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Mycolor: come agisce

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Come agisce il prodotto naturale Mycolor

Mycolor è un integratore di Inositolo, L-Cisteina, L-Metionina, Vitamine, Minerali, P.A.B.A. e principi vegetali utili in presenza di insufficienze alimentari o di accresciuti fabbisogni biologici di simili nutrienti. I nutritivi contenuti nel prodotto possono risultare vantaggiosi per il trofismo della cute e dei suoi annessi come capelli ed unghie.

I componenti di Mycolor sono da sempre ritenuti vantaggiosi nel sostenere l’irrobustimento del bulbo pilifero, assistere la fisiologica funzionalità del capello e del cuoio capelluto e bloccare la nascita dei capelli bianchi favorendo la riattivazione del colore naturale.

È un prodotto che opera dall’interno per lo splendore dei capelli, arrestando anche l’esito nocivo dei radicali liberi che agiscono nel processo d’invecchiamento.

Componenti

Di seguito, vengono elencati i componenti di Mycolor: Amla (Emblica officinalis) frutti estratto secco titolato al 30% in tannini e 8% in acido gallico, Colina bitartrato, Cellulosa (Stabilizzante), Serenoa (Sabal serrulata) frutti estratto secco titolato al 45% in acidi grassi, Inositolo, Ortica (Urtica dioica) radice estratto secco titolato al 0,4% in beta-sitosterolo, Equiseto (Equisetum arvense) sommità, L-Cisteina Cloridrata, L-Metionina, Gomma arabica (Stabilizzante), Fosfato di Calcio (Stabilizzante), Kudzu (Pueraria lobata) radice estratto secco titolato al 40% in isoflavoni, Magnesio Stearato (Antiagglomerante), Biossido di Silicio (Antiagglomerante), Acido Para-aminobenzoico (PABA), Calcio D-pantotenato (Vitamina B5), Acido Folico (Vitamina B9).

Perchè i capelli grigi ed i capelli bianchi. La ricerca Naturdieta in Mycolor

Tutti gli individui nascono con una certa riserva di melanociti che viene consumata pian piano nel percorso della vita. Ciò nonostante, certe condizioni particolari di stress hanno la capacità di sollecitare questo processo. Deteriorando le staminali dei melanociti si può pervenire rapidamente alla decolorazione di peli e capelli.

Lo staff di Naturdieta, grazie alla ricerca sui composti naturali, è giunto alla formulazione di Mycolor, nuova terapia per prevenire o rallentare la comparsa dei capelli bianchi.
Nondimeno le applicazioni di questa ricerca potrebbero anche essere ulteriori e ben più rilevanti. È risaputo, invero, che il danneggiamento del DNA dei melanociti è tra le cagioni del melanoma, grave tumore dermico. Riuscire ad arrestare o rallentare siffatta manifestazione di alterazione cellulare potrebbe quindi costituire un trattamento di supporto contro alcuni tumori.

La saggezza popolare che attribuisce allo stress, tensioni, forti spaventi e dispiaceri l’imbiancamento dei capelli ha una sua fondatezza scientifica dato che è stato documentato che preoccupazioni e paure possono privare il capello della melanina che gli conferisce la sua colorazione naturale oltre a correre il rischio di farlo snervare e cadere.

La nuova frontiera della scienza estetica di Naturdieta promette di far divenire i capelli bianchi un ricordo del passato o una opzione di chi non vuole rinunciare al fascino di una capigliatura brizzolata.

Partendo dall’attenta valutazione che l’incanutimento si verifica non solo col prosieguo dell’età ma è anche conseguenza di stress acuti ed affezioni del cuoio capelluto, i ricercatori di Naturdieta-Wonderup hanno cercato di mutare il processo di imbiancamento partendo dal peptide K(D)PT, molecola con le medesime proprietà e funzionalità dell’ormone MSH, che stimola normalmente la formazione di melanina, pigmento che dona colore ai capelli.

