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Genesis: Polygonum Cuspidatum

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Polygonum Cuspidatum: ingrediente di Genesis


Indicazioni Terapeutiche del Polygonum cuspidatum

Attualmente, questa pianta ha assunto notevole importanza in rapporto all’elevata concentrazione di resveretrolo nei suoi rizomi. La caratteristica dell’estratto secco della radice della pianta sta nel contenuto di resveretrolo che è 400 volte maggiore rispetto all’uva ed ai suoi derivati. Il Polygonum cuspidatum rappresenta la maggiore fonte naturale di questo fitocomponente, che racchiude in sé nella forma biologica più attiva.

Un ulteriore beneficio nell’assunzione del Polygonum cuspidatum consta nell’utilizzo di un estratto naturale che oltre alle qualità del resveretrolo, permette di sfruttare i benefici degli altri principi attivi presenti che completano l'attività funzionale dell’estratto, oltre a sostenerne la biodisponibilità.

Il resveratrolo è una fitoalexina naturale; le fitoalexine sono sostanze antimicrobiche prodotte dalla pianta in seguito a stimoli di diversa natura, compreso l’attacco di patogeni. Il resveratrolo è anche conosciuto come 3,4,5 triidrossistilbene e 3,4,5 stilbenetriolo, e può avere entrambe le forme stereoisomeriche, cis e trans.

Il resveratrolo ha diverse attività che possono spiegare la sua possibile attività cardioprotettiva. Tra queste è inclusa l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL), l’inibizione della proliferazione delle cellule muscolari lisce (fino al 70-90% in modo dose dipendente) e l’inibizione dell’aggregazione piastrinica. Si ricorda che uno dei meccanismi comunemente accettati per la formazione delle lesioni aterosclerotiche è quello che inizia con l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità, ricche di colesterolo. L’ossidazione dei lipidi ne facilita la penetrazione all’interno delle pareti delle arterie.

Gli effetti anti età

Ultimamente è stato documentato che il resveratrolo è un attivatore delle sirtuine. Le sirtuine sono una classe di deacetilasi NAD dipendenti responsabili della risposta al deterioramento del DNA, coinvolte nella modulazione trascrizionale del silenziamento di geni nei processi di invecchiamento e conservazione cellulare. Un gran numero di sirtuine sembrano essere interessate nel promuovere la longevità nei mammiferi. Il resveratrolo attiva la sirtuina umana 1 (SIRT 1), omologo di SIR 2 (Silencing Information Regulator) del lievito.

Le sirtuine in particolare inducono il processo cellulare di autofagia che permette alle cellule di riconvertire il proprio contenuto e di togliere in maniera selettiva i mitocondri e altri organismi danneggiati. Oltre a questo SIRT 1 è interessata in una pluralità di eventi cellulari e metabolici con un ruolo determinante in molti di essi. Per esempio essa mobilita i grassi dal tessuto adiposo bloccando l’attività dei recettori PPARgamma (peroxisome proliferatoractivated receptor-gamma) mediante la sua interazione con il corepressore del recettore nucleare NCOR. Inoltre, reprime l’attività trascrizionale del fattore nucleare NF-kappa B deacetilando la subunità p65. SIRT 1 modula anche il metabolismo cellulare mitocondriale grazie alla deacetilazione operata sul co-attivatore del recettore PPAR-gamma, PGC1alpha e la sopravvivenza cellulare in condizioni di stress grazie all’interazione con le proteine FOXO.

Resveratrolo come antiaging

Il resveratrolo è una fitoalexina generata dalle piante a scopo protettivo che difende le stesse da problematiche ambientali come virus, batteri e funghi, in particolare la Botritis cinerea, raggi UV, stress idrici, ecc.
Esso è valido in molteplici patologie dell’uomo. Il resveratrolo conduce diverse azioni benefiche sull’uomo ben verificate e tra le più studiate vi è un’importante attività antiossidante, comuni alla classe chimica dei polifenoli cui appartiene. Al resveratrolo gli studiosi conferiscono elevate attività anti-invecchiamento che permettono di rallentare l’invecchiamento e la manifestazione dei tratti propri dell’invecchiamento nei vertebrati con breve vita. Questa rilevante attività biologica si può relazionare con diversi meccanismi biologici appartenenti al resveratrolo.

