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Come agisce il prodotto naturale Lastevolution

Lastevolution è un integratore che si è dimostrato molto efficace nel riequilibrare il calo di desiderio sessuale femminile e nel favorire l’eiaculazione femminile e la libido facendo aumentare la soddisfazione sessuale ed il piacere.

Vi invitiamo ad approfondire le informazioni che troverete in queste pagine con il sincero auspicio che vi possano aiutare ad eliminare il vostro problema di scarso desiderio sessuale mettendovi anche nelle condizioni di sperimentare quello che poche donne conoscono: l’eiaculazione femminile e riottenere ancora una volta il piacere e l’intimità di una vita sessuale soddisfacente.

Esistono prove credibili tra le diverse culture che la prostata femminile ed eiaculazione femminile sono state scoperte, descritte e poi dimenticate nel corso degli ultimi 2.000 anni. Dato che tutte le donne hanno una ghiandola prostatica, tutte probabilmente producono eiaculato, anche se non sono a conoscenza di esso. L’utilizzo di Lastevolution favorisce una miglior risposta da parte della ghiandola prostatica femminile agli stimoli e quindi migliora la possibilità al raggiungimento dell’eiaculazione. La prostata femminile potrà produrre fluido (quando una donna è sessualmente eccitata) da 10 ml. a 60 ml. di liquido.

Con “G-Crest” si definisce la “condizione” dell’ingrossamento della prostata femminile durante l’eccitazione sessuale. Tutte le donne possono raggiungere questa attività ed è probabile che tutte producano almeno una piccola quantità di fluido prostatico che trapela e si mescola con altri fluidi che sono presenti in quantità molto elevate.

Lastevolution ha effetto sull’apparato cardiocircolatorio, sul sistema nervoso centrale, vegetativo e sul respiro. Il processo biologico e chimico che porta all’eccitazione è provocato dall’ossido di azoto che ha la funzione di ampliare il segnale dell’impulso nervoso e che facilita il rilassamento della muscolatura e pertanto l’afflusso di sangue.

I principi attivi contenuti in Lastevolution favoriscono il rilascio dell’ossido di azoto ed è per questa ragione che trovano applicazioni anche per la cura delle problematiche sessuali. Non sono stati riscontrati esiti collaterali e non si conoscono controindicazioni.

Il contributo integrativo dei componenti di Lastevolution mette a disposizione dei condrociti una quantità di materia prima tale da equilibrare la differenza tra degradazione e ristrutturazione dei tessuti, sostenendone una rapida ricostituzione.

Sono stati eseguiti studi sia di sicurezza che di attività sui componenti di Lastevolution e sulla base dei risultati ottenuti possono essere valutati come materie prime di derivazione naturale innovative ed in grado di coadiuvare attività strettamente connesse alla sfera sessuale. Questi principi attivi potrebbero svolgere quindi un ruolo fondamentale in un integratore come Lastevolution.

L’utilizzo di Lastevolution aiuta le ghiandole sessuali che, col succedersi degli anni, richiedono una più rilevante quantità di vitamine e se la procurano dagli altri tessuti che in questo modo rimarrebbero esposti alle malattie, incrementando inoltre l’utilizzazione di zinco, magnesio, rame e potassio che sono sostanze essenziali per un regolare funzionamento del liquido seminale.

L’amminoacido L-Istidina come quello contenuto in Lastevolution, ha un ruolo fondamentale nell’attività sessuale durante l’eiaculazione e l’orgasmo. L’organismo si avvale dell’istidina per generare istamina che è responsabile dell’eiaculazione. Gli uomini e le donne che hanno difficoltà a conseguire l’orgasmo possono essere favoriti da un’integrazione di istidina, responsabile anche di un esito vasodilatatore che fa confluire il sangue agli organi sessuali.
Questo amminoacido è responsabile, insieme a vitamine B3 (niacina) e B6 (piridossina) della sintesi di istamina, che migliora l’attività sessuale e del piacere.

