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News: Disturbi del sonno e allergie

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Chi soffre di disturbi del sonno REM è più soggetto ad allergie

Differentemente dalle persone che dispongono di un sonno REM normale, coloro che patiscono di disturbi del sonno nella fase conosciuta come rapid eye movement parrebbero più portati a soffrire di allergie.

Alcune ricerche hanno rilevato che nei pazienti risultati positivi ai test sulle allergie, la durata temporale utile per il raggiungimento del sonno REM è stato notevolmente più prolungato e la percentuale di sonno REM è stata sensibilmente inferiore se comparata con pazienti non allergici.

I pazienti allergici, per di più, sono stati 3,92 volte più portati a REM-RDI (respiratory disturbance index), mentre i pazienti con livello di REM-RDI da equilibrato a importante mostravano una probabilità di 5,1 volte maggiore di divenire allergici rispetto a coloro che possedevano valori REM-RDI da regolari a stabili.

Forse risolvere le allergie potrebbe aiutare la risoluzione dei problemi collegati al sonno e risolvere i problemi del sonno potrebbe favorire la cura delle allergie.

Che cos’è il sonno REM

Solitamente, il sonno REM si riscontra entro i 90 minuti successivi all’addormentamento. la prima fase di sonno REM dura normalmente 10 minuti. La durata di ogni periodo ricorrente di sonno REM tende ad essere maggiore e la durata dello stadio conclusivo può essere uguale a 60 minuti.

Durante la fase REM, i polisonnogrammi riportano modelli attinenti alle onde encefaliche simili a quelli annotati durante la fase di veglia. Durante il sonno REM, nelle persone non affette da disturbi del sonno, il ritmo cardiaco e la frequenza respiratoria divengono più rapidi e irregolari. Durante questo periodo gli occhi si muovono rapidamente in differenti direzioni. L’attività onirica intensa si riscontra durante il sonno REM in seguito ad una intensa attività cerebrale. Al contempo, si verifica una paralisi che implica i gruppi muscolari volontari principali. Il sonno REM è un insieme di stati encefalici di eccitamento e di staticità muscolare. È per questo motivo che al volte viene descritto come sonno paradossale.

Dormire troppo poco cosa implica?

Dormire troppo poco può causare:

  • Peggioramento dell’attività mnemonica e dei processi attinenti al pensiero
  • Diminuzione della risposta immunitaria
  • Depressione
  • Bebolezza
  • Accrescimento del dolore

La melatonina

Non è un ipnotico e non ha effetti farmacologici sulla qualità e sull’ampiezza del sonno ed è valida per attenuarne i disturbi. Grazie alla sua condotta centrata sulla resincronizzazione della regolarità ormonale, ricostituisce un fisiologico regime di riposo.

Un normale sonno salutare è contraddistinto da un iniziale fase R.E.M. (rapido movimento degli occhi). Se il sonno è ostacolato come durante un decadimento anomalo la fase R.E.M. scompare. È noto che tutti gli ormoni possiedono una distinta periodicità di 24 ore che però può modificare confusamente a causa di molti fattori come lo stress, l’ansietà, le malattie, il jet-leg ed altro.

Il sonno prodotto dalla melatonina genera un’attività di riposo con fase R.E.M. che rinnova perfettamente le forze fisiche e psichiche del corpo.

Al fine di sanare i problemi collegati all’insonnia è necessario ricostituire una regolarità e qualità del sonno che solo la melatonina può tutelare. La progressiva riattivazione della regolarità ormonale generata dalla melatonina tramite la protezione della ghiandola pineale, opera positivamente e sinergicamente riorganizzando un salutare e profondo sonno senza tener conto della sua durata.

È stato comprovato che il sonno agisce sull’immunità quando l’ansia e lo stress originano immuno-soppressione. La melatonina abbinata allo zinco può ristabilire sia il sonno che le risposte immunitarie più celermente di qualsiasi altro farmaco esistente, senza nessun esito collaterale.