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Genesis: contro l'invecchiamento delle cellule


Relaxina

Nel Bacillus subtilis e nel Colostro, principi attivi presenti in Genesis, è stata scoperta anche la Relaxina.
La Relaxia è prodotta naturalmente in tutti noi. È una proteina dal relativamente basso peso molecolare. La relaxina è strettamente legata ad un altro importante ormone del nostro corpo, l’insulina.

Abbiamo recettori di relaxina in tutto il nostro sistema nervoso autonomo e nel cervello, nei muscoli lisci (che includono i vasi sanguigni, le arterie ed il tratto digestivo), della pelle e del tessuto connettivo. Forse il suo ruolo principale è quello di regolare la sintesi e maintainence del collagene, la nostra proteina primaria del tessuto connettivo. Ogni parte del nostro corpo e praticamente ogni funzione del corpo è perciò interessata o potenzialmente influenzata dalla relaxina. Muscoli / tendini e l’integrità dei legamenti, conduttività nervosa, regolarità del battito cardiaco e anche la salute delle ossa sono tutti influenzati positivamente dalla relaxina.

La Relaxina è pro-angiogenica, stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni nei tessuti bersaglio selettivi, come il rivestimento endometriale dell’utero (Dallenbach et al., 1966) e nei siti ischemici feriti (Unemori et al.). La Relaxina stimola l’espressione del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e del fattore di crescita dei fibroblasti (bFGF), potenti fattori angiogenici che sinergicamente possono stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni (Asahara et al., 1995), in cellule stromali endometriali (Unemori et al., 1996) e le cellule del cuore (Lewis et al., submitted).

La Realxina stimola la vasodilatazione del letto vascolare. Relaxina provoca vasodilatazione dall’attivazione del sottotipo del recettore dell'endotelina B e la stimolazione di ossido nitrico (Danielson et al., 2000) (Bani-Sacchi et al, 1995; Danielson et al., 1999). Relaxina inibisce anche gli effetti vasocostrittori dell’angiotensina II (Danielson et al, 1999;.. Massicote et al, 1989).

Vi è evidenza che stimola la produzione di peptide natriuretico atriale (Toth et al., 1996). La Relaxina è anti-fibrotica, favorendo la degradazione del tessuto connettivo, soprattutto in condizioni di fibrosi. Relaxina agisce come un agente anti-fibrosi da tre percorsi distinti e additivi: (i) Relaxina riduce direttamente la produzione di collagene; aumenta l’espressione della collagenasi, l’enzima che degrada il collagene e riduce la produzione dell’inibitore collagenasi meglio noto come TIMP (Strutz et al, 1999; McDonald et al, 1999; Williams et al, 1999; Unemori et al, 1992; Unemori et al., 1990).

La Relaxina è preziosa nella cura dell’arteriosclerosi, degli ictus ed in generale nelle malattie cardiache e non solo poiché è coinvolta in numerose altre patologie e nel regolare il funzionamento di tanti meccanismi biologici tanto da incidere significativamente sulla longevità delle persone.
La Relaxina, scrivono i ricercatori, “può davvero essere una innovativa terapia per le malattie cardiovascolari, poiché induce dilatazione dei microvasi, aumenta il flusso sanguigno, inibisce la formazione di trombociti e neoplasie”.

Allungare la vita

Probabile origine della maggior longevità delle donne, l’ormone Relaxina, prodotto naturalmente in gravidanza, promette ora innovazioni epocali nella prevenzione e terapia delle malattie cardiovascolari (arteriosclerosi, cardiopatie, ictus cerebrali), 1° causa di morte e disabilità. A suo modo allunga la vita. In analogia con il celebre Bosone di Higgs, è perciò chiamato da alcuni ormone di Dio.
L’Università del Vermont assicura che la Relaxina ha effetti rigeneranti sulla struttura cellulare (parenchima) delle microarterie del cervello, agendo quindi su patologie vascolari dovute a età o ipertensione, che possono causare ictus, lesioni della materia bianca, demenza. Sono tre i principali meccanismi attraverso i quali la relaxina agisce sul sistema vascolare:

  • Vasodilatazione immediata – dovuta in prevalenza alle cellule dei vasi stessi, che stimolano il rilascio di ossido nitrico
  • Rivascolarizzazione / riperfusione a più lungo termine - questo effetto è per lo più legato a due fenomeni: la stimolazione, da parte delle cellule dei vasi, della produzione di fattori angiogenici (come il VEGF, Vascular Endothelial Growth factor) e il rimodellamento delle fibre collagene del tessuto connettivo dei vasi sanguigni e dei loro dintorni
  • Effetti antitrombotici - sono utili nella prevenzione e cura delle malattie vascolari, e si debbono in gran parte all’inibizione delle piastrine nel sangue, un processo anticoagulante mediato anch’esso dalla liberazione di ossido nitrico.

La Relaxina favorisce il rilascio d’ossido nitrico ed antagonizza gli effetti dell’endotelina determinando vasodilatazione periferica, miglioramento della portata cardiaca e della funzione renale. Ha anche un’azione antiaggregante ed antifibrotica favorevole sulla funzione cardiovascolare. Oltre ad essere un potente vasodilatatore, migliora l’angiogenesi.

I suoi recettori sono soprattutto nel cuore, nel tessuto connettivo e nel sistema nervoso centrale. Da qui tutte le recenti conferme scientifiche riguardo le malattie cardiovascolari e quelle di nuovo indirizzo sulla fibromialgia e la sclerodermia.

I risultati finora ottenuti, in esperimenti in vivo ed in vitro ed anche nell’uomo, dimostrano la grande potenzialità terapeutica di questo ormone capace di indurre sorprendenti miglioramenti in malattie di svariati organi ed apparati ed in particolare nelle malattie vascolari ischemiche, come infarto cardiaco, ictus, cancrene degli arti, con effetti addirittura rigeneranti dei tessuti lesionati.

In effetti, la Relaxina ha confermato dunque la sua capacità di vasodilatazione, favorendo una maggiore ossigenazione del cervello, ma anche la capacità di influenzare l’attività delle funzioni cerebrali, forse anche favorendo la plasticità del cervello stesso.

Alcuni studi ci hanno evidenziato come la Relaxina sia in grado di favorire la comparsa di “neoformazioni arteriose”: cioè non solo le protegge i vasi sanguigni, ma aiuta a crearne di nuovi in caso di insufficiente circolazione.
In base a tutti i risultati sperimentali possiamo dire che la Relaxina sia probabilmente il più importante degli ormoni vascolari. Ha piena efficacia nella prevenzione primaria: essendo vasodilatatrice allontana il rischio di ipertensione e placche; è un valido strumento di prevenzione secondaria, come si è dimostrato negli ictus o in altri studi sull’arteriosclerosi; è una valida terapia in fase acuta, come nel caso di infarto e insufficienza cardiaca".

Gli studi sulla Relaxina riguardano numerosi altri aspetti della funzionalità dell’organismo umano: ricordo che nel maschio la Relaxina è prodotta anche dalla prostata ed è presente nel liquido seminale umano, da qui anche una ipotesi circa l’incidenza sulla fertilità; come potente vasodilatatore attraverso la produzione di ossido nitrico può avere un’efficacia o sinergia con i farmaci tipo viagra.

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