modo il consumo energetico e facilitando la riduzione di peso corporeo.
Dati pervenuti da ricerche sperimentali dimostrano che le metilxantine operano come antagonisti dei recettori dell’adenosina. Allo stesso modo della frutta, della verdura e del tè, i semi di cacao sono anche una ricca fonte di flavonoidi che praticano un notevole effetto di prevenzione contro le malattie coronariche.

La frazione flavonoidica preminente nel Cacao è rappresentata da flavan-3-oli e da oligomeri proantocianidinici che annullano i radicali liberi, bloccando il processo a cascata dell’anomala aggregazione delle piastrine ed imputabile della composizione di trombi nei vasi sanguigni.
Queste sostanze accrescerebbero la presenza di ossido di azoto che favorisce la vasodilatazione. Una ricerca condotta dall’Università di Harvard su individui la cui età si aggirava attorno ai 65 anni, ha dimostrato che il consumo di cacao ed il cioccolato riduce il pericolo di malattie cardiovascolari.

Grazie a studi aggiuntivi è stata documentata anche un’attività di neutralizzazione del perossido di idrogeno e dell’anione superossido. Gli oligomeri procianidinici isolati dalla fava di Cacao producono effetti antiossidanti più efficaci rispetto all’epicatechina monomerica.
Di recente è stato inoltre individuato anche un insieme di amine biogene alle quali si è attribuita la causa della dipendenza dal cacao presente in alcuni individui e l’effetto appagante che ne deriva dall’ utilizzo. Alla fenetilammina, per reciprocità a livello centrale in modo simile alle anfetamine, è attribuita la capacità di far passare la fame.

Un’altra sostanza isolata è l’anandamide, il cui nome deriva dal sanscrito ananda che vuol dire felicità. Infatti, l’anandamide, pare sia in grado di stimolare le percezioni sensorie ed indurre euforia.
L’estratto di cacao può essere valido anche come corroborante, neurotonico ed energizzante in individui che compiono un attività fisica moderata, poiché produce i prerequisiti indispensabili per la resistenza fisica ed il recupero delle energie dopo l’attività.

L’utilizzo del cacao è quindi consigliabile in un ambito profilattico nelle malattie cardiovascolari o dove il fabbisogno di sostanze antiossidanti dovrebbe essere potenziato come, per esempio, nell’attività sportiva.
Non sono conosciuti effetti collaterali. La presenza di tannini può indurre costipazione in caso di utilizzo sovrabbondante e la presenza di metilxantine può determinare eccitabilità cardiaca. Non somministrare in gravidanza.

La Teobromina

Il meccanismo mediante il quale la teobromina stimola la lipolisi favorendo la diminuzione della massa adiposa è la sua attività di blocco su un enzima chiamato fosfodiesterasi. Questo composto proteico, normalmente limita l’attivita del cAMP (Adenosinmonofosfato ciclico) che a sua volta aumenta la lipolisi all’interno delle cellule adipose.

La teobromina, bloccando la fosfodiesterasi, prolunga l’azione del cAMP che, di conseguenza, potenzia l’attività demolitrice sui grassi che sono agglomerati nel tessuto.
La teobromina, della quale è ricco anche il cacao, è una metilxantina che ottimizza il tono nervoso e dell’umore, diminuisce il tempo di risposta agli stimoli nervosi, stimola la muscolatura liscia, le funzioni renali (diuresi contro la ritenzione idrica) e migliora le funzioni muscolari ed il senso di fatica, agendo positivamente anche sulla dilatazione bronchiale.

La teobromina sembra stimoli la lipolisi mediante un’attività di blocco sull’enzima chiamato fosfodiesterasi. Questo enzima blocca l’attività del cAMP-ciclico (Adenosinmonofosfato ciclico) che è utile invece ad aumentare la lipolisi all’interno delle cellule adipose. Arrestando la fosfodiesterasi si prolunga l’azione dell’AMP-c che conseguentemente incrementa l’attività demolitrice sui grassi di deposito.

Proprietà ipocolesterolemiche

La teobromina parrebbe agire anche sul livello di lipidi liberi nel sangue e anche sul peso corporeo. Eteng and Etarh hanno documentato una quantità di 700 mg./kg. di teobromina pura fa diminuire significativamente il livello di lipidi ed il peso corporeo dei ratti anche se non è ancora stata analizzato un collegamento fra livello di lipidi, peso corporeo ed estratti del caffè verde e del cacao così significativo come quello osservata dopo somministrazione di teobromina pura.

Questi studi indicano che il caffè verde ed il cacao possiedono una certa capacità di ridurre il colesterolo. È risaputo che la teobromina è responsabile dell’attivazione dell’enzima lipasi che idrolizza i trigliceridi e rilascia acidi grassi liberi e glicerolo dai tessuti adiposi al sangue.

Proprietà antitumorali

Una ricerca ha documentato l’effetto positivo della teobromina sul cancro. La teobromina impedisce la comparsa del cancro nelle cellule ovariche. Essa viene infatti inclusa nella composizione della soluzione reagente della chemioterapia.

Stimolazione della serotonina

Recenti ricerche stanno cercando di capire come le metilxantine siano fra i principali attori della stimolazione dell’ormone dell’umore detto serotonina.