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Come agisce Humor contro la fame nervosa

Humor attiva un’intensa azione specifica sul complesso seratoninergico. Con questa attività Humor non sembrerebbe differente da numerose altre sostanze presenti in natura e non. I principi attivi vegetali in Humor innalzano i livelli di serotonina inducendo il senso di sazietà. Humor contiene: Iperico, Passiflora, Camomilla, Valeriana, Escolzia e Biancospino.

Tutti i principi attivi che operano sul sisema seratoninergico (sostanze chimiche, Passiflora, Iperico, etc.) stimolano un aumento della quota di serotonina negli spazi intersinaptici. L’accumulo di serotonina è responsabile degli effetti collaterali di queste sostanze, poichè la serotonina opera su diversi obiettivi recettoriali attivando svariate funzioni.

Humor contiene principi attivi vegetali che stimolano selettivamente i Recettori 5-HT2C e 5-HT1A. L’azione sul sistema Serotoninergico risulta in questa maniera molto più efficace e selettiva. I recettori 5-HT2C possiedono la caratteristica di essere in grado di regolare i nostri sensi della fame e della sazietà, mentre i recettori 5-HT1A sono direttamente interessati nel controllo dell’umore.

I composti naturali presenti in Humor conducono una decisa azione antiossidante verso i mitocondri cellulari; questa condotta è responsabile dell’effetto neuroprotettore dei principi attivi naturali presenti nel prodotto “integratore naturale” con un metodo d’azione innovativo che trova le sue principali applicazioni come:

  • Coadiuvante delle diete dimagranti per togliere il senso di fame ed in particolare l’attacco bulimico (mediato dai recettori 5-ht2c)
  • Particolarmente appropriato nel trattamento del sovrappeso in associazione con diete da 1200-1400 calorie
  • Coadiuvante nel trattamento dei disturbi dell’umore al fine di favorire la fisiologica disposizione dell’organismo allo stress, evitando il manifestarsi di stati ansiosi.

Vedi anche il prodotto Kalospeed di Naturdieta la cui eventuale associazione con Humor produce risultati davvero sorprendenti.

Humor agisce sulla serotonina

La serotonina o 5-HT (5idrossitriptamina) è un neurotrasmettitore centrale. Una rilevante attività della serotonina è quella di comunicare al cervello quando il corpo ha assunto cibo a sufficienza, dato che è parte fondamentale del “meccanismo di sazietà”. La serotonina viene sintetizzata nell’organismo per idrossilazione (formazione del 5-idrossitriptofano) e susseguente decarbossilazione grazie all’amminoacido triptofano.
Studi recenti hanno documentato che gli amminoacidi possono essere impiegati in procedimenti diversi per controllare l’appetito e per valutare i nutrimenti.

Il Triptofano

Il triptofano è un aminoacido essenziale indispensabile alla sintesi dell’acido nicotinico (Vit. B3) da parte dell’organismo, oltre che precursore del neurotrasmettitore serotonina.
Molte ricerche hanno evidenziato che il triptofano è utile per il dimagrimento perchè è in grado di influire sulla scelta dei cibi, riducendo la voglia di consumare alimenti dolci ed incoraggiando il consumo di nutrimenti proteici.
L’assimilazione del triptofano a livello cerebrale è favorito dalla presenza di vit. B6 e vit. C. Alcuni ricercatori hanno potuto rilevare che nel periodo in cui sia gli animali che gli uomini si nutrono con diete carenti di aminoacido triptofano, il loro appetito cresce in maniera sintomatica.

Il triptofano è presente negli alimenti proteici come uova, noci, carne e latte. La sintesi e scissione del triptofano e la sua trasformazione in serotonina necessita di nutrienti come la vitamina B6, vitamina PP e glutatione. Una dieta carente di triptofano induce bassi livelli di serotonina nel cervello.
Con questa limitazione il cervello diffonde i segnali caratteristici del digiuno, innescando i centri regolatori dell’appetito al fine di spingere verso l’assunzione di cibo e di carboidrati in particolare.

Tutto ciò è causato da due motivi: innanzitutto una dieta ricca di carboidrati è una rapida risorsa di energia per il corpo. Inoltre una dieta con alti livelli di carboidrati e basso contenuto proteico, aumenta la quantità di triptofano che raggiunge il cervello attraverso la barriera emato-encefalica.

