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Genesis: Cordiceps Sinensis

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Cordiceps Sinensis: ingrediente naturale di Genesis


Benefici per la salute e studi clinici

Le caratteristiche medicinali del Cordyceps sono notevoli. Nella medicina tradizionale cinese l’utilizzo principale del Cordyceps ha riguardato il cura dell’asma e altre affezioni bronchiali. Ora la moderna ricerca conferma la validità di questi antichi impieghi.
Molto di quanto è conosciuto in Occidente a proposito del Cordyceps sinensis è merito dell’opera del Dr. Georges Halpern, medico e professore emerito presso l’Università di Hong Kong, nonché autore di svariati libri riguardanti il Cordyceps.

Uno dei punti essenziali della ricerca moderna è stato la scoperta di nuovi antibiotici presenti nel fungo, uno dei quali, la cordicepina, è molto efficace contro tutti i tipi di batteri che hanno sviluppato, o stanno sviluppando resistenza ad altri più comuni. Il Cordyceps è molto efficace contro tubercolosi, lebbra e leucemia umana, così come è stato evidenziato in numerosi test condotti in Cina, Giappone e altrove. Di seguito sono delineati alcuni ulteriori benefici del Cordyceps per la salute.

Aumenta la resistenza fisica

La più conosciuta attività medicale del Cordyceps sinensis riguarda l’aumento della capacità di resistenza fisica. Nel 1993, la Chinese National Games sottopose questo fungo all’attenzione delle autorità sportive internazionali. Un’equipe composta da nove sportive che avevano assunto il Cordyceps, frantumò nove primati mondiali.

Vi sono stati molti rapporti concernenti i sorprendenti progressi delle prestazioni in vari sport dovuti all’assunzione di Cordyceps e perfino colloqui tesi a vietare il Cordyceps dall’ambito delle discipline agonistiche poiché potrebbe concedere un improprio vantaggio a coloro che hanno la possibilità di ottenerlo! Gli sportivi professionisti che lo utilizzano sono poco disposti ad ammetterlo, in virtù della possibilità che qualche autorità sportiva ne renda vietato l’utilizzo anche se il Comitato Olimpico canadese ha adottato una posizione ufficiale sul Cordyceps decretando che nel contesto delle gare a livello professionale il suo impiego è autorizzato.

La ricerca clinica ha documentato che l’utilizzo del Cordyceps accresceva la bioenergia cellulare - ATP (adenosina trifosfato) - sino a una valutazione pari al cinquantacinque per cento. Sono stati segnalati un’accresciuta sintesi dell’ATP ed un veloce recupero di energia. A quanto sembra il Cordyceps migliora il meccanismo di bilanciamento interno, rendendo in tal modo più efficace l’impiego dell’ossigeno. Tali particolarità potrebbero spiegare il generale potenziamento fisico, della resistenza integrativa e degli esiti anti-affaticamento rilevati negli individui che assumono il Cordyceps.

Migliora l’attività respiratoria

Vari studi scientifici hanno provato i benefici indotti dal Cordyceps sinensis nell’alleviare i sintomi di molteplici malattie respiratorie fra cui asma e bronchite cronica.

Aumenta l’assorbimento dell’ossigeno

In uno studio a doppio cieco verificato con placebo condotto su trenta volontari in età avanzata, il Cordyceps ha dimostrato di potenziare in modo considerevole la quantità massima di ossigeno che i soggetti erano in grado di assimilare.

Studi cinesi su patologie cardiovascolari hanno dimostrato che estratti di etanolo dai miceli del Cordyceps e soluzioni di fermentazione del Cordyceps possono determinare una trasformazione dell’azione biologica che permette un aumento sino al quaranta per cento dell’assorbimento di ossigeno cellulare. Inoltre, certi studi hanno dimostrato l’esito di questi composti nel calmare patologie polmonari ostruttive croniche.

Potenzia l’attività cardiaca

Molteplici studi hanno comprovato i benefici del Cordyceps sinensis nel trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco come aritmia cardiaca e infarto cronico.