L’eiaculazione femminile proviene dalle ghiandole periuretali. Queste ghiandole si saturano con il fluido durante il rapporto sessuale e il rigonfiamento del tessuto può essere sentito dal muro vaginale. Il liquido che fuoriesce è composto anche da glucosio (uno zucchero naturale) e fruttosio come quello presente nella formula di Lastevolution.

Eiaculazione femminile: da dove proviene il fluido e come vierne prodotto

Le donne producono tre fluidi sessuali: lubrificazione mediante la trasudazione di fluido attraverso la mucosa della vagina e muco mediante le ghiandole vestibolari; eiaculazione femminile mediante le ghiandole parauretrali.

La medicina ortodossa occidentale e la fisiologia non hanno ancora emesso una descrizione oggettiva o spiegazione per l’eiaculazione femminile.

Noi proponiamo che essa sia una filtrazione di plasma prodotto da un procedimento conosciuto come trasudazione. Questa è un’applicazione addizionale del procedimento di trasudazione dopo la lubrificazione della vagina.
Il nostro pensiero è che il fluido liberato mediante uno zampillo dalla parete ventrale della vagina sia dovuto ad un’aumentata superficie dell’area della mucosa e delle arteriole dilatate durante il rapporto sessuale stimolante la vagina, vene pressurizzate e compressioni causate dalla contrazione del muscolo durante il climax sessuale e l’orgasmo.

Introduzione

Alcune culture riconoscono tre fluidi sessuali femminili delle donne includendo gli scritti Tao Zen, i Trukese ed altre culture Micronesiane descritte in lavori citati da Sevely. La medicina ortodossa occidentale riconosce due di questi fluidi sessuali. Il primo è la lubrificazione e consiste nella secrezione dovuta alle ghiandole del vestibolo vulvare (ghiandole di Bartolini) e trasudazione di fluido attraverso la mucosa della vagina. Il secondo, detto eiaculazione femminile, consiste nella secrezione prodotta dalla prostata femminile (ghiandole di Shene) e coinvolge il dotto paruretrale e l’uretra sino alla vulva caratterizzando il climax di alcune donne. Il terzo fluido è conosciuto in certi ambiti come gushing.

Sino alla descrizione più approfondita del Punto G da parte di Grafenberg e della “zona erotica” sul muro anteriore della vagina, una comprensione ragionevole non era stata ancora sviluppata sull’anatomia e fisiologia delle ghiandole parauretrali e sull’eiaculazione femminile. Avanzamenti significativi sono stati compiuti includendo dettagliati esami istologici delle ghiandole e del loro funzionamento biochimico per la produzione di tali componenti come i segnali chimici e l’antigene specifico della prostata. Tuttavia la confusione è ancora presente quando le ghiandole parauretrali e l’eiaculazione femminile sono usate con lo scopo di spiegare tutti i liquidi espulsi durante l’orgasmo femminile. Il gushing o eiaculazione femminile è un fenomeno separato.

Il gushing o eiaculazione femminile viene descritto come un liquido acquoso, poco o per niente colorato odore e gusto residuo. Il quantitativo realizzato può variare da alcune gocce a dieci millilitri o non specifico. Il rilascio può capitare solo una volta durante la sessione coitale o può ripetersi con una serie di climax. Quando vengono rilasciati grandi quantitativi di fluido, la donna può accusare sintomi di disidratazione. Il fluido può essere espulso sottoforma di zampillo che può essere proiettato in avanti con un getto o può semplicemente scorrere senza impulsi particolari. Come per l’orgasmo, anche l’eiaculazione non compare in tutte le donne ed in tutte coloro che riescono in questa pulsione non sempre riescono ad eiaculare perchè esso è un irregolare ed imprevedibile evento biologico.

