Creatina

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Creatina: ingrediente naturale di Lastevolution

La creatina è determinata dagli aminoacidi e viene generata naturalmente dall’organismo. La possiamo trovare nelle aringhe, maiale, manzo, salmone, tonno, merluzzo, latte e mirtilli. Convertita nella sua forma fosforilata, la creatina esplica un’attività di difesa delle riserve di energia delle cellule.

Recentemente l’analisi scientifica ha studiato a fondo la creatina come integratore indirizzato verso il miglioramento delle performance muscolari. La creatina nella sua struttura monoidrato, è divenuta assai popolare tra gli sportivi che effettuano attività fisiche intense come il body building, il sollevamento pesi, il nuoto, le arti marziali, la pallavolo, il tennis, ed attività velocistiche.
La creatina è fruibile in diversi formati ma la forma più stabile e meglio assorbita è la creatina monoidrato come quella presente nel nostro prodotto naturale Lastevolution. L’integrazione di creatina monoidrato può essere utile per:

  • Potenziare la prestanza muscolare
  • Dare impulso in maniera significativa alla dimensione delle fibre dei muscoli senza accrescere i grassi corporei o la ritenzione idrica
  • Rendere più veloce il ripristino del vigore tra attività intense
  • Diminuire la fatica, riducendo la produzione di acido lattico durante esercizi di breve durata
  • Consentire attività più intense che incrementano ulteriormente la potenza e l’incremento muscolare.

La creatina è un prodotto dipendente del metabolismo energetico sintetizzato dal fegato a partire da arginina, S-adenosil-metionina e glicina ed è utilizzato nei muscoli dei mammiferi per formare ATP (adenosina trifosfato) durante i primi attimi della contrazione muscolare.

Il corpo umano può assimilare al massimo 0,3 g. per ogni kg. di peso. Nel momento in cui si assume creatina, si ha la sua fosforilazione sull’azoto glicinico a fosfocreatina. Generalmente viene ricercato nelle urine e nel sangue (creatininemia) il suo indicatore di degradazione, detto creatinina, come rilevatore delle funzionalità renali. In un secondo momento è stata impiegata come preparato terapeutico ed attualmente è un integratore utilizzato anche dagli sportivi.

La creatina è una sostanza presente naturalmente nel corpo umano e specialmente nelle cellule dei muscoli. È originata da diverse parti del corpo come il fegato, il pancreas ed i reni muovendo dagli amminoacidi quali arginina, glicina e metonina. Tra i diversi nomi attribuitegli, viene anche chiamata acido metilguanidinoacetico, N-amidinosarcosina e acido (α-metilguanido) acetico.

Si deve evidenziare che internamente ad ogni cellula si producono reazioni chimiche che hanno come compito la generazione e degradazione dei componenti, la produzione di energia, la ripartizione cellulare ed il trasporto di molecole.

L’energia viene accumulata nelle molecole di ATP (adenosintrifosfato). Perché si produca quest’ultimo è necessario che le particelle di ADP (adenosin difosfato) si uniscano ad un gruppo fosfato mediante una risposta chimica nella quale agisce un composto proteico.
Gli enzimi sono proteine che rendono possibili le reazioni chimiche nelle quali il substrato o i substrati (parti utili che prendono parte alla reazione) vengono modificati in uno o più prodotti. In questa circostanza, gli elementi costitutivi sono le molecole di ADP e i gruppi fosfati e il prodotto è l’ATP.

Il compito praticato dalla creatina in questo sviluppo è di gran valore dato che si trova in relazione diretta con i gruppi fosfati, formando fosfato di creatina, il quale è considerato un’importante molecola di scorta per la riformazione di ATP.
Il corpo umano abbisogna di energia per compiere ogni tipo di attività come nel leggere un testo sino al training fisico in palestra ed è l’alimentazione che fornisce il corpo delle sostanze nutritive utili al suo conseguimento.

