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Rimedi e ricette svizzere

Formulazioni esclusive

Rimedi e ricette svizzere: formulazioni esclusive

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te raccogliendo le sfide del mercato e offrendosi come punto di riferimento nel settore degli integratori e della cosmesi naturale, grazie a formule sicure ed efficaci derivanti da una consolidata esperienza e dalla conti-
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Soia - Pag. 4

Wonderup Crema:

Soia: ingrediente di Wonderup Crema

Alcuni articoli sugli effetti benefici degli isoflavoni della soia nella terapia dei problemi della menopausa
Effetti sul seno e sull’endometrio

Abbiamo confrontato gli effetti dei fitoestrogeni della soia e degli estrogeni equini coniugati sul seno e l’utero di scimmie in post-menopausa. I fitoestrogeni della soia non sono agonisti estrogeni né per il seno né per l’endometrio; inoltre sono antagonisti estrogeni per questi organi, prevenendo i soliti cambiamenti proliferativi indotti dall’estradiolo.

Effetti sul cervello

L’effetto dei fitoestrogeni della soia sui biomarcatori cerebrali della capacità congitiva (fattore neurotrofico cerebrale e produzione di acetilcolina) sono paragonabili a quelli dell’estradiolo (UCLA Center for Human Nutrition 900 Veteran Avenue Los Angeles, CA 90095-174).

Gli effetti degli isoflavoni delle proteine della soia sul tessuto del seno
[Soy Protein Isoflavone Effects on Breast Tissue] - Presentato al “Simposio sull’impatto sulla salute delle proteine di soia” - Centro per l’alimentazione umana della UCLA (University of California), 20 gennaio 1998 da Stephen Barnes, Ph.D. Profesore di Farmacologia e Tossicologia e Biochimica e Genetica Molecolare alla Scuola di Medicina alla Università dell’Alabama a Birmingham

Soia, elemento utile a combattere le cellule cancerogeneGli isoflavoni, così abbondanti nella soia, hanno dimostrato di avere effetti biologici e biochimici in una serie di modelli in vitro e animali. Questi effetti sono basati non solo sulle proprietà estrogeniche degli isoflavoni, ma anche sul loro ruolo come inibitori delle chinasi tirosina della proteine, regolatori della trascrizione genetica, modulatori dei trasportatori delle membrane e come antiossidanti.

Predire il risultato degli effetti di diete ricche di isoflavoni, come quelle a base di soia, sulle malattie croniche (il cancro e le malattie cardiache) non dovrebbero essere basati su uno solo di questi meccanismi. Per esempio, la prevenzione dell’osteoporosi da parte degli isoflavoni (un effetto estrogenico) è in contrasto con dati epidemiologici e di laboratorio che suggeriscono che la soia e gli isoflavoni prevengono il cancro.

Tuttavia, la recente scoperta di un nuovo recettore di estrogeni (ERP) che lega selettivamente l’isoflavone genistein fornisce nuovi argomenti per spiegare il paradosso degli estrogeni. l’ERP mostra una distribuzione di tessuto diversa dai classici recettori di estrogeni, essendo abbondante nelle ossa, nel cervello, nel sistema cardiovascolare, nel sistema genito-urinario, nei polmoni e nella prostata, ma non nel seno. Così gli isoflavoni possono essere forme naturalmente presenti di una nuova importante classe di droghe chiamate modulatori selettivi di ricettori di estrogeni, attualmente in sviluppo per il trattamento della malattia post-menopausale nelle donne (UCLA Center for Human Nutrition 900 Veteran Avenue Los Angeles, CA 90095-1742 More Abstracts Copyright 1998 Indiana Soybean Board).

Il killer del cancro - Un ormone nella soia fa morire le cellule tumorali
[Cancer killer - A hormone in soya beans starves tumour cells to death] New Scientist 14 mar 98

I biochimici negli Stati Uniti hanno individuato come un ingrediente chiave nei fagioli di soia annienti il cancro. Hanno mostrato che il genistein, un estrogeno vegetale, gioca un ruolo chiave nel sopprimere la crescita di cellule cancerose. Le diete asiatiche ricche di soia sono state collegate a una bassa incidenza di cancri, particolarmente al seno, al colon e alla prostata.
Questo legame è stato rinforzato da nuove prove che quando gli Asiatici emigrano negli Stati Uniti e abbandonano la dieta ricca di soia, il loro rischio di sviluppare questi cancri aumenta.

Amy Lee della Università del Sud della California a Los Angeles ha scoperto che il genistein è un fattore chiave in questo. Funziona indebolendo la risposta delle cellule cancerose agli stress che di solito le spingono a crescere più velocemente. “Quando una cellula cancerosa cresce a tutto spiano, le cellule rimangono presto senza ossigeno e glucosio che sono normalmente forniti dal sangue”, dice la Lee. Per compensare, mandano un SOS chimico che scatena la formazione di nuovi conduttori per nutrire il tumore, un processo chiamato angiogenesi.

Soia, elemento utile a combattere lo stressIn precedenti esperimenti su colture di tessuti, la Lee e altri hanno dimostrato che il genistein può smorzare la risposta delle cellule cancerose allo stress. Ora, conoscono il meccanismo esatto. Lei e il suo collega Yanhong Zhou hanno dimostrato che il genistein blocca l’azione di un fattore di trascrizione conosciuto come il fattore di legame CCAAT. Questa proteina normalmente si lega a un “motivo” genetico importante nel DNA e scatena i geni dello stress. Il genistein aggiunge fosforo al fattore di legame, neutralizandolo prima che venga attivato, così che le cellule cancerose muoiono perchè private di nutrizione (Journal of the National Cancer Institute, vol 90, p 381).
“Queste sono prove preliminari, ma il genistein davvero emerge come l’ingrediente che è più attivo nel bloccare la crescita del cancro e l’angiogenesi”, dice la Lee. Cosa cruciale, i ricercatori hanno socperto che il genistein non ha effetti sulle cellule normali e sane che non si stanno dividendo rapidamente come le cellule del cancro. “Non blocca la normale sintesi di questa proteina nelle cellule sane”, dice la Lee (Andy Coghlan).

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