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I
Componenti naturali di KALOSPEED
contro l'aumento
di peso corporeo
Il
MIRTILLO
I pigmenti antocianici del mirtillo (antocianosidi)
svolgono le seguenti attività farmacologiche:
rigenerazione della porpora visiva; protezione della
tunica vasale arteriosa e venosa; aumento della resistenza
capillare; protezione della permeabilità capillare;
antinfiammatoria; antiulcera; antiaggregante piastrinica;
antiaterosclerotica.
L'azione vasoprotettiva ritenuta vitamino P-simile,
si esplica specialmente a livello della microcircolazione
ed è, per diversi aspetti, confrontabile con
quella dei bioflavonoidi (che costituiscono appunto
il compleso vitaminico P).
L'insieme delle azioni sopraelencate è difficilmente
imputabile ad un unico meccanismo d'azione: senz'altro
il mirtillo è capace di influenzare le strutture
e le funzioni delle membrane cellulari mediante interazione
con enzimi, con le pompe ioniche; di stimolare le sintesi
dei mucopolisaccaridi; di controllare la sintesi endoteliale
di sostanze prostaciclinosimili.
Recentemente sono stati indagati altri specifici meccanismi
d'azione, spesso in comune con altri derivati polifenolici
quali i tannini, dei quali è ricco il mirtillo
e tra questi vanno sottolineati lo ione superossido,
ritenuto responsabile di diversi processi patologici
(in particolare danni da ischemia, diabete e cataratta).
Tale attività viene espletata dai derivati flavonici
antocianici e tannici.
L'attività inibitrice dell'aldosoreduttasi, che
catalizza principalmente la riduzione da glucosio a
sorbitolo causando nei soggetti iperglicemici un accumulo
di sorbitolo nel cristallino, nei nervi, nella retina
e nei reni e che è responsabile di una serie
di complicazioni in tali distretti.
Gli antocianosidi del mirtillo hanno dimostrato una
notevole capacità di inibire tale enzima e la
notevole sicurezza d'uso ne permette l'impiego a tempo
indeterminato
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