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Kalospeed: tematiche

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Principi attivi in Kalospeed

Kalospeed contiene principi attivi a base caffeinica che, se assunti regolarmente, hanno la capacità d’incrementare l’attività termogenica, aumentando la spesa calorica totale e facilitando il calo ponderale.

I principi attivi a base caffeinica in Kalospeed

Gli incrementi di termogermia potrebbero essere anche importanti dato che un’ unica dose di solamente 100 mg. di caffeina, equivalente ad una tazzina di caffè, può accrescere in 2 ore e mezzo il tasso di metabolismo a riposo del 3-4%, sia in persone normali che in soggetti con precedenti problemi di peso e la cui termogenesi è diminuita.

La caffeina contenuta negli ingredienti fomulativi di Kalospeed agisce su due livelli: come antagonista dell’adenosina, contenendo l’effetto bloccante di questo mediatore chimico sull’ulteriore liberazione di noradrenalina ed inibendo le fosfodiesterasi che impediscono la degradazione del CAMP (adenosina monofosfato ciclico) nei tessuti termogenici. Con questo procedimento viene aumentata e mantenuta in maniera durevole la quantità di noradrenalina liberata conseguentemente alla stimolazione adrenergica.

Dato che la lipolisi è essenzialmente controllata dal complesso cAMP (adenosina-monofosfato ciclico), le fosfodiesterasi possono interpretare una funzione di grande interesse nel controllo dell’impiego lipidico dal tessuto adiposo, regolando la degradazione del cAMP.

La caffeina è un’antagonista dell’adenosina. L’adenosina può regolare differenti soluzioni fisiologiche, inclusa la lipolisi nei nuclei adiposi. Bisogna prestare attenzione agli eccessi poiché quantità maggiori a 300 mg. al giorno di caffeina non avrebbero un effetto termogenico aggiuntivo e potrebbero essere dannose provocando palpitazioni, aumento della pressione sanguigna, insonnia, agitazione, stimolazione ed eccessiva attività gastrica.

Kalospeed come “tagliagrassi”: il chitosano

Il Chitosano presente nella formula di Kalospeed è un derivato della chitina. La chitina è composta da una catena molto allungata di unità N-acetil-D-glucosaminiche ed è la struttura naturale più abbondante, unitamente alla cellulosa alla quale è simile per molti aspetti.

La fonte maggiore di chitina sono tuttavia i gusci di alcuni crostacei marini e lo zooplancton. Chimicamente è un biopolimero di origine polisaccaridica, non assimilabile, che presenta in molecola insiemi amminici carichi positivamente. La presenza di tali unioni è basilare per il funzionamento del chitosano poiché consente la composizione di legame chimico con i gruppi carichi negativamente delle molecole degli acidi grassi. Sussiste anche l’opportunità che si possano formare legami idrofobici con grassi neutri come i trigliceridi, il colesterolo ed altri steroli dietetici.

A differenza di tutti i polisaccaridi, il chitosano a pH acido diventa solubile, poiché i gruppi amminici si protonano (carica positiva), dando origine ad un sovrabbondanza di cariche positive nella molecola; questo avviene nello stomaco e diviene importante per l’attività del chitosano.

Funzione del chitosano in Kalospeed

Possiamo riassumere la funzione del chitosano in Kalospeed secondo questo elenco:

  • Assimila e trattiene i grassi assunti con il cibo
  • Diminuisce LDL e Colesterolo
  • Accresce i livelli di HDL
  • Si comporta come antiacido
  • Favorisce la perdita di peso
  • Abbassa i livelli di acido urico.

Ricerche attuali indicano che l’utilizzo appropriato di questa sostanza attiva in Kalospeed sarebbe in grado di essere veramente determinante per la riuscita delle diete.
Il chitosano è una delle sostanze definite “tagliagrassi”. Il suo comportamento è quello di imprigionare i grassi della nutrizione, impedendo il loro assorbimento nel tratto gastroenterico.

Il chitosano non viene ne assimilato ne metabolizzato. I grassi che si legano al chitosano divengono anch’essi non assorbibili e abbandonano il tratto intestinale senza mai accedere al circolo sanguigno, perciò il loro contributo calorico è pari a zero.

L’assunzione regolare di Kalospeed prima dei pasti permette il controllo delle calorie, aumentando gli effetti di regimi dietetici o proteggendo la conservazione del peso in individui dal peso normale.

Il chitosano contenuto in Kalospeed può ridurre l’affaticamento metabolico causato dal grasso in eccesso poiché l’apporto calorico in eccedenza viene modificato dall’organismo in grassi accumulati nel tessuto adiposo che esibisce un ricambio molto basso rendendone arduo ogni loro smaltimento.