Le nostre ricerche ci permettono di affermare che il fluido emesso durante l’eiaculazione femminile è un filtrato del plasma, prodotto da un meccanismo conosciuto come trasudazione. Il fluido che si viene a creare fuoriesce a zampillo dalla parete ventrale della vagina dove troviamo una ricca rete vascolare, un denso plesso venoso, tessuto connettivo molle ed una permeabile membrana epiteliale. Il modello di flusso ha descritto varie forme di gushing come risultati di un improvviso incremento di liquido intercellulare o pressione che probabilmente crea un’onda di risposta dovuta alla vasodilatazione rinforzata dalle contrazioni muscolari.

Le nostre ricerche potrebbero risolvere alcuni dei problemi che hanno impedito sino ad ora l’accettazione e la comprensione del fenomeno dell’eiaculazione femminile (gushing). Non esiste nessun organo genitale esterno conosciuto come capace di produrre fluido “a richiesta” ed in grande quantità. Ghiandole così piccole come le parauretrali non sono in grado. Se invece che “a richiesta” esso fosse prodotto in un certo periodo di tempo, esso dovrebbe essere immagazzinato in qualche posto come in una vescicola o vescica ma niente di ciò è stato riscontrato dagli anatomisti. Nessun dotto è stato mai trovato vuoto all’interno della vagina ma la maggior parte delle descrizioni fanno capire che il liquido sembra provenire dalla parete ventrale della vagina apparentemente associato alla stimolazione del punto G (prostata femminile). Alcuni osservatori, tuttavia, pensano che il fluido pervenga dall’uretra e inviato direttamente nel vestibolo.

La nostra ricerca risolve il problema dell’assenza di un contenitore di accumulo del liquido, ritenendo che il fluido sia prodotto “a richiesta”. La domanda “quale organo potrebbe essere in grado di emettere tale produzione fluida?” viene risolta con la seguente descrizione inerente i meccanismi di scambio epiteliale ed arteriolare della vagina.

Fonti di produzione ed espulsione del fluido

Il modello di gushing derivante dalla trasudazione può essere riassunto in tre punti:

  • Fonte del fluido (anatomia)
  • Produzione di fluido (fisiologia)
    • 1. Superficie dell’area coinvolta
    • 2. Impulso che determina l’evento (affluenza, fuoriusci-
      ta, compressione)
    • 3. Permeabilità.
  • Espulsione del fluido (climax sessuale).

La parete vaginale è composta da tre strati principali: avventizia, muscolare e mucosa. La mucosa consiste di una lamina propria di tessuto connettivo allentato ed un epitelio molto permeabile non cheratinizzato ed a squame. Sia l’avventizia che la muscolare e la mucosa sono composte da un elevato numero di fibre elastiche. La mucosa presenta molte parti terminali nervose ed anche nella muscolare se ne riscontrano molte. Questi ultimi sarebbero ruoli consistenti nella regolazione vascolare e nel controllo sensitivo della pressione e del rilascio.

La mucosa presenta due creste longitudinali mediane sulla superficie epiteliale, una anteriore e l’altra posteriore. Numerose rugosità bilaterali traverse si estendono da queste “colonne” vaginali. Esse sono divise da solchi e sono di profondità variabile. Molti studi aneddotici sull’eiaculazione femminile riferiscono di questo solco sulla colonna vaginale ventrale.

I solchi sono stati in precedenza descritti come dotti aperti sulle pareti della vagina. Questi dotti apparenti erano piccoli incavi nella mucosa (lacune). Le lacune in aggiunta alla superficie dell’area confluiscono nel lumen e si pensa che non siano connesse alle ghiandole parauretrali come sono i dotti, circondate da cellule secretive confluenti nell’uretra. Va precisato che la parete centrale risulta meno pieghettata di quello che era una volta, due o tre strati meno della parete centrale e che ci sono meno pieghe nel distale comparato in prossimità della vagina. Sono stati descritti pori molto piccoli che lubrificano e scaricano copiosamente durante l’atto sessuale. Non si deve confondere questo con l’eiaculazione femminile che bisogna attribuire correttamente alla prostata femminile con espulsione mediante l’uretra.

