Escolzia

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Escolzia: ingrediente naturale di Humor

L’escolzia (Eschescholtzia californica Cham.) possiede proprietà sedative e ipnoinducenti per cui facilita l’addormentamento, ottimizza la qualità del sonno, riduce l’ansia e l’irritabilità senza determinare depressione del sistema nervoso centrale e non influenza la vigilanza mentale.
In virtù delle caratteristiche antispasmodiche è adatta per combattere le contrazioni muscolari notturne poichè i flavonoidi contenuti nella pianta ottimizzano la condizione del microcircolo.

Ulteriori risultati individuati sono quelli anticefalalgici e spasmolitici sulla struttura muscolare enterica. I principi attivi sono degli alcaloidi a nulceo isochinolinico (allocriptopina, protopina, marcapina, chelidonina sanguinarina, criptopina). Altri alcaloidi accertati sono la 12-OH-diidrochelirubina e la 10-OH-diidrosanguinarina.

Impieghi clinici

L’escolzia è utilizzata nella cura dell’insonnia e dell’ansia, sovente in sinergia ad altre erbe. Certi principi attivi vigenti nell’estratto, possiedono la caratteristica di bloccare la sintesi di catecolamine e la degradazione enzimatica oltre che arrestare le monoamminossidasi B e la dopamina-beta-idrossilasi.

Un’altra capacità dell’escolzia è quella di limitare i processi di dimerizzazione e perossidazione delle encefaline, accrescendone, di fatto, l’azione. Una possibile affinità esistente tra gli alcaloidi dell’escolzia e quelli del Papaverum sonniferum ha fatto ipotizzare, da parte di taluni autori, un’azione similare.

Effettivamente, l’escolzia è capace altresì di un esito spasmolitico sulla muscolatura liscia dell’ileo, oltre che di condotta calmante e ipnoinducente. Non sussistono tuttavia elementi che attestino l’instaurarsi di dipendenza nei riguardi dell’escolzia o dei suoi estratti.
L’attività anticefalalgica di questa pianta è più attinente alle conformazioni vasomotorie. Non sono conosciuti applicazioni sulle donne in stato interessante o durante l’allattamento e per questa ragione se ne sconsiglia l’utilizzo in questi soggetti.