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E > Micra: Rhodiola

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Rhodiola: ingrediente naturale di E > Micra


Composizione chimica

Studi eseguiti sulla pianta hanno identificato molteplici componenti di grande interesse all’interno del rizoma come acidi organici quali il citrico, il malico, l’ossalico, il succinico ed il gallico; oli essenziali con presenza di alcol feniletilenico, cinamaldeide e citrale.

Macro e microelementi, tra i quali il manganese in quantità elevata. I più rilevanti rimangono, tuttavia, i costituenti di tipo fenolico e glicosidico: salidroside, rosavin, rosin, rodiosin. Questi la contraddistinguono specificatamente e la diversificano dalle altre qualità di Rhodiola (in cui è vigente solamente salidroside) e da differenti e più conosciuti adattogeni.

Principali risultati terapeutici

Il meccanismo d’azione Rhodiola R. si riscontra sulla formazione di serotonina, la cui azione si compie sul controllo dell’appetito, del sonno,della memoria, del comportamento, dell’umore, della funzionalità cardio-vascolare e della capacità d’apprendimento. Il risultato curativo si ritiene determinato dall’inibizione dell’enzima incaricato all’inattivazione della serotonina e la stimolazione trasporto del 5-idrossitriptofano (anticipatore della serotonina) attraverso la barriera ematoencefalica il cui esito conclusivo porta ad un accrescimento dei livelli di serotonina nel sangue.

È stato altresì provato che la Rhodiola Rosea stimola la biosintesi di ormoni come l’epinefrina, la norepinefrina e gli adenocorticoitidi che, mettendo in azione l’adenilatocidiasi a livello dei nuclei adiposi, stimolano l’enzima dando impulso, in questo modo, al rilascio degli acidi grassi nel sangue. Questa presenza degli acidi grassi dal tessuto adiposo, rappresenta un accrescimento del miglior sub-strato per la generazione di ATP (adenosintrifosfato, la molecola chiave nel metabolismo energetico della cellula).

Riferendoci alle ricerche sino ad ora realizzate, disponiamo della facoltà di attribuire alla Rhodiola Rosea il miglioramento delle condizioni depressive in funzione dell’azione diretta sul controllo dell’umore (serotonina) e del comportamento che stabilisce una diminuzione delle risposte allo stress nella periodo di allarme.

Un contemporaneo studio, attivato su di un gruppo di 120 pazienti affetti da stati depressivi causati da stress differenti, ha esibito prove di trasformazione positiva delle manifestazioni cliniche della depressione nel 70% dei casi in conseguenza a somministrazione di una preparato a base di Rhodiola Rosea. Rhodiola R. è anche particolarmente indicata per lo stimolo della prontezza mentale, del miglioramento della concentrazione, della lucidità e del potenziale della memoria, proprietà che la rendono indicata soprattutto nei casi di sovraffaticamento mentale.

Miglioramento della funzionalità cardiaca

È ormai risaputo come lo stress rappresenti una delle maggiori cause di pericolo dovuto a disfunzioni del cuore e dell’apparato cardio-circolatorio. L’azione adattogena svolta dall’estratto di Rhodiola Rosea si compie tramite la modulazione della risposta del cuore allo stress ed è quindi orientata alla difesa del tessuto cardiaco.

L’aumento della sopportazione della fatica si verifica grazie all’ampliamento del sub-strato (ac. grassi) per la generazione di ATP per cui sarà partecipe una quantità di energia opportuna al fabbisogno dei muscoli durante preparazioni fisiche intense e prolungati con derivante progresso delle attività corporee ed aumento della sopportazione allo sforzo (dovuto altresì alla possibilità della Rhodiola di permettere una veloce regolarizzazione dei quantitativi di acido lattico ed urico).

Studi clinici hanno dimostrato anche un miglioramento della pressione arteriosa, del polso, dell’attività polmonare e dei tempi di regolarizzazione del battito del cuore.
Esito anabolizzante sul tessuto muscolare:la Rhodiola ha la possibilità di ampliare la quantità di acido glutammico e proteine nei muscoli nel medesimo modo degli steroidi anabolizzanti ma senza causare conseguenze negative tipici di un’assunzione prolungata di questi ultimi. Si sottoline anche un miglioramento della funzionalità sessuale.

Miglioramento della funzionalità uditiva

Anche la possibilità che la Rhodiola sia in grado di influire sull’organo uditivo fu abbondantemente valutata. La verifica fu compiuta su 19 persone. Antecedentemente l’esperimento, i soggetti presi in esame furono sottoposti ad esami audiometirci e fu riscontrata una ridotta propagazione degli effetti acustici sia a livello osseo che attraverso l’aria. I soggetti esaminati assunsero 100 mg. di estratto di Rhodiola e 100 mg. di estratto di Eleuterocco, da assimilare per due volte al giorno e per 2-3 settimane 19 pazienti assunsero la Rhodiola, mentre altri 19 pazienti assunsero l’eluterocco. Al termine della terapia la conduttività sia aerea che ossea migliorò in tutti i soggetti ai quali fu dato l’estratto di Rhodiola.

Nel morbo di Parkinson l’alterazione della substantia nigra è dovuta ad un diminuito apporto di dopamina, mentre l’acetilcolina diviene sovrabbondante e particolarmente attiva. L’assimilazione di Rhodiola Rosea produce un aumento della quantità di dopamina nel cervello e quindi risulta molto utile il suo impiego nel trattare le sintomatologie parkinsoniane. La Rhodiola R è in grado di ostacolare le conseguenze più manifeste del Parkinsonismo come astenia ed ipotensione.

Conclusioni

Le eccezionali qualità conferite dalla tradizione popolare russa alla “radice dorata”, attualmente riconosciuta con la varietà Rhodiola Rosea, sono state convalidate dalla esami rigorosi. Dalle verità di sperimentazione è risultato come questa radice disponga dei mezzi per essere valutata molto più di un semplice adattogeno, grazie alla validità curativa manifestata in numerosi ambiti.

Per poter tuttavia acquisire i benefici desiderati dall’assunzione dell’essenza, è essenziale assicurarsi che il prodotto che si assume sia del genere originale rosea come in E > Micra che è, come abbiamo detto, quella la cui attività è stata scientificamente documentata per i compiti a noi conosciuti e la cui sicurezza ed utilità medicamentosa sono state comprovate clinicamente sull’uomo.

Da studi comparativi effettuati su rizomi appartenenti alla varietà Rhodiola è risultato in che modo la molecola di salidroside sia vigente ugualmente in specie differenti dalla rosea, mentre i composti rosavin, rosarin e rosin, siano tipicamente peculiari della Rhodiola rosea. È bene utile quindi utilizzare estratti nei quali la titolazione sia riferita in tali molecole.

Quantunque ricerche aggiuntive siano tuttora doverose per vagliare certi meccanismi d’azione e eventuali applicazioni, resta sicuramente evidente il fatto che la Rhodiola Rosea abbia tutte le qualità fondamentali per occupare un ruolo primario tra gli integratori di ultima formulazione come E > Micra.

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