La lamina propria consiste in tessuto connettivo allentato (chiamato anche tessuto connettivo areolare). Come una spugna questo tessuto presenta innumerevoli spazi potenziali capaci di ingrandirsi e dilatarsi con il fluido. La parete della vagina è ricca di arterie che sono in grado di dilatarsi se stimolate; conseguentemente la lamina propria diventa edematosa. Le vene e la linfa che scaricano la parete vaginale sono organizzate come delle reti comprendenti il plesso venoso ed i plesso linfatico. Il risultato è un ispessimento della parete vaginale che favorisce la piattaforma orgasmica che fornisce una stimolazione addizionale al pene durante il coito.

Più sangue arriva alla parete della vagina dalle arterie iliache interne che hanno diverse ramificazioni. Notevoli sono le ramificazioni che provengono dalle arterie uterine e dalle pudende uterine interne. Le arterie vaginali anastomizzano al fine di formare un’arteria azygos mediano longitudinale sulla superficie ventrale ed un’altra sulla superficie dorsale della vagina alimentando la mucosa.
L’ingrossamento delle arterie vaginali durante la stimolazione ed il riempimento delle vene del plesso causano l’edema della mucosa e trasudazione per la lubrificazione. Ulteriori mutazioni della trasudazione che conducono all’orgasmo possono attivare anche l’eiaculazione femminile.

Trasudazione

La trasudazione è la filtrazione di acqua, elettroliti ed alcune proteine del plasma attraverso una membrana solitamente importante. La mucosa vaginale solitamente non ha trasudazione senza l’apporto di una membrana importante. Membrane importanti si trovano nel pericardio, nella pleura e nel peritoneo dove una pellicola sottile composta da fluido attiva un agente tensioattivo lubrificante tra le due opposte membrane.
Il fluido che si diffonde sulla mucosa della vagina durante la vasocongestione fornisce inoltre la possibilità di modificare l’attrito durante l’attività sessuale, specialmente in combinazione con il muco secreto della cervicale dell’utero e dalla maggior parte delle ghiandole vestibolari.

Il glicogene delle cellule epiteliali fornisce ulteriori modifiche alle caratteristiche del fluido. A riposo, una piccola quantità di fluido ricopre la superficie della mucosa al fine di mantenere l’idratazione. Al risveglio la lamina propria diventa edematosa e sostanziali quantità si diffondono in superficie provvedendo ad una sufficiente lubrificazione. Durante il climax, un aumento addizionale nella diffusione di liquido libero può scorrere nella vagina e persino zampillare al di fuori della vagina stessa.

Quando le arterie sono alimentate e le arteriole dilatate, gli spazi di tessuto della lamina propria si riempiono di fluido. Quando la pressione capillare aumenta attorno alla membrana sierosa, il tasso di trasudazione attraverso la membrana aumenta in proporzione all’aumento della pressione. Da ciò si può dedurre che un aumento della pressione negli interstizi idrostatici durante il climax condurrebbe ad una prevedibile e misurabile aumento di trasudazione nella vagina durante l’orgasmo.

La velocità con la quale questo fluido può alterarsi e le significanti quantità di fluido che possono essere implicate possono essere dimostrate con l’edema polmonare acuto: tale evento, come il blocco del drenaggio linfatico pleurale, riduce la pressione dalla pompa cardiaca o la pressione colloide del plasma e può trasformarsi nella trasudazione da uno sino a due litri di fluido nei polmoni in trenta minuti conducendo al decesso.

Produzione di fluido

La composizione chimica del liquido dovuto all’eiaculazione femminile può essere comparata con quella del siero, plasma e trasudazione ripresi dagli stessi soggetti in altre condizioni. Il fluido vaginale prodotto mediante trasudazione a riposo è una soluzione modificata del plasma. Confrontato con il plasma, la trasudazione vaginale contiene: alta quantità di potassio, basse quantità di sodio, alte quantità di urea, proteine tipiche del plasma, albumine e globuline, acido acetico, acido lattico ed altri vari acidi grassi volatili.

