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kalospeed per dimagrire facilmente. kalospeed di Naturdieta ti aiuta ad assimilare meno i grassi dei cibi, è fortemente coaudiovante nelle diete ipocaloriche e quindi aiuta a perdere peso. Le diete per dimagrire sono più efficaci associate a prodotti naturali di alta qualità per il controllo del peso come Kalospeed. Nessuna magia, perdere peso in modo naturale ed equilibrato però è importante, non solo perdere peso velocemente. Dimagrire velocemente e facilmente spesso significa anche in modi che nuociono al nostro corpo. Kalospeed, composto solo da ingredienti naturali aiuta il tuo metabolismo ad alzarsi, bruciando più calorie.


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L'integratore alimentare naturale che ti aiuta a dimagrire in maniera assolutamente naturale!

KALOSPEED

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perchè funziona veramente e perchè è diviso in due componenti ?

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Domande e risposte


Come funziona l'integratore naturale Kalospeed?

Forse qualcuno si chiederà il perché Kalospeed viene proposto in due confezioni . La risposta a questa domanda sta nel fatto che, a tutt'oggi, le uniche possibilità che possediamo  di interagire con il nostro corpo per quanto concerne la possibilità di stimolarlo alla perdita di peso sono quelle di intervenire sul processo termogenico e sul processo glucidico.Per questo motivo, al fine di offrire ai propri Clienti la possibilità di usufruire di tutte e due le reali e provate possibilità che il metabolismo umano offre nel campo del controllo del peso, gli esperti di Naturdieta hanno formulato due fitocomposti che, "lavorando" sinergicamente stimolano il metabolismo a bruciare più energia ed a incamerare meno glucidi.

Per queste ragioni abbiamo creato : Kalospeed 1 e Kalospeed 2

per saperne di più: clicca qui per Kalospeed 1 e qui per Kalospeed 2

Kalospeed 1


Il metabolismo è il complesso delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo e non è per tutti uguale; questo dipende da molti fattori come l'età, la costituzione e dal sesso.


METABOLISMO BASALE

Definizione di metabolismo basale

S'intende per metabolismo basale il numero delle calorie che un individuo a digiuno da almeno 12 ore, in riposo assoluto, e conveniente coperto, in un ambiente alla temperatura costante di 18 °C, è capace di liberare nelle 24 ore. Il metabolismo basale si aggira, per un uomo adulto, intorno alle 1640 calorie e corrispondente al minimo di energia necessaria per mantenersi in vita. Nell'individuo in attività, è chiaro che alle calorie del metabolismo basale si devono aggiungere quelle spese per i processi digestivi, per il lavoro muscolare, intellettuale, ecc..Si arriva così ad un valore medio - sempre per l'individuo adulto che compie un lavoro moderato - di 3000 calorie, fabbisogno energetico assicurato appunto per la razione alimentare quotidiana.

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La naturale fitoformula di Kalospeed 1 riesce a:

 riequilibrare il  metabolismo favorendo una più regolare e stabile produzione di energia

. la pianta dell'arancio e i frutti dell'arancio


Gli isolati proteici vegetali agiscono sui carboidrati;  il Citrus Aurantium presente nella formulazione di Kalospeed  favorisce l'azione termogenica, inibendo la scissione degli amidi alimentari e quindi la loro assimilazione da parte dell'organismo. Essi  risultano fondamentali per il controllo del peso corporeo. Gli isolati proteici vegetali consentono di risparmiare fino a 1000 calorie da carboidrati.
Per perdere 1 kg di peso corporeo è necessario ridurre l'apporto calorico di 7.000-7.500 calorie.
La dieta mediterranea, prevalentemente amilacea, trova perciò in Kalospeed un coadiuvante naturale ed efficace.

Recenti ricerche americane hanno dimostrato che in precisi stadi di maturazione il frutto acerbo e disseccato di Citrus aurantium (uno dei componenti naturali di Kalospeed 1) diventa particolarmente ricco di una rara composizione di sostanze naturali ad azione esclusivamente termogenica. Citrus aurantium è un fitocomlesso ricco di sostanze naturali responsabili dei processi di lipolisi. Ciò determina un aumento del metabotsmo basale e conseguentemente delle calorie consumate. Stimola la sintesi delle proteine aumentando la massa magra e la performance fisica.
             
