Passiflora

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Passiflora: ingrediente naturale di Humor

Alla passiflora (Passiflora incarnata) viene conferita un’azione depressiva sull’ apparato nervoso autonomo (motilità enterica, frequenza cardiaca, ecc.) ed un esito sedativo similare a quello indotto dalle benzodiazepine. Il suo utilizzo diviene quindi particolarmente adatto nelle forme d’ansia.

Tra i principi attivi della passiflora si possono individuare diverse varietà di composti come i flavonoidi, il maltolo, gli alcaloidi (armano, armina, armolo, armalolo, armalina) ossicumarina, aminoacidi, steroli, acidi grassi ed organici. L’armano mostra un comportamento inibitore della monoaminoossidasi.

Esperimenti farmacologici per le ricerche delle caratteristiche dei principali componenti chimici della pianta, hanno confermato una sua azione depressiva sul sistema nervoso autonomo (frequenza cardiaca, motilità intestinale, etc.), un ampliamento del periodo di sonno indotto ed un esito ansiolitico, a fronte di una tossicità totalmente irrilevante.

L’azione della passiflora è similare a quella degli ansiolitici classici come il cloralio idrato ed i bromuri e possiede recettori comuni alle benzodiazepine. Le peculiarità farma-
cologiche della pianta la indicano come essenziale per agevolare lo svezzamento dagli antidepressivi.

Possiede qualità spasmolitiche sulla muscolatura liscia. Svolge una funzione antiacida a livello gastrico e grazie alla sua caratteristica sedativa sul Sistema Nervoso Centrale è utilizzata nell’insonnia causata da eccitabilità encefalica. Utile in caso di ansia, ipertensione, distonie neurovegetative.

Della passiflora si utilizzano le sommità ed i principi attivi di maggior interesse sono rappresentati da flavonoidi (schaftoside, isoschaftoside, isovitexina-2”-O-glucopiranoside, isoorientina-2”-O-glucopiranoside, crisina etc.).
La titolazione con metodiche di spettrofotometria di massa e HPLC (cromatografia liquida ad alta pressione) ha messo in evidenza una certa mutabilità nella composizione dei flavonoidi in base ai diversi periodi dello sviluppo della pianta e conseguentemente necessita uniformare correttamente i preparati come in Humor.

Utilizzi clinici

La passiflora è capace di attività calmanti, sedative, tranquillizzanti e spasmolitiche. Test clinici realizzati in doppio cieco hanno convalidato l’utilità della passiflora, impiegata sia distintamente che in sinergia con altre piante, nella terapia dei disturbi causati dall’ansia.

La Passiflora antagonizza l’esito convulsivante procurato da pentametilentetrazolo e prolunga il sonno prodotto dai sedativi. I flavonoidi contenuti in questa pianta presentano analogie nei confronti dei recettori benzodiazepinici (meccanismo di agonismo).

Alcuni autori testimoniano di una controindicazione nei confronti delle donne in stato interessante, dovuta al fatto che i principi attivi includessero alcaloidi armanici in misura importante; realtà che è stata sconfessata di recente. Non sono conosciute conseguenze negative alle dosi consigliate.