In condizioni di risveglio sessuale, aumenta il tasso di produzione di fluido e la composizione è meno modificata. I meccanismi di riassorbimento del sodio e dell’acqua eccedono. Simili cambiamenti si riscontrano quando il sudore o la secrezione salivare aumentano da basale verso la portata massima ed il meccanismo che può solitamente riassorbire il sodio, il potassio secreto o riassorbire il solvente ha poco tempo per agire; così come la portata aumenta, la proporzione di sudore o la saliva che sono essenzialmente filtrati del plasma, vanno a costituire la maggior porzione di secrezione.

Sulla base della composizione chimica della trasudazione e del suo cambiamento con l’aumento di flusso durante l’attività, possiamo affermare che il fluido prodotto durante l’eiaculazione esibisce un grande cambiamento. Come la produzione di fluido raggiunge un picco massimo, esso potrebbe sopraffare la capacità della mucosa di modificare la sua composizione e conseguentemente si approssimerebbe a quella del siero.
Abbiamo bisogno di descrivere un’attività che possa condurre una grande quantità di fluido in una membrana in breve tempo. Nei sistemi biologici, gli aumenti nella diffusione sono realizzati da un aumento dell’area di superficie dove avviene il flusso; un aumento di forza motrice come, in questo caso, è gradiente alla pressione idrostatica aumentando il coefficiente di diffusione ed alterando la permeabilità della membrana.

Aumento sulla superficie dell’area dove avviene il flusso

La parete vaginale presenta tre caratteristiche che hanno il potenziale di aumentare le funzionalità dell’area. Ondulazioni profonde risiedono sull’interfaccia tra la lamina propria e l’epitelio caratterizzano. Questa caratteristica è ripartita con l’urotelio che permette che la mucosa si allunghi sino alla superficie luminale dell’epitelio ed in concomitanza diminuisce la distanza attraverso la quale il fluido può diffondersi. Le pieghe della parete ventrale racchiudono l’area in eccesso, che diviene disponibile appiattendo la cavità come risultato dei movimenti, contrazione del muscolo o sviluppo di edema localizzato. Le “tende” o rigonfiamenti prossimali della vagina sono la ragione per cui la cervice espande la sua superficie ed appiattisce la mucosa.

Aumento dello stimolo

A volte la trasudazione attraversa la membrana permeabile. È principalmente composta da acqua contenuta nel plasma o soluzione elettrolitica indotta dalla massa che fluisce quando avviene la vasocostrizione. Il gradiente della pressione può aumentare con l’aumentata pressione dell’arteria o con l’aumento del tasso di affluenza del sangue; l’ incremento della pressione venosa per la fuoriuscita di sangue o linfa; spremitura degli spazi del tessuto come succede durante la contrazione del muscolo scheletrale, muscolo liscio o cellule mio epiteliali disseminate sulla lamina propria.

Aumentando la pressione venosa, aumenta anche la trasudazione delle membrane sierose così come la pleura o il pericardio; questa attività può essere indicata come importante contribuente anche nella vagina. Sicuramente la pressione venosa aumenta durante la vasocongestione che causa l’erezione. Allo stesso modo una sufficiente trasudazione accompagna l’erezione. Ma cosa causa il flusso addizionale chiamato eiaculazione femminile (gushing)?

Ci dovrebbero essere aumenti improvvisi di pressione nel tessuto interstiziale. La pressione idrostatica è il risultato di uno squilibrio tra affluenza e disaffluenza, quindi un’improvvisa affluenza che non è stata abbinata ad un’aumentata disaffluenza condurrebbe ad una significativa pressione idrostatica negli spazi tissutali, aumentando il flusso attraverso le pareti della mucosa. Nel pericardio, questo meccanismo è sistematicamente provato da un’elevata pressione mio cardiale e la misura aumenta nella trasudazione epicardiale – effusione pericardiale.

