Ortica

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Ortica: ingrediente naturale di Mycolor

Urtica dioica: radice estratto secco titolato al 0,4% in beta-sitosterolo

L’ortica, utilizzata per le sue caratteristica depurative ed antinfiammatorie ed apprezzata anche per la cura dei capelli, ha dimostrato di possedere principi utili ad ostacolarne la caduta. Le parti delle quali ci si avvale sono le radici e le foglie. Le radici comprendono i fitosteroli come la betasitosterina che sono in grado di impedire l’azione del DHT e contengono anche polifenoli, lignani e lectani, che sono sostanze ad attività antiossidante. Le foglie sono ricche di clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C ed oligoelementi (silicio, ferro, potassio, calcio, manganese).

Proprietà dell’ortica dioica

L’ortica dioica possiede un’attività immunostimolante. Si è osservato che la lectina di questa droga è un’agglutinina con caratteristica di attivatore policlonale specifico dei linfociti T ed in particolare di quelli del timo e della milza e simile, per alcuni aspetti, alla concanavalina.

Oltre a ciò, la lectina ostacola l’espressione dei geni che codificano la sintesi di alcune citochine, con intervento di livelli notevoli di interleuchina 3 e di interferone gamma e di valori ridotti di interleuchina 4 e di interleuchina 5. Questi esiti sono scarsamente apprezzabili con la concanavalina.

Ulteriori ricerche hanno documentato che la lectina si lega sia ai linfociti CD 4 sia a quelli CD 8, dimostrando pertanto che essa non contraddistingua tra le cellule helper e quelle citotossiche e che non tutti i linfociti T messi in relazione con la lectina prolifichino realmente, indicando che potrebbero sussistere due popolazioni di cellule T delle quali una sensibile e l’altra no a siffatta sostanza.

Altri studi in vitro su linfociti T umani comprovano che la lectina dell’ortica si leghi sia alle glicoproteine MHC 1 sia particolarmente a quelle di tipo MHC 2 le quali costituirebbero quindi i suoi recettori a livello della membrana cellulare delle cellule summenzionate.
Il legame recettore-lectina di ortica determina l’attivazione e la crescita dei linfociti T, il che non si verifica annullando le glicoproteine di tipo MHC. I procedimenti di stimolo dell’attività dei linfociti T da parte della lectina sono molto simili a quelli dei cosiddetti superantigeni sia batterici sia virali, per cui è ammissibile che la lectina stessa si possa considerare come un superantigene.

  • Inibisce la 5 alfa reduttasi
  • Antinfiammatoria e rimineralizzante
  • Antiossidante
  • L’ortica possiede un’azione rivitalizzante sul cuoio capelluto ed è utilizzata frequenetmente negli shampoo e nelle lozioni per i capelli dato che la betasitosterina in essa contenuta ha dimostrato di ridurre l’attività del DHT.
Principi attivi contenuti nell’ortica

L’ortica contiene i seguenti principi attivi: proteine, sostanze azotate, aminoacidi essenziali, istamina, glucidi, acido formico, acido acetico, sitosterolo, carotenoidi, caroteni, vitamine, acido pantotecnico B-2, vitamine C, D, K, E, acido folico, ceneri, calcio, manganese, magnesio, ferro, sodio, potassio, tannini, mucillagini, vitamine del gruppo B clorofilla, xantofilla.

Composizione chimica

La droga è ricca di polisaccaridi a catena lunga accertati sinora in numero di cinque, con peso molecolare compreso tra i 15 e i 50 kDa. Contiene una lectina ricca in acetilglucosamina. I composti più rilevanti sono quelli fenolici in C6-C3, aldeidi fenilpropaniche e alcooli fenilpropanici, in particolare lignani diarilfuranici e bis-fenilpropani come l’iresinolo, il secoisolariciresinolo, il isolariciresinolo, il pinoresinolo, il neoolivile e alcuni in misura inferiore. Ben delineati sono anche gli steroli e contiene anche discrete quantità di flavonoidi. Nelle radici sono presenti l’alcool omovanillico, l’acido vanillico e la vanillina.