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Mycolor: Kudzu

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Kudzu: ingrediente naturale di Mycolor

  • Famiglia: Leguminose
  • Nome completo: Pueraria Lobata Ohwi
  • Droga: Radice Tuberizzata
  • Costituenti principali: isoflavoni, glicosidi isoflavonici e puerarici fitoestrogeni, flavonoidi, cumarine, steroli, allantoina, acido arachidico, amminoacidi, amido
  • Attività principali: fitoestrogeno, disintossicante, cardioprotettore, antiaggregante, antiossidante
  • Impiego terapeutico: sindrome perimenopausale, coronaropatie, disturbi circolatori.

Attività farmacologica

La pianta della pueraria è nota anche con il nome di “Kudzu”. Nell’antica medicina Cinese era denominata anche “Ge Gen” e ritenuta un rimedio molto potente ed adeguato per la cura di un’ ampia varietà di patologie ma elettiva, per esempio, per i dolori muscolari specialmente in caso di crampi, per la pressione alta ed in caso di malattie infettive come il morbillo o di altre sindromi come asma e difficoltà respiratorie. La radice della pueraria è stata anche utilizzata in caso di allergie ed emicranie e per intervenire negli abusi da alcool.

Il fitocomplesso della radice di kudzu è ben rappresentato e ad oggi sono stati individuati più di 50 composti chimici complessi. Tra questi la frazione più importante è delineata dagli isoflavoni, soprattutto daidzeina e formononetina.

Tra i principi attivi sono presenti anche altri isoflavoni glucosidi, quali la daidzina 4´, 7-diglucoside, la puerarina, la puerarina-7-xiloside, alcuni flavonoidi, delle cumarine, le allantoine, degli steroli, l’acido arachidico e dell’amido.

La puerarina è la molecola presente nella concentrazione più elevata, seguita da daidzina e daidzeina. La puerarina, che viene considerata anche il principio attivo qualificante la pianta, è una molecola idrosolubile, soprattutto in ambiente alcalino.
Dalla radice si acquisiscono degli estratti standardizzati che raggiungono concentrazioni anche del 40%, rendendo cosi la pueraria una delle maggiori e più apprezzabili alternative alla soia per l’apporto di isoflavoni.

L’impiego più moderno della radice di kudzu è infatti connesso al suo contenuto in fitoestrogeni che la rende terapia ideale per il trattamento della sintomatologia perimenopausale. Oltre a ciò, le principali qualità del kudzu che ci sono state trasmesse dalla tradizione, sono state tutte convalidate dalle indagini scientifiche, anche mediante l´identificazione dei meccanismi d’azione che sono alla base delle molteplici attività farmacologiche.

È stato rilevato che i differenti costituenti del kudzu, in sinergia d’azione, concorrono ad un miglioramento della microcircoazione e del flusso arterioso poichè queste molecole determinano dilatazione dei vasi cerebrali e coronarici, riducono la resistenza vascolare, aumentano la fornitura di ossigeno al sangue e aiutano ad abbassare la produzione di acido lattico nel muscolo cardiaco.

La puerarina mostra attività profilattica sui disturbi della microcircolazione causati dall’adrenalina, sulla pressione sanguigna, regola il ritmo cardiaco ed interviene sull’attività della renina nel plasma. Anche gli altri componenti il fitocomplesso, unitamente ai flavonoidi, coadiuvano nell’effetto ipotensivo ipotizzando che questi effetti possano anche essere indotti da una comportamento inibente sui recettori adrenergici.

La puerarina, assieme agli altri flavonoidi ed alle cumarine, ha esibito attività antiaggregante piastrinica. Altre caratteristiche del kudzu includono attività miorilassante, antipiretica, antidolorifica e attività antiossidante.
La tradizione d’uso e gli studi disponibili indicano la pueraria come una pianta sicura e ben tollerata. Alle consuete dosi d´uso non si riportano tossicità ed effetti collaterali significativi, fatta eccezione per l’ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.

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