Che cosa può causare un improvviso aumento di pressione o di quantità di affluenza? La pressione idrostatica di base delle arterie alimentanti è stabilita dal sistema sistolico della pressione del sangue. Durante l’orgasmo la pressione aumenta notevolmente e nella donna la pressione sistolica raddoppia durante ciascun orgasmo. Questa elevata pressione sanguigna aumenta la forza pulsante che attiva il meccanismo di trasudazione.

Si provvede alla disaffluenza mediante le arterie longitudinali mediane della vagina ed al di là delle arteriole della mucosa. Un’onda di iperpolarizzazione come quella che causa il rilascio di ossido nitrico può temporaneamente far diminuire il tono arteriolare ed aumentare il flusso nei capillari alimentando il fluido interstiziale della parete vaginale. L’ossido nitrico possiede la caratteristica di avere una breve attività prima di essere metabolizzato, così un getto zampillante di fluido può a volte essere rilasciato. Nella vagina della donna sono stati identificati neuroni nitrergici associati a vasi sanguigni.

L’arrossamento della pelle che solitamente caratterizza l’orgasmo è caratterizzato da un’onda improvvisa da vasodilatazione periferica (rievocativa delle vampate che caratterizzano la menopausa). Può essere l’eiaculazione femminile un risultato localizzato dovuto ad “eccitazione vaginale”? Tali effetti vasodilatatori sono possibili e mediati dal sistema simpatetico-colinergico in uscita dall’ipotalamo anteriore, come accade durante l’eccitazione improvvisa o con la sudorazione durante uno stato febbrile o inibizione della vasocostrizione da parte del sistema simpatetico in uscita dall’ipotalamo posteriore.

Sono anche possibili attività parasimpatiche. Rapide e copiose quantità di fluido si presentano nello stomaco in risposta al riflesso vaso-vagale. In questo riflesso gastrico, l’informazione sensoriale è trasmessa dal nervo vago dal tronco encefalico ed anche dalla parte superiore dello stomaco nel nervo vago.
I riflessi iniziano con la distensione della mucosa dello stomaco ed anche con stimolazione tattile della superficie della mucosa dello stomaco. Questa secrezione gastrica può iniziare con dei segnali inviati dal cervello, specialmente dal sistema limbico.

Questi componenti riflessi hanno una rimarchevole similarità con il fenomeno che interessa la vagina eccetto quei riflessi vaginali che coinvolgono le neuromodulazioni sacrali. Anche se l’origine delle innervazioni del sistema nervoso centrale non è stata ancora ben chiarita, le sinapsi periferiche sono conosciute per non essere sensibili all’atropina così che le risposte sono presumibilmente mediate dal polipeptide intestinale vasoattivo (VIP).

La riduzione del flusso aumenta anche la pressione interstiziale e quindi la trasudazione. Le contrazioni toniche della parete della vagina possono facilmente interrompere il plesso venoso ed evitare l’uscita di sangue come avviene per l’erezione del pene. Studiando la secrezione di ossitocina durante l’orgasmo, si è osservata una larga fluttuazione di flusso sanguigno durante ciascuna fase contrattiva della muscolatura genitale.
Il flusso sanguigno è stato monitorato usando foto pletismografia. Il meccanismo fa riferimento a quello osservato sino ad ora nel polmone dove, se il drenaggio del sistema venoso o linfatico viene a mancare, può causare un leggero aumento della pressione interstiziale, il tessuto del fluido intracellulare attraversa lo spazio dell’area alveolare causando edema polmonare.

La membrana serosa del pleura dimostra un simile alto flusso di fluido se richiesto da una significativa contropressione. Nei tessuti erettili, l’uscita venosa può essere bloccata dalla compressione di vene o da vasocostrizione dei vasi che svuotano il tessuto. Lo stimolo delle innervazioni causate dal neuropeptide Y e dei vasi sanguigni della vagina potrebbe regolare un’appropriata vasocostrizione.

