Poterium Spinosum

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Poterium Spinosum: ingrediente naturale Kalospeed

Profilo Botanico - Fitochimico e Farmacologico del Poterium Spinosum
  • Divisione: Spermatophyta
  • Sottodivisione: Angiospermae
  • Classe: Magnoliopsida (Dicotyledones)
  • Sottoclasse: Rosidae (Choripetalae)
  • Gruppo di Ordini: Dialypetalae
  • Ordine: Rosales
  • Famiglia: Rosaceae
  • Sottofamiglia: Rosoideae
  • Genere: Poterium
  • Specie: Poterium spinosum (L.)
  • Sinonimi: Sarcopoterium spinosum (L.) Spach
  • Nomevolgare: Spinaporci (Toscana)
  • Francese: Pimprenelle èpineuse.

Il decotto della radice di Poterium è molto conosciuto tra i beduini come antidiabetico ed è per questo motivo che le popolazioni beduine della Siria sono difficilmente affette da diabete mellito nonostante abbiano una dieta molto ricca di carboidrati.

Il motivo di questa refrattarietà a contrarre il diabete è dovuto alla tradizione di bere un decotto di radici di un arbusto che cresce nel deserto. I beduini cuociono la radice al mattino e continuano a farla cuocere a fuoco lento nell'arco della  giornata in modo che sia pronta per essere bevuta prima di sera.

Gli arabi chiamano questa pianta Schico Netesh, i turchi Abdest bozan otu, mentre in ebraico la pianta si chiama Sira kotzanith. Ad Alicante, in Spagna, è tradizione usare le parti aeree di Poterium ancistroides Desf come cura popolare contro il diabete.

Le prime indicazioni dell’attività antidiabetica del Poterium Spinosum compaiono in una pubblicazione sul periodico “Selecta” N. 1, 1962 (Selecta-Verlag, Planegg bei munchen) dove viene riportato che un gruppo di ricercatori che cercavano piante medicinali nel deserto a nord-est della Siria, aveva individuato una pianta ricca di principi attivi che poteva essere utilizzata nella cura del diabete mellito.

Il gruppo formato da chimici e farmacologi sotto la direzione del dottor Aiman Kuzbari, aveva constatato che presso le popolazioni beduine, coloro i quali era stato diagnosticato con certezza il diabete, assumevano un decotto a base di radici di un arbusto che cresceva nelle località desertiche.

L’assunzione del prodotto, che si protraeva per diversi mesi, eliminava tutti i sintomi della malattia, anche se i malati non osservavano uno stretto regime dietetico, essendo la loro alimentazione particolarmente provvista di carboidrati. I controlli clinici compiuti dopo il trattamento, durati un anno, non mostrarono nessun riacutizzarsi della malattia.

Il chimico tedesco del gruppo, che era giunto ad accertare alcuni principi attivi della pianta, morì in seguito ad un incidente nei pressi della frontiera turco-siriana e dato che aveva scritto la maggior parte della sua documentazione in codice cifrato, questi furono conseguentemente inutilizzabili.

Il dottor Kuzbari riteneva che l’effetto ipogliciizzante del Poterium Spinosum fosse probabilmente dovuto ad una o più sostanze capaci di stimolare le isole pancreatiche del Langerhans a riprendere la loro normale funzione, contrariamente alla somministrazione di insulina che essendo un trattamento sostitutivo non può guarire la malattia.

I particolari relativi alla ricerca di questa missione furono presentati alla Seconda Assiblea Farmacologica Internazionale tenutasi a Praga e riepilogati un anno dopo. È stato dimostrato che solamente la corteccia della radice principale contiene i principi attivi responsabili dell’azione ipogliciizzante ed è priva di effetti collaterali.

In Italia la tintura di radici di Poterium Spinosum venne usata per la prima volta con successo dalla Scuola di medicina Integrata del Dottor luigi Oreste Speciani. Dato che la tintura veniva preparata con piante provenienti dal Libano, con l’avvento dei conflitti non fu più possibile la sua importazione ed il suo utilizzo.

Composizione e principi attivi del Poterium Spinosum

Nel Poterium Spinosumsono stati isolati tannini catechici ed ellagici, eptaidrossiflavani polimerizzati, una sostanza insulinosimile e glucosidi triterpenici quali tormentoside e tormentillina.
Dalla scorza della radice è stato isolato l’Acido tormentino ed i suoi derivati (glucosidi esteri) quali il 23-acidossitormentico-28-0-beta-D-glucopiramoside; il 23-acido idrossitormentico e l’Acido tormentino-28-0-beta-D-glucopiranoside = rosamultina.

Negli estratti della corteccia essiccata sono stati isolati glucosidi estere dell’acido 23-idrossitormentico ed estere di acido tormentino glucoside. La radice contiene anche tracce di Cromo. Nelle radici e nella corteccia dei rami i tannini raggiungono una concentrazione pari al 6%.

Il triterpene acido tormentino è stato isolato anche nelle parti aeree della specie Poterium ancistroides Desf, uguale pianta medicinale usata in Spagna per abbassare i tassi gliciici e pure nella Potentilla tormentilla Neck. Esperimenti su animali hanno dimostrato l’attività ipogliciizzante di questa sostanza, stabilendone contiporaneamente l’attività ipogliciizzante in confronto a quella del glibenclamide (effetti del tutto simili.

Attenzione: non modificare il trattamento medico del diabete (in particolare la dose di insulina), senza la consulenza di un medico qualificato. Le persone diabetiche dovrebbero monitorare il loro livello di zucchero nel sangue e la dose di insulina con attenzione tenendo assumendo Poterium Spinosum.