Melatonina

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La Melatonina è un ormone generato dalla ghiandola pineale posta al centro del cervello che esegue svariate funzioni vitali per il nostro organismo. La sua produzione naturale, però, si riduce considerevolmente ad un’età compresa tra i quaranta ed i cinquant'anni. Ciò da avvia il processo d’invecchiamento con tutte le sue ben conosciute conseguenze. Il preciso inizio e sviluppo di tale processo varia da persona a persona, a seconda della propensione, ereditarietà, costituzione generale, stili di vita....    

La melatonina può essere impiegata per influire, in maniera positiva, tale processo. Dopo trent'anni di studi e ricerche, gli scienziati sono sicuri che le loro scoperte, cosi come le loro conclusioni, siano corrette. Nessuna sperimentazione da loro realizzata ha evidenziato effetti collaterali negativi che potrebbe derivare dalla assimilazione della melatonina. La melatonina è un amminoacido non tossico; anche le persone che si sono sottoposte liberamente a test e alle quali sono state fornite dosi di 1000 milligrammi al giorno hanno assimilato il prodotto senza alcun tipo di controindicazione.

La Melatonina è un ormone generato dalla ghiandola pineale sita nella parte centrale del cervello. La sua produzione è regolata dalla luce che filtra attraverso la retina e trasmette un segnale all'ipotalamo nel mesencefalo. Nel momento in cui l’intensità della luce in un ambiente diminuisce al di sotto di un certo livello, ha inizio la generazione di melatonina da parte della ghiandola pineale.

L’ipotalamo ricoprire il ruolo di orologio interno in questa fase e quotidianamente la luce che entra nei nostri occhi mette in moto questo meccanismo. Ogni notte l'ipotalamo - o per meglio dire il cosiddetto nucleo soprachiasmatico(SCN) - invia un segnale alla ghiandola pineale ed in questo modo la "ghiandola intelligente" quantifica la quantità di melatonina che deve essere generata.

Poiché la melatonina viene generata durante le fasi di oscurità, la durata della luce del giorno incide sul suo flusso e riflusso che, a sua volta, può condizionare i cicli del sonno/veglia, noti anche come ritmi circadiani. All’età di 45 anni, la normale attività della ghiandola pineale inizia a ridursi generando una diminuzione di produzione di melatonina pari alla metà.

Più si invecchia e più la generazione di melatonina decresce. Tra i settanta e gli ottanta anni la quantità di melatonina nel flusso sanguigno diventa non rilevabile. Assumere melatonina prima di coricarsi può aiutare ad addormentarsi più facilmente.

Aiuta inoltre a ristabilire il sonno in modo sicura senza determinare assuefazione e senza perderne l'effetto con l'utilizzo prolungato.

 Molteplici studi hanno attestato che la melatonina a base di prodotti naturali non soltanto favorisce il ripristino del ritmo sonno-veglia ma sostiene il regolare funzionamento del sistema immunitario, favorisce la positività nello stato d'animo rafforzando la capacità naturale del corpo di fronteggiare le situazioni che causano stress.

Questo ormone ha un ruolo importante nel controllo del ciclo circadiano così come nelle trasformazioni dei cicli del corpo durante le 24 ore, in particolar modo del ciclo del sonno.

La melatonina possiede un ruolo rilevante nei processi di sviluppo sessuale e nel controllo delle fasi sessuali sia negli uomini che nelle donne. Nella realtà animale accerta l'inizio e la fine del periodo di accoppiamento controllando la produzione dei rispettivi ormoni sessuali. Molteplici sperimentazioni hanno chiaramente dimostrato che la condotta sessuale dei ratti potrebbe essere sovente condizionata dalla modificazione del ciclo notte-giorno mediante l'impiego di luce artificiale.

 La melatonina è un ormone che scaturisce da diverse condizioni e perciò incide su tutte le altre parti del corpo. La sua attività principale è quella di controllare i livelli di tutti gli altri ormoni nel sangue e di conservare la loro stabilità (omeostasi)  aiutandoli nelle loro rispettive funzioni. Una variazione nella quota di melatonina causa anche un mutamento nei livelli degli altri ormoni.

Un livello regolare di melatonina assicura che il sistema immunitario trovi e annulli istantaneamente i vettori aggressivi, i microbi o i virus. Essendo uno dei più importanti antiossidanti, la melatonina è molto valida ai fini della neutralizzazione dei cosiddetti radicali liberi, che sono responsabili dell’origine delle cellule cancerogene. La melatonina, che può oltrepassare qualsiasi barriera e penetrare in ogni cellula è la miglior distruttrice di radicali liberi conosciuta.

Specifici studi oncologici hanno rivelato che la melatonina può anche sostenere e ottimizzare certi medicinali chemio-terapeutici e contemporaneamente ridurre a dei livelli più tollerabili certi loro effetti collaterali che, a volte, possono essere molto dannosi.

 

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