Contribuisce a mantenere salutari i livelli di colesterolo

Quattro studi hanno attestato che il Cordyceps sinensis ha aiutato ad abbassare del 10-21 per cento il colesterolo totale e del 9-26 per cento i trigliceridi (grassi neutri), concorrendo al contempo a elevare del 27-30 per cento il colesterolo (“buono”) HDL.

Migliora le funzioni epatiche

Il Cordyceps sinensis ha dimostrato di migliorare le attività epatiche nonché di essere di sostegno in caso di cirrosi, epatite cronica e sub-cronica, nonché patologie epatiche correlate, più diffuse di quanto generalmente ritenuto.

Il fegato è il depuratore del corpo umano e ripulisce dalle impurità il sangue e altri fluidi. Se carenti di un fegato funzionante non si sopravvive e men che meno si mantiene una buona condizione di salute.
Prove cliniche con assunzione di Cordyceps coinvolgenti trentatré pazienti affetti da epatite B e otto pazienti affetti da cirrosi epatica, hanno mostrato un miglioramento pari al 71.9% nel test di torbidità del timolo e del 78.6 per cento nel test SGPT; trattasi di test enzimatici concerneti alterazioni nelle funzioni epatiche.

Migliora le disfunzioni renali

Uno studio cinese ha constatato un miglioramento pari al 51% dell’insufficienza renale cronica dopo un solo mese di integrazione con Cordyceps.

Sviluppa la difesa e la produzione di cellule-T

Il Cordyceps sinensis aumenta l’attività della cellula “killer naturale” (NK), maggiorando in tal modo la formazione delle cellule-T che a loro volta determinano un’accresciuta massa muscolare. La potenza muscolare risulta aumentata con lo sviluppo di giovani cellule sane.
Il Cordyceps ricarica con efficienza la schiera protettrice di cellule NK. La capacità del corpo umano di osteggiare le infezioni ed i tumori deriva dalla possibilità di utilizzazione di cellule NK, importantissime in quanto in prima linea di difesa per il mantenimento del apparato di salvaguardia dell’organismo, comunemente identificato come sistema immunitario.

Molteplici ricerche riguardanti il Cordyceps si sono rivolte in particolar modo verso le cellule NK e sull’esito che il Cordyceps ha su di esse quando relazionate alla formazione del cancro. Uno studio in vitro ha comprovato che il Cordyceps accresce in maniera considerevole l’attività delle cellule NK tanto negli individui sani quanto nei soggetti affetti da leucemia.

Secondo uno studio cinese, pubblicato sul Chinese Journal of Integrated Traditional and Western Medicine, il Cordyceps naturale ha aumentato l’attività delle cellule NK del 74% in soggetti comuni e del 400% in pazienti affetti da leucemia. Simili progressi dell’attività delle cellule NK sono stati riscontrati in casi di melanomi estesi.

Alleggerisce i sintomi della vecchiaia

Ricerche cliniche in studi verificati hanno rivelato che pazienti anziani soggetti ad affaticamento e segnali associati alla senilità, dopo aver utilizzato Cordyceps per trenta giorni hanno ridato sollievo a tali problematiche. I sintomi di spossatezza sono diminuiti del 92 per cento, quelli di percezione di freddo dell’89% e quelli di vertigine dell’83%. Pazienti affetti da problemi respiratori si sono sentiti fisicamente più energici e alcuni soggetti sono riusciti a muoversi a piccole falcate sino a 600 piedi (183 metri).

Protegge dai danni causati dai radicali liberi

Vari studi hanno dimostrato che il Cordyceps sinensis ha svolto una attività protettiva rispetto ai danni provocati dai radicali liberi e ha presentato notevoli proprietà antiossidanti.

Contribuisce a lenire l’affaticamento degli arti inferiori

Molteplici studi hanno documentato che il Cordyceps sinensis ha incrementato il flusso del sangue nell’organismo rilassando i muscoli lisci dei vasi sanguigni e consentendo loro di espandersi, ampliando inoltre l’efficienza del muscolo cardiaco e dei polmoni.