Tra le più rilevanti attività biologiche scientificamente provate del resveratrolo nella prevenzione dell’invecchiamento (aging), abbiamo le attività antiossidanti, antinfiammatorie, vaso/endotelio protettive e sirtuino-stimolanti.
Il resveratrolo è particolarmente studiato per la sua l’attività antinvecchiamento sul derma perché il tessuto cutaneo raffigura la prima manifestazione visibile del processo di invecchiamento dell’organismo con la comparsa di rughe, secchezza cutanea ecc.

Il resveratrolo è attivo sulle patologie cutanee a eziologia multifattoriale, specie se presente una componente infiammatoria, per la sua capacità di inibire la perossidazione lipidica, di chelare gli ioni metallici e di agire come radical scavenger. Inoltre, il resveratrolo è noto essere coinvolto in episodi metabolici cellulari come la sintesi degli eicosanoidi e il metabolismo lipidico ed infine ha dimostrato di avere attività antinfiammatoria, vaso rilassante, anti proliferativa ed estrogenica. L’estratto della radice del Polygonum cuspidatum è adatto per il trattamento di:

  • Ipertensione
  • Prevenzione delle patologie cardiovascolari
  • Ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo nel sangue)
  • Iperlipemia (elevati tassi di lipoproteine nel plasma)
  • Prevenzione delle neoplasie
  • Patologie gastrointestinali.

Costituenti Attivi del Polygonum cuspidatum

Proprietà

Il principale costituente bioattivo nell’estratto secco derivante dalla radice di Polygonum è il resveretrolo. Esso un derivato fenolico responsabile di molte proprietà terapeutiche che sono in grado di svolgere attività antiossidante e cardioprotettiva. L’attività biologica del resveretrolo è supportata e aumentata dalla presenza di ulteriori componenti presenti nel Polygonum cuspidatum come la emodina e la polidatina.

Proprietà del Resveratrolo

Negli ultimi decenni il prolungamento della vita media e della sua durata massima hanno stimolato un particolare attenzione nello studio dei processi dell’invecchiamento. Fra le possibili azioni atte a migliorare la durata e la qualità di vita, l’utilizzo di sostanze antiossidanti come il resveratrolo potrebbe essere un metodo vincente.

Il resveratrolo è una fitoalessina naturale sintetizzata in risposta ad attacchi fungini o ad agenti abiotici come esposizione ai raggi ultravioletti. Questo polifenolo è estratto essenzialmente da Polygonum cuspidatum, una pianta che già gli antichi conoscevano e usavano per le sue proprietà. Questo vegetale è diventato oggi molto rilevante e studiato, da quando si è rilevato che le sue radici contengono una notevole concentrazione di resveratrolo.

Oltre a ciò, è un componente del Ko-jo-kon, un medicamento orientale utilizzato proprio per curare le patologie cardio-vascolari ed epatiche. Il resveratrolo, come molte fitoalessine, possiede un ampio profilo biologico ed impedisce la perossidazione lipidica e l’aggregazione piastrinica, modifica il metabolismo lipidico, favorisce attività antinfiammatorie e vaso-rilassanti, limita i danni prodotti dai radicali liberi ed è un agonista dei recettori degli estrogeni. Negli ultimi dieci anni è stato documentato che il resveratrolo, i flavonoidi (ginesteina, quercitina) e altri polifenoli inducono apoptosi in cellule cancerogene. Inoltre, vari studi evidenziano che il resveratrolo è in grado di attivare le sirtuine, composti proteici deacetilasici coinvolti nell’invecchiamento cellulare e nell’induzione della senescenza.

