Crema riduzione seno

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Riduzione naturale del seno

Il trattamento base di erbe naturali Naturdieta per la diminuzione del seno funziona prendendo di mira le cellule grasse nella ghiandola mammaria favorendo in tal modo la riduzione delle dimensioni del seno.

Una donna che si guarda allo specchio in posizioni stravaganti e che si lagna del tessuto adiposo in eccesso è ormai una figura dei nostri giorni. Lo attestano le cifre epidemiologiche: l’85% delle donne, dalla pubertà in poi, hanno adipe di vario grado ed il rimanente 15%, esplicita inquietudini o concetti ego distonici a riguardo.

Le donne asiatiche e africane hanno meno pinguedine localizzata e per quanto concerne il biotipo caucasico, le donne latine protendono ad accrescere più adipe sulle cosce, mentre le anglosassoni e le nord europee sull’addome e sul seno. La manifestazione di zone di forma bucherellata e spugnosa nelle cosce, nei glutei e sul seno è recepito come un avvenimento psicologico snervante da quasi tutte le donne.
Ad un’arcana iperestesia percettiva sull’adipe, coincide similmente una situazione di non gradimento. Lontano dall’essere indifferenti a questo stato dell’essere dopo la scoperta di una piccola area di grasso anche in parti insospettabili del loro corpo, tutte le donne si oppongono alla nuova situazione con un incredibile cipiglio.

Anzichè subire un intervento chirurgico, Wonderup - Naturdieta oggi propone la riduzione naturale del seno con il metodo abbinato Mycream Donna, prodotto cosmetico riducente e Reductup Donna, integratore naturale vegetale in compresse. Sovente, le donne con seni troppo grandi soffrono di disagi fisici come mal di schiena, dolori alle spalle ed al collo ... ed anche psicologici che creano difficoltà anche nello svolgere il lavoro di routine.

Dal punto di vista psicologico questa condizione può portare ad una scarsa autostima provocata in genere dal disagio causato dalla troppa attenzione a seni troppo grandi. A causa del dolore costante e del disagio, molte donne hanno già optato per la riduzione naturale del seno per superare il loro problema.
La crema Mycream Donna ed anche le compresse riducenti seno Reductup Donna sono a base di erbe e tutti gli ingredienti sono di alta qualità e senza effetti collaterali; inoltre il trattamento a base di erbe naturali Naturdieta per la diminuzione del seno è conveniente e rappresenta un’alternativa efficace all’intervento chirurgico.

Patogenesi

L’adipe in eccesso è una disfunzione poco compresa e scientificamente non del tutto spiegata. Ad un’analisi al microscopio si riscontrano alcune modificazioni del tessuto sottocutaneo e della micro circolazione cutanea, associate tra di esse in un ambito metabolico molto articolato.
I motivi che cagionano l’adipe non sono del tutto noti anche se è ormai certo che, in aggiunta ad a una tendenza ereditaria non meglio individuata, gli ormoni svolgono una funzione decisamente importante.

L’influenza del DNA è indiscutibile. Sovente nonne, madri, figlie e nipoti sono simili sia nella locazione che nella sviluppo dell’adipe e per ciò che concerne gli ormoni, le realtà sono più consistenti, pressoché esclusivamente, nelle donne.
La comparsa del grasso dopo l’età dello sviluppo, il peggioramento delle lesioni durante la gestazione, il nursing, le mestruazioni ed in condizioni di alta concentrazione di estrogeni non fanno che avvallare questa tesi.

Sono diversi gli ormoni che influiscono sulle varie parti del tessuto sottocutaneo come progesterone, testosterone, insulina, adrenalina, noradrenalina, ormoni tiroidei e prolattina, che condizionano esplicitamente il metabolismo del tessuto adiposo.
Tutte le donne sono a conoscenza che la ripartizione naturale del tessuto adiposo in abbondanza interessa specialmente cosce, glutei e seno. L’adiposità si presenta particolarmente in queste aree perché qui gli adipociti sono più ampi degli altri, più sensibili agli estrogeni e presentano anche un metabolismo più equilibrato.

L’associazione tra adiposità localizzata e sovrappeso non è così scontata. Più che il peso in eccesso o il diminuito tono dei muscoli, paiono essere determinanti le difformità singole nel riscontro che i nuclei adiposi presentano verso le stimolazioni ormonali.

La perdita di peso può avere dei risultati oggettivi sull’adiposità localizzata perché favorisce una diminuzione del volume delle cellule adipose ma il dimagrimento può però anche non essere adatto ad eliminare la comparsa di adiposità perché la diminuzione del tessuto adiposo di per sé non determina una mutamento della struttura e delle quantità delle fibre nel tessuto sottocutaneo.
È la particolarità della trama fibrosa sottocutanea a stabilire la tenuta fisica degli adipociti ed il loro posizionamento negli strati profondi del derma.

La caratteristica comune delle rappresentazioni adipose presenta un’origine anatomica ed è connessa alla fisiologica diversità costitutiva del tessuto connettivo sottocutaneo esistente nei due sessi.
In tutte le donne, le fibre che saldano la cute ai composti sottostanti sono disposte in modo che i cuscinetti adiposi posizionati al di sotto del livello epidermico possano agevolmente giungere in superficie, fornendo alle cosce, ai glutei ed al petto l’aspetto adiposo - tipico.
Questo fenomeno tende ad aumentare con gli anni poiché la cute si riduce e perché il tessuto sottocutaneo diviene via via più stressato. Nell’uomo la struttura anatomica è morfologicamente di altro tipo poiché le fibre sotto la cute sono collegate in maniera compatta, impedendo alle adiposità di “emergere” in superficie.

Su questa diversa forma anatomica si attivano gli ormoni ed i fibroblasti, unità biologiche del tessuto sottocutaneo che conservano l’equilibrio nell’ambito extracellulare, operano alla rigenerazione costante del derma, generano sostanze che la rendono flessibile, sanano eventuali lesioni e rendono resistente l’intera struttura.
Gli estrogeni, in alcune situazioni, disturbano l’attività dei fibroblasti modificandone la mansione. Queste cellule, se geneticamente imperfette o se stimolate in maniera anomala dagli estrogeni, danno inizio alla produzione di molecole irregolari che scompongono il tessuto sottocutaneo con avviamento di attività infiammatorie e consequenziale accumulazione di liquidi nelle zone più interessate. Il gonfiore così determinato, favorisce un aumento della pressione sotto la pelle e le particelle di grasso presenti vengono indirizzate verso l’esterno e rese visibili.

L’edema preme anche sui sottili capillari del tessuto sottocutaneo, causando una diminuita circolazione locale e la pelle non riceve più un appropriato apporto di ossigeno. L’intera zona cutanea interessata entra in crisi asfittica. Con la mancanza di ossigeno, anche la proprietà riparativa distrettuale dell’organismo non è più efficace.

I nuovi capillari che si formano sono estremamente deboli e si disgregano continuamente causando altre micro emorragie. I fibroblasti non sono più nelle condizioni di sanare i danni e di conservare attiva la matrice intercellulare fisiologica. In questo disordine metabolico si modellano intrecci di fibre collagene, adipociti modificati, cellule dell’infiammazione e micro ematomi che si uniscono inizialmente in micro noduli e successivamente in noduli più grandi che, presentandosi in superficie, diventano visibili dall’esterno.

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