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Ci
sono tanti modi per trascorrere con profitto l'età
irripetibile che va dai dieci ai vent'anni, età nella
quale si lascia cadere nel terreno più di un seme.
Elia Luini, diciannovenne di Gavirate, si è fatto convincere
dal silenzio del suo lago, da quella lastra d'acqua ricca
di gobbini e di ninfee. Lago solcato, spesso, dalle filiformi
imbarcazioni del conottaggio locale, che trova nella località
della Schiranna e di Gavirate le palestre migliori. Così
Elia (era il 1989) decise di provare a scendere in acqua,
'cavalcando' il natante dei fratelli Abbagnale e di tanti
altri italici campioni del remo. "Avevo il lago fuori di casa"
racconta il giovane Luini, "è stato naturale scegliere
il canottaggio". Mai scelta fu più felice. Oggi il
varesino Elia, un fisico senza un'oncia di grasso (peso leggero,
sotto i settantadue chili) è fra gli azzurri più
promettenti del canottaggio. Questo il suo palmares, citando
solo il 1997. In agosto è ai mondiali junior, ad Hazelwinkel,
in Belgio. Terzo nel singolo, una medaglia di bronzoche convince
i tecnici azzurri: Elia è pronto per i campionati mondiali
assoluti. Eccolo dunque, nel settembre successivo, ad Aiguibelette,
in Francia, dove si piazza al settimo posto, fallendo la qualificazione
alla fine per soli 17 centesimi. Le tante ore spese nel silenzio,
ritmate dallo schiaffo gentile del remo nell'acqua, stanno
ripagando con gli interessi il ragazzo di Gavirate."Oggi ho
anche uno sponsor, la Mira Cartografica" dice Elia Luini.
Qualche giusta gratificazione anche economica a tanta fatica.
"Certo non si guadagna come i calciatori" aggiunge Elia, "ma
il canottaggio mi ha dato molto". Un fisico invidiabile, certo,
deu mantici al posto dei polmoni, ma ancor più la profonda
conoscenza della natura, delle stagioni lette sul lago, la
convinzione della necessitàdella fatica, della sofferenza,
della pazienza, ingredienti di ogni duraturo successo. "Vorrei
ringraziare il mio allenatore Guerrino Zingaro" dice Elia,
"la mia società, la Nino Bixio di Piacenza, che ha
una sede staccata proprio sul lago di Varese". E da un allenatore
all'altro, spende una parola sull'azzurro del remo il professor
Danilo Franzini, suo insegnante di educazione fisica all'I.T.I.S.
di Gazzada. "Elia avrebbe ben figurato anche nell'atletica.
Con me è stato alle finali nazionali di corsa campestre
a Follonica" dice Franzini, che aggiunge l'immancabile aneddoto.
"Una mattina, proponendo ai ragazzi un test di resistenza,
ho notato Luini un pò fiacco. -Sa prof- mi fa lui -
stamattina alle sei sono andato di corsa al Campo dei Fiori".
27 ottobre 1998 - tratto dal libro
"Varese- Parole e immagini di un luogo amato"
Si, è proprio così, la vita sportiva di Elia
nasce sulle acque del alago di Varese. Elia fu scoperto e
seguito con estrema professionalità dal tecnico federale
GUERRINO ZINGARO, al quale vanno riconosciuti tutti i meriti
di averlo formato come atleta e guidato nella difficile disciplina
del "canottaggio nazionale" portandolo ai più alti
livelli mondiali. Guerrino Zingaro, oltre che Preparatore
Tecnico Nazionale, è Direttore Tecnico della Società
"CANOTTIERI NINO BIXIO" di Piacenza, di cui Elia fa parte.
Passione, dedizione, qualità del lavoro e grandi sacrifici
vissuti in simbiosi da Elia e Guerrino hanno permesso di raggiungere
un grande sogno, che ora insieme cercheranno di mantenere
e migliorare nel futuro.
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