La canizie non senile si palesa sovente in chi ha dovuto affrontare patologie della pelle come l’alopecia areata e telogen effluvium, che arrecano notevoli effetti antiestetici dovuti ad indebolimento dei capelli, loro decolorazione e caduta. Anche i capelli di queste persone, trattati possono riacquistate la loro colorazione originaria se si interviene sul peptide K(D)PT.
Il K(D)PT merita di essere esaminato a fondo come un nuovo mediatore anti-canizie in particolare nelle terapie dell’imbiancamento del capello post-infiammatorio che sovente si riscontra durante lo stadio di ristabilimento dall’alopecia areata.

Nonostante in molti ritengano attraente una capigliatura sale e pepe, in modo particolare per gli uomini, in Europa e in America questa convinzione è sicuramente minoritaria poiché circa il 66% delle statunitensi si tinge i capelli e lo stesso fa il 75% della popolazione italiana al di sopra dei 40 anni, senza particolari differenze tra uomini e donne.
Una ricerca scientifica condotta per conto della Federation of American Societies for Experimental Biology ha individuato i motivi dell’inbiancamento dei capelli col trascorrere degli anni. I risultati conseguiti individuano nei radicali liberi i maggiori responsabili dell’ingrigimento dei capelli e del loro divenire bianchi in seguito. È il perossido di idrogeno, costitutivo principale dell’acqua ossigenata e generato naturalmente dal nostro corpo, a scolorire le nostre chiome negli anni accumulandosi nel cuoio capelluto e nei capelli.

Il cuoio capelluto è l’area identificata dalla ricerca dove in maggior misura si accumulano i radicali liberi. Ciò ha luogo a causa di quello che assumiamo con il cibo ed anche con il ricorrente processo di lavaggio ed asciugatura dei follicoli piliferi. Tutti questi motivi possono impoverire il capello della melanina, suo colorante naturale.

Un’altra causa che porta prima e più frequentemente ad avere capelli bianchi è l’insufficienza di antiossidanti ed in particolare dell’enzima catalasi. Questa molecola è stata rinvenuta in limitata quantità in chi soffre di vitiligine, affezione dermatologica che cagiona la depigmentazione della pelle.
La decolorazione dei capelli può essere quindi causata sia dalla carenza della catalasi che dallo stress ossidativo alimentare e non. Ciò nonostante, bisogna specificare che alcune individui possiedono una configurazione congenita che fa loro produrre enzimi antiossidanti in minor quantità.

La ricerca ha stabilito che tutte le cellule che compongono la nostra capigliatura creano una piccola quantità di perossido di idrogeno, che tuttavia aumenta quando invecchiamo.
I capelli vengono decolorati, pertanto, da noi stessi e dall’interno, divenendo inizialmente grigi, quindi bianchi. Per comprendere il perché dell’ imbiancamento delle nostre capigliature è stata condotta una verifica clinica sui follicoli piliferi di vari uomini e donne con differenti molecole chimiche ed esaminando, in seguito, il loro effetto sui capelli.
Dalle analisi svolte si è individuato nell’antiossidante L-metionina, un amminoacido essenziale, un potenziale alleato contro la depigmentazione dei capelli. Questa sostanza è contenuta naturalmente nei cereali e nella soia e potrebbe chiarire il perché le popolazioni asiatiche, che assimilano notevoli quantità di tali nutrimenti, conservino più a lungo il colore naturale delle loro chiome.

Ingredienti caratterizzanti la formula di Mycolor

Emblica estratto secco

(In Mycolor frutti estratto secco titolato al 30% in tannini e 8% in acido gallico)

L’Emblica Officinalis è l’Amla della tradizione Ayurveda della quale ci siamo avvalsi al fine di usufruire le sue rilevanti proprietà antiossidanti e con lo scopo di impedire le degradazioni dei tessuti collegati al processo di invecchiamento ed inoltre contro il diabete, contro lo stress e per disintossicare il fegato (per questo motivo l’Amla è usata in occidente per la cura dell’alcoolismo).

La stessa scienza medica tradizionale indiana la indicara come terapia valida contro l’invecchiamento del derma e degli annessi epiteliali come i capelli. Tra i principi attivi di questo vegetale si evidenziano i tannini (emblicanina A e B, punigluconina e pedunculagina), la vitamina C ed i flavonoidi. Alla luce dei recenti studi sui composti proteici che operano per la conservazione del colore dei capelli si può asserire che il contenuto in antiossidanti e la sua condotta salutare sul fegato con possibile generazione di catalasi spiegano tale impiego tradizionale.

