Ippocastano

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Ippocastano: ingrediente naturale di Mycream Donna

Questa pianta fa parte della famiglia delle Ippocastanaceae ed è anche conosciuta con il termine di Castagno d’India.
Nativa dell’Asia e della Grecia settentrionale, il suo ambiente naturale naturale è rappresentato dai colli montuosi della penisola balcanica anche se al giorno d’oggi è presente in quasi tutt’Europa.

I semi colti da poco vengono utilizzati nella preparazione dei concentrati standard. Più di rado viene utilizzata la corteccia dei rami o delle pareti della frutta. Il componente bioattivo più rilevante è l’escina, una saponina presente nei semi con notevoli qualità antinfiammatorie e antiedematose.
Negli estratti di ippocastano sono presenti anche flavonoidi, tannini, steroli e i glicosidi esculina e fraxina. Allo stesso modo che nei derivati dell’edera, la loro condotta è funzionale alla vasoprotezione ed alla vasocostrizione venosa.

È stato rilevato in più occasioni un restringimento sintomatico dei micro pori presenti sulle pareti vascolari provocato dai principi attivi dell’ippocastano. Siffatta minore fenestratura dei vasi, impedisce la traspirazione di liquidi nel sottocute, evitando in tal modo il turgore che sovente accompagna la formazione di adipe.

Tale risultato è intensificato dal contrasto messo in atto dall’escina nei confronti della bradichinina, un importante veicolatore dela permeabilità vascolare. Nelle comparazioni tra diversi principi attivi di piante differenti, l’attività vaso protettiva e antiedemica dell’escina è risultata essere seicento volte maggiore a quella della rutina.

L’attività dell’escina include anche una importante vasocostrizione suscitata dalla sollecitazione alla produzione di F-alfa prostaglandine ed è per questo motivo che l’ippocastano viene anche impiegato nella trattamento e delle vene varicose.

Il Consiglio d’Europa, per l’impiego di concentrati di piante come prodotti cosmetici, indica l’ippocastano adatto per attività anti-edema e protettive della microcircolazione cutanea.

L’estratto dal seme di ippocastano racchiude in se l’escina che possiede qualità cosmetiche esclusive, molto utilizzate per la cura esterna dell’adipe e per molti altri problemi della cute dove è presente fragilità capillare.

L’effetto balsamico, rinvigorente e preservante è tra i più efficaci elargiti dal mondo vegetale per la nostra sanità. Il principio attivo essenziale contenuto nei suoi semi è l’escina, unione di saponosidi di natura triterpenica ad azione antiessudativa e normalizzante della permeabilità della parete vasale, così come le cumarine estratte dalla corteccia, che facilitano il riassorbimento per via linfatica dei liquidi tessutali. L’escina viene utilizzata come riducente la ritenzione dei liquidi e per i disturbi circolatori, soprattutto agli arti inferiori.

In ambito cosmetico si ricorre alle sue proprietà vaso protettive ed astringenti e nella cura di pelli arrossate e per la prevenzione degli inestetismi dell’ adipe. La sinergia di molteplici flavonoidi stabilisce una caratteristica condotta anti-lipo-perossidante, stabilizzante dell’omeostasi cellulare.

L’omeostasi è la condizione di stabilità interna degli esseri viventi che deve mantenersi anche con il cambiamento delle condizioni esterne per opera di processi autoregolatori. È il mantenimento della conformità di composizione chimica ottimale del plasma, del liquido interstiziale e del liquido intracellulare.