Vi è anche un diverso procedimento mediante il quale la formula chitosano di Kalospeed “mangia” i grassi poiché, oltre a legare i grassi per interazione di tipo elettrostatico, struttura anche una specie di gabbia inalterabile all’opera degli enzimi digestivi che cattura i grassi al suo interno non consentendo il loro assorbimento.

Questo può spiegare perché anche il chitosano di Kalospeed ha manifestato buone particolarità ipocolesterolemizzanti. Kalospeed ha dato prova di essere attivo anche nel favorire la diminuzione del colesterolo come risultato dovuto all’effetto “catturante” degli acidi biliari che produce un’attività a livello epatico, dove gli acidi biliari sono sintetizzati ad iniziare dal colesterolo interno.

Il chitosano può assimilare i grassi in misura equivalente a 4-6 volte il proprio peso che può aumentare sino a 8 volte quando è assunto insieme a sostanze che possono accrescerne l’acidità come, ad esempio l’acido ascorbico, rappresentato in Kalospeed dalla Rosa Canina che ne favorisce il rigonfiamento.

In questo caso è raccomandata l’assunzione di molti liquidi durante il giorno. Le conclusioni delle analisi in vitro sull’attività del chitosano come quello contenuto Kalospeed nella funzione di bloccante dei lipidi alimentari, sono state avvalorate anche in studi clinici.

Tra le fibre nutritive, il chitosano ha dato prova di essere dotato di uno dei valori più alti di grassi assimilati per quantità impiegata, rimanendo comunque di nessuna dannosità per l’organismo.

Controindicazioni

L’uso del chitosano è sconsigliato a tutti coloro che presentino delle forme di allergie nei confronti dei crostacei, alle donne in stato interessante o in allattamento. Bisogna sempre chiedere il parere del medico nel caso si stia attuando un particolare metodo di cura, perché il chitosano potrebbe modificare la biodisponibilità dei medicinali. Poiché il chitosano può legare anche gli acidi grassi essenziali e alcuni minerali è auspicabile che questi vengano reinseriti, unitamente alle vitamine liposolubili.

Kalospeed controlla la glicemia

Numerose sono le piante officinali che possono essere utilizzate nel trattamento del controllo glicemico. Alcune di esse sono dotate di una specifica azione ipoglicemizzante mentre altre stimolano la produzione di insulina.

Certe piante bloccano (reversibilmente) il recettore per il glucosio a livello enterico mentre altre provocano una de saccarificazione del glucosio grazie all’intervento di notevoli concentrazioni di tannini. Ulteriori principi attivi naturali bloccano l’aldoso-reduttasi, composto proteico che sostiene la trasformazione del glucosio a sorbitolo, che è il maggior responsabile delle problematiche oftalmiche e neurologiche del diabete.

L’aldoso-reduttasi è l’enzima coinvolto nella composizione di alcoli tra i quali (sorbitolo e galattitolo) sono implicati nella manifestazione di complicanze diabetiche.

L’utilizzo di sostanze naturali che bloccano l’aldoso-reduttasi ha determinato buoni risultati nei pazienti diabetici. I flavonoidi, largamente diffusi nel regno vegetale, sono importanti inibitori dell’accumulo di sorbitolo e sono in grado contribuire a illustrare gli esiti evidenti di parecchie piante officinali tradizionalmente impiegate nella cura del diabete.

I ricercatori di Naturdieta considerano la corteccia della radice di Poterium Spinosum, la radice di Tarassaco, le foglie di Mirtillo Nero, le Bacche di Ginepro, i semi di Yambul come una tra le migliori piante medicinali ricche di principi attivi vantaggiosi nella terapia del diabete mellito e dotate di un’attività ipoglicemizzante, conosciute da tempo negli ambienti scientifici ma raramente utilizzate a questo scopo. Tutte queste piante attivano sinergicamente i loro principi attivi nella formula di Kalospeed.

Poterium Spinosum: proprietà

Azione principale

Ipoglicemizzante di tipo ILA: Insulin-like-activity (attività simile all’insulina). Il principio attivo del Poterium stimola la funzione ormonale nelle isole di Langerhans. Si suppone, di fatto, che la pianta similmente agli antidiabetici orali (sulfonilurati), regoli la generazione interna di insulina da parte delle isole di Langherans del pancreas. Un importante lavoro di J. Shani, B. Joseph e F.G. Sulman ha evidenziato le seguenti caratteristiche del Poterium spinosum:

  • Principio attivio: solo la corteccia della radice (come quella presente in Kalospeed) ha fornito prove di essere dotata una rilevante azione ipoglicemizzante
  • Struttura chimica: la sostanza attiva mostra una forma chimica molto semplice, quasi certamente una piccola molecola o un peptide.

