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Il
XX Secolo e il Futuro: Africa 3
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Una scodella rituale |
La medicina occidentale convenzionale
è ben impiantata in Africa, ma nelle zone rurali,
lontane dai servizi medici ed ospedalieri, la medicina tradizionale
rimane la sola forma di cura disponibile. Anche nelle aree
urbane, i servizi medici convenzionali spesso sono limitati
ed in questa situazione i principali dispensatori di cure,
per la maggior parte della popolazione, rimangono gli spiritisti,
gli erboristi e le ostetriche. In un Centro del Ghana, i
medici convenzionali lavorano accanto agli erboristi incoraggiando
l' uso di medicine erboristiche.
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Tutto ciò rappresenta un
notevole cambiamento di atteggiamento rispetto al XIX secolo
e alla maggior parte del XX dove i governi coloniali ed
i missionari cristiani avevano visto gli erboristi tradizionali
come dottori-stregoni che praticavano la magia nera e che
sarebbe stato meglio sopprimere. Oltre ad incoraggiare un
impiego sicuro delle medicine erboristiche, i centri medici
hanno avviato accurate ricerche per scoprire il potenziale
curativo delle erbe. I benefici del Pigeum ( Pygeum africanum
), per es., sono ora definitivamente chiari. Questo albero,
che cresce in Angola, in Mozambico, in Camerun ed in Sud
Africa era impiegato in Africa meridionale e centrale per
i problemi urinari. Oggi viene prescritto dalla medicina
francese ed italiana per problemi di prostata.
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Fra le piante correntemente
studiate in Africa, due arbusti, la Bridelia ferruginea
(trovata nelle praterie orientali ed occidentali)
e la Indigofera arrecta (trovata nelle aree tropicali),
potrebbero aiutare nel trattamento del diabete. La
rivalutazione della medicina tradizionale in Africa
potrebbe favorire la comparsa di ulteriori medicine.
Oggi esiste cioè l' opportunità di unire
il meglio della pratica tradizionale alla conoscenza
medica.
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Senna |
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