Fumaria

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Fumaria: ingrediente naturale di E > Micra

La pianta (Fumaria Officinalis) racchiude in se alcaloidi del gruppo della berberina e protopina, tannino, potassio ed acido fumarico con caratteristiche depurative, detergenti, diuretiche, lassative, stomachiche e toniche. In passato veniva adoperata per sanare diverse patologie ma in modo particolare come lassativo, stimolante della secrezione biliare e protettore della vista. A dosaggi corretti è stimolante sulla circolazione arteriosa e sulla respirazione, mentre a dosaggi elevati determina l’abbassamento di queste funzioni. Viene considerata in numerosi nazioni del mondo come pianta che aiuta nella longevità.

Costituenti principali
  • Alcaloidi isoquinolinici: bulbocapnina, canadina, coptisina, coridalina, dicentrina, criptopina, fumaricina, fumarilina, fumaritina, netilidrastina, protopina, sanguinarina, sinactina e altri
  • Flavonoidi: isoquercitrina, rutina, quercetina-3, 7-diglucoside-3-arabinoglucoside
  • Acidi: clorogenico e caffeico.

Alle dosi indicate è una pianta sicura. È inoltre peptica, diuretica, lassativa, disintossicante, aperitiva, valida nella arteriosclerosi, nell’ipertensione, nella astenia, coadiuvante anche nelle malattie biliari delle quali ne regola il flusso. La fumaria viene utilizzata anche per la piccola insufficienza epatica ed è pure di aiuto come prevenzione nella arteriosclerosi. Opera come antispasmolitico sulla muscolatura liscia ed è un buon antiflogistico valido nelle emicranie epatiche.

Utilizzo terapeutico

Da tempi remoti ci si avvale della Fumaria la cura delle problematiche epato-biliari. Recenti ricerche hanno permesso di stabilire il meccanismo d’azione della pianta che pare agisca da anfocoleretico regolarizzando la motilità della cistifellea aumentando il flusso biliare quando questo è carente e di bloccandolo quando è in eccesso. Particolarmente interessante è l’attività benefica della pianta negli inconvenienti della secrezione salivare che si può presentare nei soggetti curati con medicinali psicotropi (antidepressivi e neurolettici). La Fumaria ha dato prova di limitare la diminuzione della secrezione salivare che si può avere come esito collaterale nei pazienti che fanno uso di tali farmaci.

Effetti indesiderati

Alle dosi officinali i preparati di Fumaria non sono tossici, a meno che non vi sia una sensibilità individuale specifica.

La pianta

Una delle denominazioni più comuni di questo vegetale è “erba dell’itterizia” che interpreta esattamente l’utilizzo popolare della pianta. La Fumaria produce un esito benefico sui calcoli biliari ed un’interessante attività spasmolitica nella cura delle difficoltà digestive e di derivanti complicazioni come dolori di ventre e gonfiori addominali.
Genera inoltre un miglioramento dei sintomi generali associati alle alterazioni epatiche che si presentano sotto forma di affaticamento, disappetenza ed emicrania. È un buon antistaminico ed antinfiammatorio e può essere usata per combattere dermatosi ed esantemi provocati da autointossicazione, da insufficienza renale ed epatica o da allergie.

La Fumaria può essere un valido aiuto per le malattie del fegato, le congestioni o le epatiti croniche, grazie al suo effetto coleretico stimolante la secrezione della bile. Per il suo effetto diuretico antispasmodico e depurativo, oltre che fluidificante del sangue, interviene regolarizzando l’ipertensione arteriosa. La Fumaria possiede specialmente caratteristiche disintossicanti per l’organismo. Può essere utilizzata soprattutto come tonico per la secrezione biliare e protettore della vista.
La Fumaria è indicata nell’emicrania scatenata da disturbi digestivi o associata a turbe dispeptiche.