Poterium spinosum (L.) è sicuramente una pianta officinale molto promettente per un suo uso nella pratica clinica. Il suo ruolo nel trattamento del diabete mellito di tipo II e nel controllo glicemico è certamente efficace e sprovvisto di effetti secondari.

L’assenza di nocività rende la pianta particolarmente appropriata ad una prescrizione per periodi di tempo prolungati in pazienti nei quali sia dovuta e possibile una accresciuta stimolazione della componente endocrina del pancreas.

Possiamo nondimeno affermare che la pianta è dotata indubbiamente di un’azione antidiabetica identificata già nota da tempo e attestata da diversi autori. La sua assunzione è senza dubbio utile in tutti i casi di diabete florido insulino-indipendente e diviene preferibile particolarmente quando la somministrazione di antidiabetici orali è inidonea per la presenza di complicazioni vascolari, microangiopatiche o neuropatiche.

Contrariamente agli antidiabetici orali, il Poterium spinosum, grazie al contenuto in eptaidrossiflavani e flavonoidi polimerizzati, disporrebbe dei mezzi per impedire e evitare certe complicazioni microangiopatiche grazie all’azione anti ipertensivante, vaso dilatatoria coronarica e antiaritmica delle quali tali sostanze sono dotate.

Piante a controllo glicemico e antidiabetiche

Studiando la curva glicemica, ricercatori a livello internazionale hanno individuato nella “reazione glicemica” l’attività corporea che induce al cambiamento del peso.

Il corpo umano ha bisogno di energia per le sue attività basali (respirare, dormire, etc). L’ utilizzo di questa energia genera calore che è utilizzato per conservare la condizione termica fisica in un processo denominato termogenesi.

L’energia è fornita dal nutrimento e procura essenzialmente due fonti caloriche: zuccheri (glucosio) che forniscono energia istantanea e grassi, che bruciano con lentezza e generano energia di lunga durata.
Il pancreas produce insulina nel momento in cui lo zucchero è ingerito al fine di condurre il glucosio alle cellule per la produzione di energia. Se il glucosio è in eccesso (iperglicemia), il surplus viene accumulato nei depositi di grasso con l’aspettativa di essere utilizzato (dieta).

Il corpo umano si abitua in questo modo a fare affidamento su una quantità determinata di zuccheri e si riprogramma ad accumularne le eccedenze nei grassi. Quando il glucosio nel sangue raggiunge quantità troppo basse (ipoglicemia), invece che l’insulina attiva la tiroide, la quale è sollecitata a generare due ormoni che danno alle cellule una fonte di energia alternativa rappresentata dalle proteine dei muscoli. Comportandosi in questo modo, l’organismo depreda se stesso al fine di conservarsi.

Quando le persone pensano di effettuare una scelta corretta limitando l’apporto di grassi, in realtà stimolano il loro organismo a modificarsi da bruciatore di energia in accumulatore di energia inespressa, modificandone il normale metabolismo ed esponendosi alla possibilità di divenire diabetiche oppure, se seguono una dieta particolarmente rigida, si danneggiano in altro modo.

Il solo procedimento per fare utilizzare alle cellule i grassi come produttori di energia e non rovinare l’organismo è conservare le quote di glucosio nella cosiddetta fascia di controllo della risposta glicemica. Agendo in questo modo, l’insulina potrà inviare alle cellule solo il glucosio necessario da bruciare che, una volta terminato e dato che sono già pianificate per generare ulteriore energia, per questo scopo useranno i grassi. Dando la possibilità al nostro corpo di agire in questo modo, gli forniremo i mezzi per rinnovarsi con energia e salute.

L’integratore Kalospeed è stato formulato in modo tale da ottenere un effetto sinergico sulle azioni corporali che controllano e condizionano la sazietà. Una parte della formulazione di Kalospeed è impostata sulle attuali scoperte riguardanti il controllo della risposta glicemica al fine di  scongiurare l’effetto altalenante della glicemia e la trappola insulinica.

Kalospeed apporta una aumentata sensazione di pienezza, conserva i livelli energetici in equilibrio e bilanciati per un periodo più lungo e contiene l’innesco dell’automatismo d’accumulo del grasso, attivando altresì quello di bruciatura.
Kalospeed nasce dalla ricerca scientifica del controllo della risposta glicemica e viene messo al servizio del vostro corpo.

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