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E > Micra: Salice

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Salice: ingrediente naturale di E > Micra

La corteccia del salice (Salix alba) ed i suoi derivati vengono impiegati come anti infiammatori, antireumatici, antipiretici, anticefalalgici, perchè inibiscono particolarmente le cicloossigenasi e la consequenziale sintesi delle prostaglandine responsabili della febbre, del dolore e dell’infiammazione.

L’odierna fitoterapia ci permette di usufruire scientificamente di estratti secchi di corteccia di Salice con una quantità definita e ripetuta in principi attivi (salicina). Questo è il solo modo per ottenere un riscontro effettivo alla terapia senza incontrare rischi.

La posologia segnalata può cambiare in base alla patologia da curare ed al bisogno del singolo utilizzatore ma è indispensabile far riferimento alla concentrazione dell’estratto; solitamente basta assumere una dose uguale a 60 - 120 mg. di salicina al giorno.

Contrariamente all’acido acetilsalicilico, l’estratto di salice è solitamente meglio sopportato a livello gastrico, poichè i glucosidi operano al modo di una struttura di principio attivo a rilascio lento, che viene quindi liberato e messo in azione, mediante idrolisi ed ossidazione, unicamente dopo l’assorbimento a livello enterico.

I polifenoli, anch’essi presenti nell’estratto, esercitano sicuramente un’attività protettrice sulla mucosa.
Per capire meglio il meccanismo d’azione del Salice è bene collocare questo componente nel contesto delle piante medicamentose contenenti glucosidi. Esse sono molteplici ed fanno parte di varietà e categorie diverse.

il Salice possiede attività medicamentose antidolorifiche, febbrifughe ed antireumatiche. Per quanto concerne le interazioni farmacologiche, si ipotizza un’alterazione della cinetica di alcuni farmaci, benché nella bibliografia scientifica attuale non siano messi in evidenza dati certi, può risultare importante l’azione combinata con certune categorie di sedativi.

Acido Salicilico e Salicilati meccanismo d’azione

I Salicilici bloccano la biosintesi delle prostaglandine (PG), prostacicline e trombossano (TXA) mediante l’arresto dell’attività dell’enzima prostaglandina H sintetasi (PGHS). Tale composto proteico è rappresentato da due isoforme (In biochimica, si definisce isoforma proteica o, più comunemente, isoforma una delle versioni di una stessa proteina), note con il nome di COX-1 e COX-2.

Le COX-1 sono presenti in numerosi tipi di cellule, fra le quali le piastrine, che sono responsabili di risposte immediate come 1’omeostasi renale, gastrica e vasale. Il loro arresto a livello piastrinico, risulta essere inconvertibile, per cui si genera il blocco della biosintesi di TXA (sostanza proaggregante e vasocostrittrice).

La COX-2 sono, di contro, responsabili di fornire soluzioni fisiologiche prolungate come stimoli pro-infiammatori o fattori di crescita (in certe condizioni di natura neoplastica) ma finanche l’ovulazione o il parto.

L’enzima PGHS viene poi diversificato da due differenti siti attivi detti sito ciclo-ossigenasico e sito perossidasico con i quali tramuta l’acido arachidonico liberato dai fosfolipidi di membrana.
Proprietà farmacologiche: le maggiori proprietà farmacologiche dei salicilati e le proprietà curative.

Le più importanti caratteristiche farmacologiche dei salicilati sono quelle analgesiche ed Antipiretiche. Tutti i Salicilati sono dotati di attività antipiretiche, analgesiche ed antinfiammatorie in quantità variabile tra sale e sale. L’acido acetilsalicilico è in assoluto il principio attivo più importante ed e viene impiegato come termine di raffronto per tutta il gruppo.

I Salicilati sono largamente utilizzati nelle algesie. Non compare tolleranza o dipendenza anche durante terapie prolungate. Per mezzo di stimolazione nervosa del tessuto dentario, è stato documentato sperimentalmente un innalzamento della soglia del dolore ed un aumento della sopportazione dello stesso.

Nella terapia della cefalea comune, l’acido acetilsalicilico esplicita un’azione antidolorifica crescente dipendente dalla quantità sino a 500 mg. L’attività medicamentosa dell’acido acetilsalicilico risulta essere 1,5 volte maggiore a quella dell’acido salicilico.
Una elevata temperatura corporea riduce I salicilati in modo rapido e veloce mediante la traspirazione.

Proprietà antireumatiche

I salicilati sono stati per quasi un secolo i farmaci preferiti nel cura delle artropatie, con lo scopo di alleviare la sofferenza, l’infiammazione e conservare la mobilità dell’articolazione e scongiurare le deformazioni.

Antiaggregante piastrinico

l’acido acetilsalicilico viene quotidianamente somministrato nelle quantità indicate di 100 - 250 mg. per aumentare la fluidità del sangue e quindi impedire infarti, ictus e trombosi.

Effetti collaterali del salice (Salix alba)

Non sono conosciuti effetti collaterali importanti.

Controindicazioni

Va dato con prudenza in pazienti allergici ai salicilati. Per cautela non è opportuno in gravidanza e durante l’allattamento.

Integrazioni Farmacologiche

Non sono note integrazioni farmacologiche.

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