Oltre che interrompere i vasi linfatici, le contrazioni della parete vaginale comprimerebbero la mucosa spongiosa; questo alzerebbe ulteriormente la pressione interstiziale durante il climax e spingerebbe il fluido al di fuori e nel lumen vaginale può realizzarsi con una compressione manuale.
Durante l’orgasmo potrebbe realizzarsi mediante contrazioni del muscolo liscio delle pareti fibromuscolari della vagina o da contrazioni dei muscoli scheletrici come il bulbo spongioso.

La pletismografia vaginale usata per monitorare la vaso congestione della vagina mostra una leggera diminuzione nella vasocongestione associata a contrazioni del muscoli pubococcigei se occorrono durante il climax e questo è costante con il fluido espulso durante le contrazioni.
Un’abbondante quantità di gocce nella vaso congestione, una volta che è stato raggiunto l’orgasmo, implica inoltre che notevoli quantità di liquido siano spruzzate fuori dal tessuto da forti contrazioni del muscolo pelvico, conducendo ad una diminuzione dell’edema del tessuto.

Aumento della permeabilità della membrana

La rapidità del flusso del fluido attraverso una membrana aumenta notevolmente se la stessa si assottiglia o diventa più permeabile. Nel peptide vasodilatatore correlato al gene della calcitonina(CGRP) si è verificato che contiene neuroni nella mucosa vaginale con un ruolo speculare regolatore della permeabilità capillare che può essere alterata a livello neurale inducendo piccoli cambiamenti nel potenziale elettrico della membrana nei capillari delle cellule endoteliali.

L’acqua e la secrezione elettrolitica dalle ghiandole del tratto gastrointestinale sono verificate dall’attivazione del parasimpatico, causando la iperpolarizzazione della membrana cellulare e afflusso di cloruro, azionamento dell’acqua e flusso elettrolita sulla superficie luminale delle cellule epiteliali.
Questo meccanismo è usato per aumentare tutto il flusso colinergicamente innervato delle ghiandole gastriche e salivari che può indurre 20-fpld changes nei tassi quantitativi del fluido. È stata usata la membrana potenziale e la concentrazione elettrolitica nella vagina per confermare il significativo meccanismo di trasporto del potassio laddove il flusso elettrolitico è regolato attraverso la mucosa vaginale non passivamente almeno non a riposo.
La questione di come il flusso elettrolitico sia regolato sembra avere una risposta nell’immunoistochimica che trova i nervi contenenti peptide correlato al gene della calcitonina così come l’ossido nitrico, VIP (nuclei soprachiasmatici) e neuropeptide Y (NPY) associati con i vasi sanguigni nella vagina umana.

Espulsione di fluido

Alcune ricerche hanno già riferito sull’implicazione dell’attività elettrolitica come il trasudato neurogenico che fornisce il liquido in quantità superiore al dovuto a causa della pressione idrostatica come nei cambiamenti descritti antecedentemente. Il gocciolamento filtrato attraverso gli spazi intercellulari dell’epitelio vaginale agisce saturando il limitato riassorbimento Na+ e la capienza di trasferimento delle cellule. L’assottigliamento dell’epitelio potrebbe facilitare la diffusione del fluido.
In questo modo, l’aumentata superficie dell’area aumenta lo squilibrio tra l’afflusso ed i reflusso di sangue e l’aumentata permeabilità della mucosa condurrebbero entrambe all’avvio di un impulso di fluido favorente l’orgasmo.

Perchè la parete ventrale?

Ci sono diverse spiegazioni sul perchè la colonna vaginale ventrale può essere più coinvolta nell’eiaculazione che la colonna dorsale. Può pompare diverse volte come la parete dorsale. L’uretra è incastonata nella parete ventrale. L’erezione del corpo spongioso circostante l’uretra può causare il rigonfiamento del tessuto uretrale nella vagina, aumentando la visibilità e la palpabilità della parete ventrale. La parete ventrale contribuisce inoltre all’ancoraggio dello sfintere uretrale esterno.