Equiseto

È una pianta senza fiori che cresce nei luoghi umidi e ghiaiosi. Per il suo tipico aspetto è comunemente detto coda cavallina. Dall’Equiseto si ricava un estratto ricco di flavonoidi, saponine e minerali tra cui soprattutto silice organica, la quale vanta un importante azione rimineralizzante. Svolge un ruolo importante nella struttura dei tessuti connettivi e dei capelli, regalando tono e vigore. È particolarmente indicato per chi ha capelli sottili e fragili.

Colina e Inositolo

Sono sostanze collegate al gruppo della vitamina B e pur non mostrandosi realmente come vitamine, vengono considerate attive per lo sviluppo e per la conservazione di capelli sani.
L’inositolo è considerato adatto anche contro il diabete e per la depurazione del fegato.

La colina possiede una attività emulsionante ed agisce quindi contro l’accumulo di lipidi sia nel fegato che nel sangue, normalizzando la pressione sanguinea ed irrobustendo i capillari. Sono sostanze considerate decisamente utili per la salvaguardia della capigliatura al pari delle altre vitamine del gruppo B e del PABA, con i quali operano sinergicamente. Anche queste due sostanze sono pensate come elementi epatoprotettori.

PABA (Acido Para-Ammino Benzoico)

Anche questa sostanza agisce sinergicamente con le precedenti e con l’acido folico di cui è un costitutivo e la Vitamina B5 per la conservazione della pigmentazione dei capelli.
Il PABA viene nondimeno adoperato sia come schermo per i raggi solari che per affrontare la vitiligine ed i disturbi digestivi. Questa sostanza ha dato prova di poter ridonare il colore dei capelli.

Kudzu

(Pueraria Lobata) estratto secco di radice titolato al 40% di isoflavoni (Puerarina e Daizeina)

La Pueraria Lobata è un vegetale asiatico delle famiglia delle Fabacee che si è diffusa in America ed in parte anche in Europa. È una pianta tra le più utilizzate dalla medicina tradizionale cinese per curare l’emicrania, l’ipertensione e la dipendenza dall’alcool.

L’estratto del rizoma è ricco di isoflavoni ed in particolare di puerarina e daidzeina. Proprio gli isoflavoni in essa contenuti hanno mostrato in diversi studi di accrescere la formazione di catalasi l’enzima la cui insufficienza conduce ad un anticipato invecchiamento ed incanutimento.

Vitamina B5 (Acido Pantotenico)

Questa vitamina è riconosciuta da tempo come vantaggiosa per la salute dei capelli e per la salvaguardia della loro pigmentazione, operando assieme alle altre vitamine del gruppo B, il PABA, la colina e l’inositolo. È una proteina connessa alla respirazione cellulare con la composizione del coenzima A e la sintesi di acidi grassi e chetoacidi ed è necessaria per il ciclo di Krebs: pertanto una sua scarsità facilita l’affaticamento, l’insonnia ed i crampi.

Acido folico (vitamina B9, folacina, vitamina M)

Anche questa sostanza è sicuramente coinvolta nella salute dei capelli e nella tutela della colorazione originale procedendo in sinergia con le sostanze affini legate alle vitamine del gruppo B. La folacina agisce in tutte le attività di trasporto del carbonio, tra i vari composti del metabolismo di aminoacidi e nella sintesi degli acidi nucleici (DNA e RNA). Detiene una funzione evidente nei tessuti a rapida crescita cellulare come la cute e gli annessi epidermici, pertanto anche sui capelli ed inoltre nel rivestimento gastrointestinale e nel midollo osseo. Ricopre anche un compito apprezzabile per quanto concerne la sintesi di molti neurotrasmettitori cerebrali.
Mycolor è un integratore naturale particolarmente adatto a migliorare l’aspetto di capelli ed unghie. Sostiene la fisiologica robustezza e spessore delle unghie come pure la colorazione naturale, la ricrescita e lucentezza del capello.

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