Più triptofano raggiunge il cervello e più serotonina verrà generata, i segnali ai centri regolatori dell’appetito diverranno più forti, pertanto verrà interrotta la richiesta di nutrimento, perlomeno momentaneamente.
Una conseguenza ai bassi livelli di serotonina è il forte desiderio di carboidrati ed un notevole apporto di carboidrati conduce all’obesità. Questi “cravings” (ricerche compulsive o istintive di particolari alimenti) sono anche i segnali principali della bulimia.

Il triptofano ha le medesime conseguenze di un pasto a base di carboidrati, dato che sostiene la liberazione del neurotrasmettitore serotonina nel cervello e questo chiarirebbe il minor desiderio di cibi a base di carboidrati che accompagna la sua somministrazione.
La smania incessante di spuntini ricchi di carboidrati, sovente associati ad una notevole richiesta di cibo caratteristica di persone con problema di peso sproporzionato, può essere indotto da una irregolarità nel processo di produzione della serotonina in ambito cerebrale, che può essere controllata dal triptofano.

L’insulina interna che viene prodotta dopo un pasto ricco di carboidrati, ha la caratteristica di accrescere il tenore di triptofano nel sangue che poi giungerà nel cervello. Nei pasti ad alto contenuto proteico, al contrario, la grande quantità di altri aminoacidi (tirosina, fenilalanina, ecc.) che vengono condotti al cervello dal medesimo sistema di trasporto del triptofano, si rivelano agonisti ai danni di quest’ultimo aminoacido.

Humor aumenta la formazione di serotonina che serve al cervello per fermare il segnale della fame così che durante il giorno viene introdotta una quantità minore di calorie.

La Passiflora opera sul sistema nervoso centrale favorendo un’azione distensiva che allenta la tensione emotiva. Ciò induce un esito positivo sul tono dell’umore e rende possibile il controllo della fame nervosa. La pianta ha caratteristiche principalmente antispasmodiche e ansiolitiche.

La passiflora è particolarmente adatta per contrastare l’ansia e le nevrosi, siano esse nevrotiche che ossessive. Ha virtù calmanti sul Sistema Nervoso Centrale, senza avere per questo conseguenze narcotiche. Rilassa senza offuscare la mente, stimolando un sonno fisiologico privo di risvegli notturni senza la particolare sensazione di irrigidimento mattutino.

La Valeriana possiede delle qualità calmanti sul sistema nervoso centrale. L’effetto analgesico di questa pianta non presenta conseguenze negative. Per questo motivo risulta una delle migliori terapie contro l’insonnia causata da sovraffaticamento corporeo e psicologico.
È un fito medicamento abitualmente adoperato per moderare il nervosismo sia negli adulti che nei bambini; viene utilizzato anche nei disturbi del sonno e per controllare le tachicardie.

La Valeriana è comunemente utilizzata come sedativo, tranquillante e sonnifero; dispone di attività depressiva sul sistema nervoso centrale. È valida come spasmolitica, tranquillante, nelle sintomatologie ansiose, come coadiuvante nelle convulsioni, nell’insonnia, nel logoramento intellettivo, nello stress, nel mal di testa, nell’emicrania, nelle contrazioni gastriche, nei crampi addominali, nelle coliti e nelle malattie dei nervi. La Valeriana è un valido aiuto come ansiolitico, nelle sintomatologie nevrotiche, nella nevrosi ossessiva ed isterica e nelle angosce.

L’Escolzia rende migliore il sonno senza intontire; diminuisce il periodo di addormentamento e riduce la frequenza e la durata dei risvegli notturni. Quest’erba ha fornito prove di validità sia nell’insonnia leggera che in quella di moderata severità.
Sono importanti anche ulteriori proprietà dell’escolzia ed in particolare quella antidepressiva e quella antidolorifica, tanto che l’escolzia viene utilizzata solitamente anche contro il mal di testa. Alcuni recenti studi eseguiti in California indicano che la principale azione dell’Escolzia si mostrerebbe a carico del Sistema Nervoso Centrale. Il fitocomplesso esibirebbe anche una certa attività sulla muscolatura liscia.