Questo ancoraggio tenderebbe a stabilizzare la colonna ventrale in modo tale che le contrazioni dei muscoli adiacenti lo comprimano piuttosto che coinvolgerlo passivamente. Il tessuto prostatico femminile è distribuito dorsalmente nella parete dell’uretra verso la vagina e lo spazio di maggior sensitività, conosciuto come Punto G è associato ad esso. Questa sensibilità incoraggia probabilmente gli umani a scegliere la posizione coitale che aumenti direttamente la parete ventrale della vagina ed aumenti ulteriormente la probabilità che possa essere attivato il meccanismo dell’eiaculazione.

Fuoriuscita di un notevole volume di fluido durante l’eiaculazione femminile

Lo sviluppo di questo studio sull’eiaculazione femminile è stato ispirato dai tentativi di alcuni di spiegare la grande quantità di liquido espulso da alcune donne durante l’orgasmo. Le ghiandole parauretrali della prostata femminile possono non essere in grado di produrre così grandi volumi di liquido a richiesta poichè utilizzano le funzionalità merocrine e apocrine. Una produzione antecedente alla secrezione richiederebbe un immagazzinamento.

È improbabile che un organo abbastanza grande da immagazzinare grandi quantità di liquido non sia stato riscontrato dagli anatomisti per migliaia di anni. La sola struttura con capacità adatte e con un accesso verso l’esterno sarebbe la vescica urinaria ma la descrizione di esperienze ne preclude la possibilità data la possibilità da parte delle donne di produrre urina sia prima che dopo aver raggiunto l’orgasmo e data anche la più alta concentrazione di PSA (antigene specifico della prostata) e la bassa concentrazione di urea del fluido. L’unica soluzione sarebbe per un organo capace di produrre grandi quantità di fluido “a richiesta” e la presente ricerca descrive questo ben compreso meccanismo nella vagina.

Nonostante la capacità della vagina di produrre grandi quantità di fluido su richiesta, molti episodi indicano che il fluido è sovente (ma non sempre) visto uscire dall’uretra e non dalla vagina. Potrebbe il medesimo meccanismo essere presente anche nell’uretra? ... Forse. L’epitelio transazionale a livello del collo della vescica, nella regione conosciuta come trigone, è comunemente sostituito nelle donne da un epitelio simile a quello della vagina ma non negli uomini.

Rimangono alcune lacune che devono essere investigate sull’anatomia istologica e fisiologica dell’uretra. Il recente modello sviluppato fornirà una semplice struttura da usare quando studiando il meccanismo sulla fuoriuscita di notevoli volumi di liquido sotto forma di zampillo dalla vagina potrebbe anche spiegare l’espulsione di una grande quantità di fluido sessuale dall’uretra durante l’orgasmo.
Se sono state individuate appropriate microstrutture, potrebbe non essere necessario postulare un nuovo meccanismo per la secrezione acquosa dato che il meccanismo stesso è già stato compreso. Quello che servirà sarà verificare se questa attività si potrà verificare anche nell’uretra. La ricerca dovrebbe esplorare la mucosa che allinea la lacuna davanti alle pareti uretrali, nelle regioni che non sono occupate dal tessuto prostatico.

Conclusioni

La ricerca che abbiamo proposto fa comprendere come l’eiaculazione femminile sia molto probabilmente il risultato dell’eccitazione sessuale che fa bagnare la vagina, aumentare il flusso sanguigno della mucosa ed il tutto accompagnato da contrazioni della vagina che fanno aumentare la pressione nel plesso venoso.
L’insieme di questi fattori fa aumentare la trasudazione attraverso la mucosa. La trasudazione è probabilmente rafforzata o aumentata dalle contrazioni ed effettivamente il liquido viene spinto fuori dalla lamina propria e dalla lacuna e qualche volta i fluidi sono spinti al di fuori della vagina con una forte pressione.