Di conseguenza il Cordyceps previene o limita la contrazione dei vasi sanguigni che ostacola l’afflusso di sangue agli arti inferiori e che è la principale causa dell’affaticamento delle gambe.

Potenzia l’attività sessuale

Tre distinti studi condotti in doppio cieco verificati con placebo condotti su oltre duecento maschi adulti con “diminuita libido e altre difficoltà sessuali” hanno fornito esiti ragguardevolmente simili. Alla fine della fase sperimentale, rispetto al 24% del gruppo del placebo, mediamente il 64% degli utilizzatori di Cordyceps ha riscontrato un miglioramento notevole.

In un altro studio a doppio cieco controllato con placebo condotto su ventuno donne in età avanzata con problemi analoghi, rispetto a nessuna del gruppo di controllo, dopo l’impiego di Cordyceps il 90% delle utilizzatrici del fungo ha riscontrato miglioramenti delle proprie condizioni.
Il Cordyceps ha dimostrato di potenziare la libido e la qualità della vita di donne e uomini e di contrastare l’infertilità e di aumentare il conteggio e la sopravvivenza degli spermatozoi. Studi clinici coinvolgenti 189 pazienti di entrambi i sessi con libido e desiderio diminuiti hanno mostrato un potenziamento delle condizioni nel 66% dei casi.

Uno studio in doppio cieco ha rilevato un aumento del desiderio e della libido femminili pari all’86%. La ricerca più risolutiva proviene da uno studio sulla fertilità comprendente 22 maschi che ha documentato che dopo otto settimane di assunzione di Cordyceps il numero degli spermatozoi è aumentato del 33% e l’incidenza di relative malformazioni si è ridotta del 29% e il loro tasso di sopravvivenza è aumentato del 79%.

Le più note azioni medicinali del Cordyceps Sinensis

Tra le più riconosciute azioni medicinali del Cordyceps sinensis vi è l’incremento della resistenza fisica. La cordicepina è molto efficace contro tutti i tipi di batteri che hanno sviluppato resistenza ad altri antibiotici. Il Cordyceps ha dimostrato di potenziare il funzionamento di equilibrio interno, rendendo in tal modo più efficace l’utilizzo dell’ossigeno.

Molteplici studi hanno sottolineato i benefici apportati dal Cordyceps sinensis nell’ambito dei disturbi del ritmo cardiaco come le aritmie cardiache e l’infarto cronico. Quattro rilevanti studi hanno avvalorato i benefici del Cordyceps sinensis nel concorrere ad abbassare il colesterolo totale e i trigliceridi, nonché ad aumentare il colesterolo HDL (“buono”).

Studi clinici su pazienti di entrambi i sessi colpiti da libido compromessa hanno mostrato rilevanti miglioramenti dei sintomi. La prova fisica più importante è pervenuta da uno studio sulla fertilità maschile ed ha rilevato che dopo otto settimane di assunzione, l’integrazione di Cordyceps ha accresciuto considerevolmente lo sperma, diminuendone le anomalie e migliorandone il tasso di sopravvivenza degli spermatozoi.

Queste caratteristiche e altre ancora potrebbero giustificare il potenziamento fisico generale, l’accresciuta robustezza, l’incremento della libido e degli effetti anti-affaticamento riscontrati negli esseri umani in concomitanza con l’utilizzo di Cordyceps sinensis.
Studi effettuati in diverse nazioni hanno dimostrato che questo semplice fungo dispensa benefici potenzialmente ancor più corroboranti di quanto dichiarato. Si tratta di un super-alimento che sta appena cominciando a farsi conoscere nella bibliografia medica occidentale.

Anche la trasformazione di questo materiale fungino attivo a dimensioni nano particellari promette assai bene, laddove si sta conducendo ulteriore lavoro di ricerca che potrebbe sfociare in ulteriori farmaci brevettati.
Ancor più determinante, l’intero spettro di composti attivo nel corpo fruttifero, nel micelio e nel brodo della sostanza allo stato naturale seguita a avvalorare, ancora una volta, che l’antica conoscenza soddisfa la verifica della scienza moderna.

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