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Esclusive formulazioni svizzere !

Rimedi e ricette svizzere

Formulazioni esclusive

Rimedi e ricette svizzere: formulazioni esclusive

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te raccogliendo le sfide del mercato e offrendosi come punto di riferimento nel settore degli integratori e della cosmesi naturale, grazie a formule sicure ed efficaci derivanti da una consolidata esperienza e dalla conti-
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Verbena - Pag. 2

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Verbena: ingrediente naturale di Wonderup

Storia e curiosità

Verbena: ingrediente naturale di WonderupLa Verbena, pianta sacra agli antichi romani, non va confusa con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa. La verbena non viene utilizzata per usi culinari e gastronomici, perchè il gusto non si adatta in cucina. In cosmesi, invece, l’infuso può essere usato come decongestionante degli occhi. Alla verbena un tempo erano attribuite proprietà magiche. Essa veniva colta nella notte di San Giovanni (24 giugno). Ciò si spiega, forse, con il fatto che questa festa ha sostituito il solstizio di estate (22 giugno), giorno in cui il sole raggiunge l’apice suscitando un momento di alta suggestione.

La verbena era usata da varie tribù di Indiani Americani per curare febbri, raffreddori, tosse e catarro. I Cherokee la usavano anche come un rimedio per problemi intestinali, diarrea e dissenteria. La verbena è stata usata anche come analgesico per l’otite e i dolori dopo parto ed è uno sbloccante per le mestruazioni.

Il nome Verbena deriva dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra), poiché la pianta era molto usata per curare problemi della vescica, soprattutto calcoli. Un’altra origine del nome è indicata da alcuni autori da Herba veneris, per le qualità afrodisiache attribuitele dagli antichi. I sacerdoti la usavano per sacrifici, da cui il nome Herba Sacra.
Il nome Verbena era il nome classico romano per “piante d’altare” in generale e per questa specie in particolare. I druidi la aggiungevano alla loro acqua lustrale e maghi e stregoni la usavano ampiamente. Era adoperata per vari riti e incantesimi, e dagli ambasciatori per concludere alleanze. Macinata, era indossata intorno al collo come talismano contro mal di testa, morsi di serpente e altri animali velenosi e come portafortuna in generale.
Si riteneva benefica per la vista. Tutte queste sue virtù sono probabilmente derivate dalla leggenda della sua scoperta sul monte del Calvario, dove fu usata per cicatrizzare le ferite del Salvatore crocefisso. Perciò, viene benedetta con un rituale commemorativo quando si raccoglie.

Altre specie
  • Verbena Jamaicensis (Verbena della Giamaica): cresce in Giamaica, nelle Barbados e in altre isole delle Indie Occidentali. Ha fiori color violetto. Il succo è usato per l’idropisia e per i bambini come vermifugo. Le popolazioni indigene la usano come emmenagogo e per occhi irritati e infiammati. In poltiglia, con farina, le foglie macinate sono usate per gonfiori della milza e per tumori al loro stadio iniziale
  • V. Lappulaceae (Burry Vervain): un’altra erba delle Indie occidentali, con fiorellini azzurri, è un sub-astringente vulnerario, usato per ferite sanguinanti negli uomini e nel bestiame, soprattuto in Giamaica
  • V. hastata (Blue Vervain, Wild Hyssop, Simpler’s Joy): è indigena degli Stati Uniti, ed è usata tradizionalmente come un emetico tonico, espettorante. Un estratto fluido viene preparato dalla porzione essiccata e macinata finemente
  • V. Urticifolia: la radice, bollita in latte e acqua con la corteccia interna di Quercus Alba, è ritenuta un antidoto all’avvelenamento da Rhus Toxicodendron
  • V. Sinuata: un infusione della radice, presa il più spesso possibile, si dice sia un valido aiuto per combattere la sifilide.
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