Attività cardioprotettiva

  • Proprietà antiossidante atta a svolgere un’azione protettrice del sistema cardiovascolare
  • Funzione anti-trombotica: limita l’aggregazione piastrinica per intervento sulla sintesi degli eicosanoidi (derivati di acidi grassi) e la modulazione delmetabolismodell’acido arachidonico
  • Azioneestrogeno-simile (fitoestrogenica): il resveretrolo è dotato di una struttura chimica simile al dietilstilbestrolo, una molecola di sintesi ad azione estrogeno-simile. Similmente, il resveretrolo è nella condizione di attivare con modalità competitiva irecettoriper l’estrogeno. Dato che l’azione associata a tale ormone prevede l’influenzasuilivelli di colesteroloe sul flusso sanguineo, tale meccanismo di azione alternativo può operare nella prevenzione delle patologie cardiovascolari
  • Riduzione dellapressione arteriosa. Il resveretrolo inducevasodilatazione per azione ipotensiva e per intervento sul metabolismo dell’ossido nitrico.
  • Diminuzione dei tassi dicolesteroloe dei trigliceridi. Il resveretrolo tutela le LDL (lipoproteine a bassa densità, responsabili del trasporto del colesterolo alle cellule dell’organismo) dal processo ossidativoche le degrada. Abbassa il tasso di colesterolo totalee riduce i grassiin circolo. In particolare, si nota un abbassamento dei livelli ematici di VLDL coinvolte nell’insorgenza dell’ arteriosclerosi (indurimento tissutale della parete arteriosa).

Attività anti-infiammatoria

Il Resveratrolo esercita un’azione anti-infiammatoria.

Prevenzione antitumorale

  • Il resveretrolo contenuto nel Polygonum cuspidatum favorisce la prevenzione svolgendo attività antineoplastica; mostra un’azione antiossidante ed antimutagena.
  • Regola la mitogenesi ed inibisce una specifica tirosin chinasi, enzima che agisce nella traduzione del segnale cellulare (condotta antiproliferativa, inibitoria nell’avanzamento e progressione neoplastica)
  • Sembra inibire l’insorgenza, la promozione e la progressione di alcuni tipi di cancro (prostata, colon)
  • Potente azione antiossidante
  • Rigenera i livelli del glutatione
  • Aumenta i livelli della chinone reduttasi (il fegato impiega questo enzima per disintossicare i carcinogeni)
  • Agisce come un fitoestrogeno salutare
  • Si è osservato che può moderare l’ossidazione del colesterolo LDL
  • Migliora la rimarginazione delle ferite.

Salute del cuore

L’OMS segnala che l’attività del resveratrolo sia in grado di ridurre i rischi cardiovascolari del 40%. Il resveratrolo è più attivo della vitamina E. Esso attua una difesa contro una gamma più ampia di radicali liberi. Previene l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL, o colesterolo cattivo). Limita l’aggregazione piastrinica bloccando l’azione della trombina e di altri molteplici fattori aggreganti.

  • Favorisce la formazione di ossido nitrico che rilassa e dilata le arterie
  • Favorisce la formazione di ossido nitrico che rilassa e dilata le arterie
  • Salute del cervello.

Esistono alcuni studi che ipotizzano che il resveratrolo, protegge il cervello dagli stress di tipo ossidativo. È risaputo che lo stress ossidativo è il responsabile principale della maggior parte delle patologie neurodegenerative.

Proprietà dell’emodina

Il Polygonum cuspidatum è una fonte concentrata di emodina (è un derivato antrachinonico) e per questo l’estratto della radice della pianta viene adoperato come integratore nutrizionale per regolare la motilità intestinale. Oltre alle proprietà lassative, l’emodina svolge anche i seguenti effetti:

  • Attività antineoplastica
  • Attività antimutagena
  • Attività antinfiammatoria.

Proprietà della polidatina

  • Frena l’aggregazione piastrinica
  • Protegge le cellule del miocardio dalla diminuzione di ossigeno e glucosio

L’assunzione di Polygonum cuspidatum determina anche altri effetti:

  • Stimola il sistema immunitario ed aumenta la produzione di interleuchina 2 (favorisce il differenziamento dei linfociti T) e dianticorpi
  • Protegge la mucosa gastrica
  • Favorisce un’azione antipiretica
  • Svolge un’attività analgesica.

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