Luppolo

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Luppolo: ingrediente di Breast Up

Il luppolo (Humulus lupulus) è un’essenza costituita da umulene, mircene, acido formico e valerianico, resina costituita da umulone, lupulone, umulolo, flavonoidi, fitosterili, sostanze estrogene, principi antibiotico-simili.

Proprietà

Gode di proprietà aperitive, digestive, spasmolitiche, sedative del sistema nervoso centrale e della sfera sessuale, antinfiammatorie e antibatteriche delle vie urinarie. Secondo la tradizione popolare entra nelle tisane amaro-toniche per stimolare i processi digestivi e nelle tisane sedative per conciliare il sonno e per attenuare il nervosismo e l’ipereccitabilità. Per via esterna le applicazioni topiche alleviano i dolori reumatici e artritici.

Funzioni

Gli estratti di Luppolo entrano nei cosmetici ad azione rassodante e restitutiva, cioè nei latti, tonici, lozioni e maschere per tonificare il tessuto cutaneo. Inoltre entrano nelle lozioni e shampoo per stimolare le funzioni del cuoio capelluto e favorire la crescita dei capelli.

Impieghi

Oltre che per la produzione di birra, dove rappresenta un ingrediente fondamentale per le note proprietà amaricanti e per la costituzione dell’inconfondibile aroma, il luppolo è utilizzato anche in altri settori e con diverse modalità. Nel settore erboristico, grazie ai numerosi principi attivi contenuti, il luppolo presenta interessanti proprietà al punto da essere impiegato come pianta medicinale sotto forma di pomata, infuso, tintura madre, tisana, ecc.

Innanzitutto, al luppolo vengono attribuite proprietà blandamente sedative sul sistema nervoso centrale, risultando quindi utile nel trattamento degli stati di ansia, insonnia, aggressività e disturbi gastroenterici di origine nervosa. Grazie alle note proprietà amare (α-acidi) e aromatiche (β-acidi) viene utilizzato come stomachico, per stimolare l’appetito e nella dispepsia di origine nervosa. La presenza di principi antibiotico-simili conferisce al luppolo un’azione battericida (contro Gram+ e Gram-) e antinfiammatoria a livello delle vie urinarie.

Altre proprietà attribuite al luppolo sono essenzialmente lassative, vermifughe, antipruriginose e blandamente anestetiche. Inoltre, la presenza di sostanze estrogeno simili ne permette l’utilizzo nei disturbi di ipereccitabilità e ipersessualità maschile. Applicazioni esterne di infiorescenze calmano i dolori nevralgici, reumatici e artritici. In cosmetica il luppolo viene utilizzato per rivitalizzare e ridare turgore e luminosità alle pelli senescenti, rugose e rilassate.

Gli estratti di luppolo sono impiegati nei cosmetici ad azione rassodante (latti, tonici, maschere) e nelle lozioni e shampoo per stimolare le funzioni del cuoio capelluto e favorire la crescita dei capelli.
In campo alimentare, grazie al caratteristico odore forte, aromatico e sapore amaro, le infiorescenze femminili entrano nella preparazione di liquori casalinghi (digestivi) e grappe amaro-toniche. In alcune regioni i germogli o i tralci maschili si prestano per la preparazione di varie pietanze (minestre, zuppe, risotti e frittate).

Caratteristiche chimiche

I componenti principali del luppolo sono le resine e in particolare le “soft resin” (frazione solubile in esano) che con la frazione degli α-acidi (o umoloni) rappresentano i maggiori responsabili delle note proprietà amaricanti del luppolo. In realtà, nella forma nativa gli α-acidi (humulone, cohumulone e l’adhumulone) non presentano alcun gusto amaro; è solo durante la fase di cottura del mosto, per effetto del calore, tali composti sono isomerizzati nei rispettivi iso-α-acidi, nelle due forme cis e trans, molto più solubili e dal sapore decisamente amaro (soglia di percezione 6 mg./L). Gli iso-α-acidi, inoltre, mostrano una interessante proprietà antisettica, in particolare contro i batteri Gram-positivi e concorrono alla stabilizzazione della schiuma.
La frazione dei β-acidi (o lupoloni), invece, oltre a contribuire alla costituzione dell’aroma, se sottoposti a fenomeni ossidativi, sono in grado di produrre sostanze indesiderate.

In aggiunta ai componenti principali sopracitati, il luppolo contiene anche componenti secondarie come gli oli essenziali e i polifenoli. I primi rappresentano una piccola frazione estremamente volatile del luppolo (circa 300 composti) ed in particolare ricordiamo il myrcene monoterpene), β-caryophyllene, α-humulene e β-farnesene (sesquiterpeni).

Altrettanto importanti sono i terpeni ossigenati quali il linalolo ed il geraniolo per le loro note floreali e molti esteri tra cui il 2-metilpropil isobutirrato ed il 2-metilbutil isobutirrato, responsabili delle note fruttate del luppolo.
I polifenoli, se di taglia molecolare bassa, sono antiossidanti naturali che contribuiscono alla determinazione del potere riducente del mosto e a migliorare la stabilità aromatica della birra. Se di taglia molecolare alta, tendono a precipitare insieme alla frazione proteica durante la fase di ammostatura.