Gli alimenti, che sono composti da grassi, carboidrati e proteine vengono semplificati in molecole sempre più piccole che le cellule utilizzeranno per svariate funzioni.
Se il corpo ha bisogno di energia, uno dei gruppi fosfati che costituisce la molecola si scompone e libera una notevole quantità della stessa dando ADP come effetto. Se viene richiesta ancora più energia, un ulteriore gruppo fosfato sarebbe in grado di staccasi dalla molecola fornendo come conseguenza AMP (Monofosfato di adenosina).

Quando si compie un’attività fisica, le particelle di ATP liberano energia perdendo gruppi fosfato con maggiore celerità. Ciò nonostante dobbiamo domandarci se perverremo ad un punto in cui non ci sarà più ATP da utilizzare.

La soluzione è molto semplice. L’ATP non finisce mai poiché, con un procedimento quasi contemporaneo alla sua degradazione, questi comincia ad essere rigenerato. Questa attività non sarebbe possibile se non ci fosse la presenza di creatina, che è incaricata di svincolarsi dal fosfato al quale è associata per far sì che l’ ATP sia sintetizzato di nuovo.

Effetti positivi della creatina

Ultimamente sono stati eseguiti molteplici studi che confermano l’utilizzo della creatina tra gli sportivi. Alcune delle conclusioni alle quali si è pervenuti in attinenza agli esiti prodotti dall’integrazione di creatina sono le seguenti: la creatina agisce come molecola di riserva per la riformazione di ATP. Il suo compito è rilevante all’inizio dell’impegno fisico intenso e di breve durata, dato che è in questo momento che il muscolo riceve energia a partire dall’ATP che è incaricato della sua liberazione.

Molte ricerche documentano che l’integrazione di creatina accresce più del un 30% la sua concentrazione nel muscolo scheletrico rispetto alla concentrazione di base e di fosfocreatina in più di un 20% e ciò determina una miglior resa negli esercizi intensi e di breve durata.

Gli studi eseguiti da Balsom et Alia nel 1993 evidenziarono che l’assunzione di supplementi di creatina riduce anche lo sforzo muscolare quando si attuano attività in successione e con grande intensità in un breve arco di tempo. Questo è dovuto alla diminuzione di ammonio ed all’abbassamento del pH sia intracellulare che sanguineo e che si genera durante l’effettuazione di allenamenti intensi e continui.
Questa azione consente di ottimizzate l’efficacia dell’attività fisica eseguita con la massima intensità. Questo aumento del tasso di creatina nel muscolo che ne converte l’acidità mediante l’abbassamento del pH, permette accrescimento del carico di lavoro durante l’attività fisica consentendo di agire con più repliche e recuperi più dinamici.

La creatina stimola i processi di rigenerazione cellulare e ipertrofia la quale cosa facilita la sintesi di proteine durante le fasi di ricupero in attività fisica. Incrementa la velocità di trasferimento dei substrati tra gli scomparti cellulari come il mitocondrio e il citoplasma favorendo il ricupero di ATP durante i periodi di pausa.
Accelera la contrazione e rilassamento del muscolo favorendo la liberazione di calcio dal reticolo sarcoplasmico che si trova in ogni cellula. Tale attività è dovuta al fatto che i ponti di actomiosina che si formano si dividono con maggiore rapidità, consentendo alla fibra muscolare di autostimolarsi nuovamente potenziando così l’efficienza dell’allenamento.

Ministero della Sanità Circolare 07/06/99 n.8: Linee guida sugli alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi
  • Utilizzo in caso di particolari esigenze come aumentato fabbisogno o ridotta sintesi
  • Se la dose giornaliera è pari a 4-6 g., questa non può superare un periodo di assunzione di trenta giorni. Oltre tale periodo la dose non deve essere superiore a 3 g. al giorno
  • Per un uso prolungato (oltre 6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale, in gravidanza ed al di sotto dei 12 anni.