Winsmoke - Rhodiola

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Rhodiola: ingrediente naturale di Winsmoke

Rhodiola: ingrediente naturale di WinsmokeI particolari principi attivi della rhodiola (Rhodiola Rosea L.) agiscono sul sistema nervoso centrale nei processi legati alla depressione e all’astinenza da fumo. È utile per chi vorrebbe dire addio al fumo ma ha assoluto bisogno di incentivi. L’Associazione dei Medici Fitoterapeuti sta attuando studi specifici su questa pianta che sarebbe in grado di diventare l’arma segreta contro la dipendenza da tabacco.

Ricerche effettuate sulla rhodiola, hanno permesso di rinvenire all’interno del rizoma molti elementi  di grande interesse come Acidi organici quali l’Acido Citrico l’Acido Malico, l’Acido Ossalico, l’Acido Succinico e l’Acido Gallico ed inoltre: oli essenziali con tracce di alcol feniletilenico, cinamaldeide e citrale, macro e microelementi, tra i quali il Manganese in percentuale notevole.

I componenti di tipo fenolico e glicosidico (salidroside, rosavin, rosinodiosin) sono comunque i più importanti poiché caratterizzano la rhodiola rosea e la distinguono da altre varietà di rhodiola (nelle quali è presente solo salidroside) e da diversi e più conosciuti adattogeni.
Rammentiamo che per essere definita adattogena (termine coniato da Brekhman nel 1958), una sostanza deve possedere la capacità di potenziare la difese non specifiche dell’organismo da stress non infettivi, conservare immutate le funzioni e impedire disordini anche in condizioni di stress accresciuto, rinforzando o accrescendo le capacità di adattamento fisiologico, senza procurare effetti collaterali rilevanti o nocivi.

I principali effetti terapeutici della rhodiola rosea vertono sulla produzione di serotonina, la cui condotta si sviluppa sul controllo dell’appetito, del sonno, della memoria, del comportamento, dell’umore, della efficienza cardiovascolare e sulla capacità d’apprendimento.
L’effetto officinale sembra determinarsi mediante l’inibizione dell’enzima incaricato all’inattivazione della serotonina e la stimolazione - trasporto del 5-idrossitriptofano (precursore della serotonina) attraverso la barriera ematoencefalica.
L’esito conclusivo spinge ad un aumento dei tassi di serotonina nel sangue. È stato altresì provato che la rhodioa rosea favorisce la biosintesi di ormoni come l’epinefrina, la norepinefrina e gli adenocorticoitidi i quali, avviando l’adenilatocidiasi a livello delle cellule adipose stimolano l’enzima, favorendo in tal modo il rilascio degli acidi grassi nel sangue.

Questa possibilità di spostamento degli acidi grassi dal tessuto adiposo, riproduce un aumento del miglior substrato per la produzione di ATP (adenosintrifosfato, la molecola chiave nel metabolismo energetico della cellula).
Riferendoci alle ricerche sino ad ora ultimate, possiamo attribuire alla rhodiola rosea il miglioramento degli stati depressivi grazie all’intervento diretto sul controllo dell’umore (serotonina) e del comportamento, che fissa un adattamento delle risposte allo stress nella periodo di maggior apprensione.

Preparazioni di rhodiola rosea si sono dimostrate valide infatti contro momenti di insufficiente vigore e spossatezza sovente riscontrati durante le ore pomeridiane.
Non è da escludere che in futuro questa pianta sia in grado di riservarci altre proprietà benefiche. Tuttavia per poter conseguire i favori desiderati dall’assunzione dell’estratto, è essenziale assicurarsi che il prodotto che si assume sia del genere Rosea che è quella la cui attività è stata fornita scientificamente e la cui efficacia e sicurezza officinale è stata provata clinicamente sull’uomo.

Da studi comparativi condotti su rizomi appartenenti al tipo rhodiola, viene evidenziato come la molecola di salidroside sia presente pure in differenti varietà differenti dalla rosea, mentre i principi Rosavin, Rosarin e Rosin siano tipicamente peculiari alla rhodiola rosea; è bene quindi affidarsi ad estratti nei quali la titolazione sia dichiarata in tali molecole.