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Il
CARDO MARIANO - Silybum marianum |
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Famiglia:
Asteraceae |
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Habitat:
Originario dei paesi Mediterranei, del sud della Russia e
del Nord Africa, è naturalizzato in California e nell'Est
degli Stati Uniti. Si trova allo stato spontaneo in aree desertiche
secche e calde. Può anche essere coltivato nei giardini.
Pianta a carattere seminfestante, è particolarmente
diffusa nell'area Mediterranea e principalmente nell'Italia
del Sud e del Centro, più raramente nel Nord Italia.
Si rinviene con una certa facilità nei campi incolti,
nei pascoli, lungo i margini dei sentieri, tra le macerie. |
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E'
stato scelto come ingrediente di
Wonderup perché:
Contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi
(fitoestrogeni) chiamati flavonolignani, che comprendono
principalmente la silibina insieme alla isosilibina, deidrosilibina,
silidianina, silicristina, ecc.. Questi fitoestrogeni, come
quelli negli altri ingredienti di Wonderup, aiutano a regolare
la produzione ormonale femminile, il cui equilibrio è
fondamentale per il benessere generale della donna e per
un corretto e sano sviluppo del seno, il principale ricettore
di estrogeni nel corpo femminile. Un seno poco sviluppato
è infatti sintomo di una carenza di estrogeni durante
la pubertà, carenza a cui si può rimediare
ristabilendo un livello corretto tramite l'azione delicata
e sicura dei fitoestrogeni, che nutrono il seno femminile
facendogli recuperare volume e tonicità.
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Caratteristiche
e proprietà del cardo Mariano: |
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Il
Cardo Mariano godeva un tempo di molta stima nella medicina
popolare, stima che è andata via via sfumando ingiustificatamente.
La pianta, infatti è ricca di virtù terapeutiche
che la rendono preziosa in particolare nelle disfunzioni epatiche.Ha
infatti una lunga storia nella medicina popolare come tonico
per il fegato.La silimarina contenuta nel Cardo Mariano ha
dimostrato un effetto protettivo contro molti tipi di tossine
chimiche, incluso l'alcool. |
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Un
estratto di Cardo Mariano è usato per migliorare la
funzione epatica, proteggere contro i danni al fegato e accelerare
la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate. Studi
clinici hanno confermato l'utilità di estratti standardizzati
di Cardo Mariano in casi di intossicazione del fegato, cirrosi,
e altre malattie croniche del fegato relative all'abuso di
alcool. |
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Proprietà
e uso medico dei flavonoglinani (Silimarina) dal Sylubum
marianum [Properties and medical use of flavonolignans (Silymarin)
from Silybum marianum] Phytotherapy Research (United Kingdom),
1996, 10/SUPPL. 1 (S25-S26)]
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Gli
estratti purificati di flavonolignani dai frutti del Cardo
Mariano (Silybum marianum (L.) Gaertn., syn. Carduus marianus
L.) contengono principalmente silimarina, un composto isometrico
di silibinina, sosilibinina, silicristina e silidianina. La
Silimarina è usata per il trattamento del danno tossico
al fegato (indotto da alcool, droghe o tossine ambientali)
e per la terapia di supporto in infiammazioni croniche del
fegato e nella cirrosi epatica. La silimarina e i suo isometro
principale, la silibinina, hanno dimostrato di possedere proprietà
antiossidanti prevenendo così la ossidazione dei lipidi
e la distruzione delle membrane nelle celule. Inoltre, la
biosintesi delle protenine e la rigenerazione delle cellule
sono così accelerate nel fagato dannegiato, il che
porta al ripristino delle funzioni epatiche. |
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A certe tossine velenose da funghi viene impedito l'accesso
alle cellule del fegato da parte della silibinina grazie alla
inibizione competitiva dei recettori alle mebrane delle cellule.
Il trattamento endovenoso con un derivato solubile della silibinina
è attualmente un importante fattore salvavita nella
terapia standard di casi di avvelenamento da Amanita phalloides.
Infine, è stato recentemente dimostrato che la silimarina
inibisce la produzione di lecotriene il che spiega il suo
effetto antiinfiammatorio e la sua azione antifbrotica.Test
clinici confermano gli effetti poitivi trovati negli studi
sperimentali. Così, la silimarina è oggi non
solo la miglior sostanza documentata per la terapia del fegato
ma anche uno degli estratti vegetali più accuratamente
ricercati e studiati con meccanismi di azione conosciuti.
Tonico e rigenerante del fegato - aiuta in problemi e ingrossamenti
del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di
droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità
a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi
di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento
tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato
danneggiati dall'epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine
ambientali.Aiuta anche contro la fatica, la depressione e
le allergie alimentari. |
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Il
Cardo Mariano previene il danno dei radicali liberi alle cellule
del fegato, previene la formazione di leucotriene e stimola
la produzione di nuove cellule del fegato (sintesi proteica
o produzione di proteine di cellule), accellerando il processo
di rigenerazione. Il fegato protegge il corpo da sostanze
chimiche tossiche. La silibinina nel Cardo Mariano protegge
il fegato da tossine ambientali che entrano nel corpo tramite
il cibo, l'acqua, l'aria e la pelle. La silibinina non ha
alcun effetto sul sistema enzimatico del fegato; perciò,
protegge il corpo dagli effetti dannosi di droghe farmaceutiche
e dall'anestesia senza interferire con l'azione delle droghe.Con
tutto quello che il fegato deve filtrare tutti i giorni, non
è una sorpresa che possa essere a volte sovraccaricato. |
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Il Cardo Mariano può aiutare a ringiovanirlo e anche
a proteggerlo dai danni futuri. Chiunque abbia avuto epatiti,
cirrosi o alte condizioni del fegato dovrebbe aggiungere il
Cardo Mariano come integratore. In effetti, non farebbe male
se tutti lo prendessero abitualmente come erba tonica.Antidoto
all'avvelenamento - soprattutto da un fungo velenoso, l'Amanita
falloide. La silibinina e altri componeti del complesso della
silimarina furono scoperti come benefici nel trattare malattie
epatiche in Germania vari decenni fa. Un passatempo nazionale
molto ppopolare in Germania è raccogliere i funghi,
una pratica con rischi inerenti, come l'Amanita phalloides.
