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Perché la caffeina in Mycream Uomo
La caffeina è la sostanza alcaloide contenuta nei chicchi di caffè. È molto somigliante alla teobromina, la sostanza alcaloide contenuta nel cacao ed alla teofillina, l’alcaloide delle foglie di tè.
Questi tre alcaloidi, molto diffusi nel mondo vegetale, vengono denominati xantine perché possiedono una struttura molecolare derivata dalla xantina. Il termine xantina deriva dal greco xanthos, che significa giallo. La caffeina, la teobromina e la teofillina sono xantine connesse a gruppi metilici e quindi vengono denominate metil-xantine.
La caffeina è 1,3,7-trimetil-xantina, la teobromina è 3,7 dimetil-xantina, la teofillina è 1,3-dimetil-xantina. La caffeina è poco diluibile in acqua, alcol, etere e acetone. È molto solubile in cloroformio, acetato di etile e tetraidrofurano. In sospensione acquosa ha pH neutro; i suoi cristalli sono bianchi, inodori, con sapore amaro ed hanno punto di fusione tra 234 e 239°C.
Assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione della caffeina
La caffeina viene ben assimilata per via orale, con un apice plasmatico maggiore dopo 120 minuti. È in grado di distribuirsi velocemente su tutti i tessuti attraversando la barriera emato-
encefalica e la placenta. Può essere presente nel latte materno e perciò devono essere prese particolari precauzio-
ni nell’uso in caso di gravidanza ed allattamento.
L’assunzione di 100 mg. di caffeina conduce a concentrazio-
ni plasmatiche comprese tra 1,5 e 1,8 mg/ml. L’eliminazione della caffeina dal corpo si compie dopo metabolizzazione epatica con produzione di acido 1-metilurico, 1-metilaxantina e 7-metilxantina. Il 10% circa viene rimosso sempre per via renale come caffeina non modificata.
Il maggiore responsabile del metabolismo della caffeina è l’insieme enzimatico del citocromo p-450 A2 di cui le cellule epatiche sono particolarmente dotate. L’emivita della caffeina è di 2,5 – 4,5 ore nell’adulto e si prolunga considerevolmente nel bambino appena nato a motivo dell’immaturità del suo sistema enzimatico.
Svariati motivi possono ancora condizionare l’emivita della molecola, tra i quali la condizione di gravidanza. Non va dimenticato, oltre a ciò, che l’assunzione di alcool o farmaci quali contraccettivi, cimetidina, disulfiram e allopurinolo protendono a prolungarla, mentre il fumare l’abbrevia dato che sollecita il metabolismo epatico.