La Camomilla ha proprietà calmanti e antispasmodiche ed è molto valida per contenere le contrazioni muscolari dello stomaco e dell’intestino causate da tensione ed ansia. La Camomilla è adatta anche nella cura di qualunque tipo di coliche, soprattutto quelle renali e biliari per il suo esito decisamente antidolorifico e distensivo.

Nella Camomilla è presente un principio attivo denominato Azulene che ha la particolarità di inibire la formazione di istamina e di regolare l’effetto della serotonina che è un neurotrasmettitore dalle molteplici attività.
L’inabilitazione a dormire può essere determinata da una insufficienza di serotonina. La camomilla è stata inserita nella formula di Humor al fine di ottimizzare l’attività della serotonina.

Il Biancospino è ricco di flavonoidi, ammine, steroli, cumarine, colina e vitamina C. È adatto per disturbi del cuore, specialmente se connessi all’ambito ansiogeno risultando perciò adatto in caso di ridotta funzionalità cardiaca, nelle cardiopatie senili che non richiedono l’uso di digitalici, nelle palpitazioni collegate a stati ansiosi e ipertensivi ma pure in caso di insonnia ed ansia.
Questa pianta è un ansiolitico indiretto: perché aiuta ad affrontare con buoni risultati i sintomi cardiovascolari dell’ansia, piuttosto che avere un’azione ansiolitica specifica sui circuiti neuronali.

Gli studi effettuati rivelano che la principale attività del biancospino si compie a livello del sistema cardiocircolatorio, con un effettivo miglioramento della sopportazione alla fatica.
Il fitocomplesso esplica la sua azione sui recettori b-adrenergici (come agonista parziale) e tramite l’inibizione della fosfodiesterasi, alla quale segue un accrescimento del tasso intracellulare di AMP ciclico (L’AMP ciclico (o cAMP) è un secondo messaggero, ossia una molecola solubile, citosolica, prodotta da un enzima chiamato ADENILATO CICLASI) collegato, a sua volta, ad un aumento degli ioni calcio liberi.

È stato comprovato che simili risultati sono indubbiamente connessi all’ intervento di procianidine oligomere e di flavonoidi quali la vitexina (e il suo ramnoside). Rimane tuttora da documentare l’apporto dei triterpeni pentaciclici. Le principali attività fornite dal Biancospino sono:

  • L’aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco grazie ai flavonoidi e alle procianidine
  • Effetto antiaritmico dovuto soprattutto ai flavonoidi
  • Aumento del flusso sanguigno coronarico grazie ai flavonoidi ed alle procianidine
  • Vasodilatazione periferica dovuta principalmente alle procianidine
  • Azione sedativa sul Sistema Nervoso Centrale.

L’Iperico opera sulla depressione con differenti attività sinergiche:

  • Inibizione delle monoaminoossidasi tipo A (MAO-A) e delle catecolo- metil-transferasi. Queste attività provocano una aumentata operosità dei mediatori nervosi ad azione neurotonica. Entrambi i comportamenti sono dovuti alla quercetina, al suo aglicone ed al tetraidroxantone che generano un evidenziato effetto antidepressivo
  • Inibizione della ricaptazione di serotonina, noradrenalina e del GABA a livello sinaptico(L’acido γ-amminobutirrico è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale).
    È stato documentato che l’aumentata stabilità di questi mediatori a livello sinaptico attiva un’intensa attività antidepressiva. L’ipericina può insediarsi inoltre sui recettori della serotonina ubicati sulle cellule nervose, agendo ugualmente da antidepressivo
  • Negli effetti ormonali ove si rileva un particolare accrescimento della secrezione notturna di melatonina; questo avvenimento facilita un sonno ristoratore e un buon risveglio senza ostacolare il sonno REM (dall’inglese Rapid Eyes Movements), durante il quale si verificano la rielaborazione e l’apprendimento mnemonico degli avvenimenti del giorno
  • Modulazione della liberazione di citochine: l’estratto di iperico limita la produzione di interleucina-6 che può facilitare la liberazione di corticotropina, ormone sovente collegato a manifestazioni depressive
  • Esito calmante e rilassamento sulla tensione nervosa dovuto all’intervento di bioflavonoidi, iperforina, procianidine.