Consumare l'Amanita phalloides porta a gravi e di solito mortali
danni al fegato (ne distrugge le cellule) - in effetti, coloro
che sopravvivono all'avvelenamento da Amanita phalloides sono
così danneggiati che spesso necessitano di trapianti
di fegato per sopravvivere. Miracolosamente, la silimarina
si lega alle cellule del fegato impedento ai veleni del fungo
di legarsi loro stessi, quindi bloccando il loro effetto velenoso.
La silimarina è anche il grado di neutralizzare direttamente
il veleno stesso, il che la rende efficace anche se presa
dopo che il veleno del fungo è stato ingerito. L'estratto
di cardo mariano, per questa ragione, è tenuto a portata
di mano negli ospedali tedeschi dove viene somministrato in
casi di emergenza per trattare gli avvelenamenti altresì
fatali da Amanita phalloides.[fonte: http://health-pages.com/mt/index.html].
Golagogo - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione
grazie alla sua abilità di stimolare lo svuotamento
della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno. |
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Agisce
come antiossidante, con un controllo del danno da radicali
liberi molto maggiore che la vitamina E. La silibina, che
si trova nel Cardo Mariano, stimola l'attivita di un enzima,
il Super Oxide Dismutase (SOD), che agisce come spazzino dei
radicali liberi molto più potente della Vitamina E.
In presenza della silibinina, meno glutathione, un enzima
che riduce l'ossidazione, è usato nei tessuti, il che
risulta in una minore diminuzione di gluthatione. Il glutathione
riduce l'attività dei radicali liberi, non solo nel
fegato, ma in tutto il corpo. Il Cardo Mariano inibisce l'enzima
lipoxigenase prevenendo la formazione di leucotrieni, componenti
responsabili di infiammazioni. |
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Galattogeno
- stimola la produzione di latte materno nelle puerpere allevia
i crampi e i dolori mestruali cura i mal di testa associati
al ciclo mestruale riequilibra gli ormoni femminili (estrogeni)
effetto emolliente nel curare la pleurite antiemorragico -
conosciuto fin dall'antichità per questa proprietà
depurativo - purifica il sangue e il fegato diuretico - facilita
l'eliminazione do tossine attraverso l'urina febbrifugo -
scaccia la febbre le foglie hanno soprattutto proprietà
aperitive. Il Cardo Mariano viene anche usato come componente
aromatica e aperitiva per la preparazione di liquori. Stimola
l'appetito e favorisce la digestione; antispasmodico - preveine
i crampi muscolari |
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Precauzioni
d'uso del Cardo Mariano |
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Può
avere un blando effetto lassativo dovuto alla stimolazione
della cistifellea, ma questo effetto dura solo due o tre giorni
e poi scompare. |
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Il
Cardo Mariano in cucina |
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Erba
da usare in insalate e come verdura cotta (ha un sapore simile
agli spinaci). In passato era spesso coltivato nei giardini.
I gambi possono essere mangiati e sono saporiti e nutrienti.
Le foglie tenere possono essere mangiate in insalata. Le cime
fiorite erano in passato bollite e mangiate, come le punte
di asparagi. Il Cardo Mariano è una pianta che è
un vero dono della natura perché è sia cibo
che medicina. In primavera, i germogli possono essere bolliti
e mangiati come cavoli e le foglie tenere possono essere aggiunte
alle insalate. In autunno, i semi sono un cibo preferito per
i cardellini e un medicinale importante per gli uomini.
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Storia
e tradizione del Cardo Mariano |
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Considerato un ottimo stimolatore del latte materno da inserire
nella dieta per le puerpere. Si pensava avesse proprietà
curative contro i morsi da serpente. Portato intorno al collo
proteggeva da morsi di serpente. I frutti erano usati per
curare l'idrofobia. Applicato esternamente, si diceva fosse
benefico in casi di cancro. La pianta giovane e tenera può
essere bollita e mangiata in primavera come purificatore del
sangue. I frutti sono stati usati per molti anni per una varietà
di condizioni e malattie sorpattutto del fegato. Tuttavia,
l'uso medicinale della pianta, tranne che come semplice amaro,
fu praticamente interrotto all'inizio del ventesimo secolo.Plinio,
il naturalista romano del secolo I d.C., affermò che
la pianta era ottima per scaricare la bile, ripristinando
così la funzione del fegato.Era usato dalle puerpere
europee per aumentare il loro latte materno. Le chiazze bianche
sulle foglie rappresentano gocce del latte della Vergine Maria
cadute mentre allattava il bambin Gesù. Da qui il nome
Mariano. |
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