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Reductup Donna - Caffè Verde

Caffè Verde: ingrediente di Reductup Donna

Caffè Verde (Coffea arabica): semi E.S. in Reductup Donna titolato al 10% in acido clorogenico

Questa pianta, proveniente della Turchia, si è imposta nel mondo occidentale fino a divenire una delle bevande più conosciute. All’origine il caffè è color verde ma per diventare la bevanda che tutti apprezziamo, esso è soggetto a molteplici modificazioni.
Durante la tostatura, attività essenziale della trasformazione del caffè, la caffeina viene parzialmente rimossa e molteplici altre essenze in esso contenute vengono degradate. Nel settore fitoterapico, all’opposto, il caffè verde viene impiegato al fine di ottenere il massimo rendimento dai suoi componenti e dalle loro attività benefiche sull’organismo.

In particolare, il caffè verde racchiude in se le xantine (caffeina, teobromina, teofillina) che stimolano il sistema nervoso centrale e il miocardio, potenziando le funzioni dei muscoli. Un’altra riconosciuta attività del caffè è quella di favorire la termogenesi e di trasformare in energia il cibo.
Il caffè verde migliora la lipolisi, facilita la beta-ossidazione e quindi si comporta come uno sciogli-grassi, facilitando il dimagrimento. Può inoltre favorire la diuresi, migliorando l’irrorazione dei reni. Ha un’azione protettiva a livello del fegato come dimostra uno studio californiano.
Questi effetti sarebbero mediati dal caveol e dal cafestol, due diterpeni presenti nella frazione insaponificabile dei grassi del caffè.

Attività farmacologica

Come già avvenuto per altre piante, le ricerche della fitoterapia attuale hanno condotto all’identificazione del fitocomplesso del caffè e delle importanti qualità ad esso collegate. È assai recente la messa a punto di estratti di semi di caffè con uno specifico profilo di standardizzazione che esalta la concentrazione dei polifenoli ed in particolare dell’acido clorogenico.

L’acido clorogenico è uno dei composti polifenolici più importanti contenuti nel caffè verde, che si perde tuttavia durante la tostatura dei chicchi per l’ottenimento della polvere di caffè da consumare come bevanda. L’acido clorogenico si trova in prevalenza nei semi ma anche nelle foglie e nei frutti.
Dotato di un rilevante potere antiossidante, si presta a divenire uno dei più innovativi phytochemical. Studi preliminari sulla sua farmacocinetica nell’organismo umano dimostrano che l’assorbimento ha luogo a livello intestinale ed in gran parte dopo idrolisi ad acido caffeico.

Chimicamente l’acido clorogenico è l’estere dell’acido caffeico. La scoperta più importante conseguita è la possibilità che l’acido clorogenico possiede di agire nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, per attività specifica sulle risposte di gluconeogenesi e glicogenolisi epatica.
Studi farmacologici hanno documentato che l’acido clorogenico è un inibitore della glucosio-6-fosfatasi, un enzima che svolge un ruolo fondamentale nell’ omeostasi glicemica del sangue.

Questi risultati sono stati comprovati da studi in vivo dove si mette in evidenza che, proprio grazie a siffatto meccanismo d’azione, l’acido clorogenico è in grado di ridurre la glicogenolisi epatica (la modificazione del glicogeno a glucosio nel fegato) ed il glucosio circolante.
Per questo motivo si verifica una diminuzione del tasso ematico di glicemia nel sangue e un aumento delle concentrazioni epatiche di glucosio-6- fosfatasi e di glicogeno. L’esito sul controllo degli zuccheri nell’organismo è accresciuto da un secondo meccanismo: l’inibizione del loro assorbimento. Si suppone che questo succeda mediante un procedimento di intervento specifico ed indirizzato verso le cellule della mucosa intestinale, stabilendo una diminuzione del transito degli zuccheri introdotti con gli alimenti.

L’acido clorogenico, come quello titolato in Reductup Donna, può accelerare il metabolismo degli zuccheri, abbassare il picco glicemico, intervenire sull’assorbimento di glucidi introdotti con la dieta e controllare la sintesi di lipidi insulino-dipendente.
Va ricordato che l’acido clorogenico, utilizzato per via topica, possiede un notevole effetto drenante, molto utile per impedire il ristagno dei liquidi in eccesso caratteristico dei tessuti cellulitici.

Gli estratti di caffè verde sono dei potenti antiossidanti, validi per ostacolare lo stress ossidativo e l’invecchiamento ed ai quali si associa la capacità di controllo degli zuccheri, valida in stati pre-diabetici e nel calo ponderale. Il Caffè verde è considerata una pianta sicura.
Gli studi farmacologici e clinici disponibili non riportano nocività, né effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l’ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.

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