I principi attivi contenuti nell'estratto di Citrus aurantium (Kalospeed 1) frutto immaturo (in particolare la sinefrina) mostrano una ATTIVITA' TERMOGENICA SELETTIVA e sono inoltre capaci di migliorare la performance psico-fisica e migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa. Il fitocomplesso agisce STIMOLANDO LA TERMOGENESI grazie all'aumentata beta-ossidazione dei grassi. La particolarità d'azione e la sicurezza d'uso sono legati al fatto che il fitocomplesso agisce selettivamente sui recettori adrenergici beta-3, presenti principalmente nel tessuto adiposo e nel fegato,responsabili dei processi di demolizione dei grassi (lipolisi). Per termogenesi si intende quel particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell'organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare. L'entità della termogenesi dipende dal tipo di metabolismo e può variare da individuo a individuo, è infatti legata a fattori genetici. Tali fattori determinano la quantità di "grasso bruno" (tessuto bruno adiposo) che rappresenta il cosiddetto tessuto metabolicamente attivo, capace cioè di produrre calore ed energia "bruciando" i grassi e i loro derivati in quantità maggiore di ogni altro distretto dell'organismo. Poichè il peso corporeo è determinato dal bilanciamento fra calorie introdotte come alimenti e calorie consumate con l'attività fisica e con i processi metabolici vitali (digestione, respirazione, mantenimento della temperatura corporea etc.) ne consegue che la stimolazione della termogenesi rappresenta l'arma segreta che il nostro organismo possiede per il controllo del peso.
Il fitocomplesso contenuto nell'estratto secco di Citrus aurantium di Kalospeed 1 ha una particolarità: mostra un'attività termogenetica selettiva, stimola cioè soltanto i recettori adrenergici beta-3, presenti principalmente nel tessuto adiposo e nel fegato, i quali sono responsabili dei processi di demolizione dei grassi ( lipolisi). Poichè non agisce su altri tipi di recettori delle catecolamine, quali alfa-1, alfa-2, beta-1 e beta-2, ai dosaggi consigliati non provoca effetti collaterali a livello del sistema cardiovascolare nè del sistema nervoso centrale. Attraverso dunque un'aumentata beta-ossidazione dei grassi l'estratto secco di Citrus aiuta ad ottenere la riduzione del peso corporeo , ma soprattutto a migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa.L'estratto secco titolato e standardizzato di Citrus aurantium è indicato nelle diete dimagranti; inoltre aiuta a migliorare la performance fisica

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Un altro componente naturale  di Kalospeed 1 è il  Te verde  Termogenico, incrementa la produzione energetica e l'utilizzo dei grassi a scopo energetico. Ha un forte potere antiossidante e contrasta efficacemente l'azione nociva dei radicali liberi. La contemporanea presenza di principi attivi ad azione termogenica ed antiossidante è particolarmente vantaggiosa per l'organismo che, in concomitanza di un'incrementato consumo energetico, si trova a dover fronteggiare anche un maggior numero di radicali liberi. Il thè verde presente nella formulazione Kalospeed 1, aumenta la concentrazione mentale e riduce il senso di affaticamento. Contiene i principi attivi caffeina, teobromina (eccitanti), catechine, polifenoli (antiossidanti) e teanina. La teanina (etilamide dell'acido glutammico) agisce sui recettori dell'acido glutammico nella corteccia cerebrale ed aumenta la reattività cognitiva. Una delle principali catechine contenute nel tè verde, la epigallocatechina gallato (EGCG) in recenti studi ha dimostrato di incrementare l'effetto termogenico della caffeina e di prevenire l'accumulo di grassi. Sembra che le EGCG agiscano sinergicamente con la caffeina promuovendo il rilascio di noradrenalina amplificando gli effetti della caffeina. Gli effetti stimolanti della caffeina sembrano dovuti all'aumento della concentrazione di norepinefrina a livello delle congiunzioni sinaptiche nelle cellule nervose, e questo è il motivo per cui si sente un incremento nella concentrazione mentale e dell'energia dopo aver assunto caffenina. Però la interazione della caffeina con i recettori adrenergici delle cellule nervose è modulata negativamente attraverso la degradazione enzimatica da parte dell'enzima Catecol O-metiltrasferasi, l'enzima che degrada la noradrenalina e diminuisce la spinta energetica. Alcune ricerche dimostrano che la degradazione della noradrenalina da parte dell'enzima Catecol O-metiltrasferasi può essere inibita da alcune catechine (o polifenoli), e la ECGC è la più efficace. Perciò l'integrazione con ECGC può servire ad amplificare e prolungare l'effetto della caffeina sul rilascio di noradrenalina. Questo incrementa il livello di cAMP (adenosina monofosfato ciclico) che migliora il metabolismo energetico e amplifica la termogenesi. La ECGC è perciò il nutriente ideale da abbinare a caffeina e teobromina, per potenziarne e prolungarne gli effetti energetici e termogenici.

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Garcina cambogia:  

presente nella formula di Kalospeed 1 Apporta acido idrossicitrico (HCA). L'acido idrossicitrico attiva l'ossidazione a scopo energetico degli acidi grassi nel fegato, favorendo una più efficace sintesi di glucosio per la costituzione delle riserve di glicogeno. Ciò conduce ad una parallela diminuzione del senso di fame. L' HCA, inibendo la sintesi degli acidi grassi, riduce l'assemblamento dei trigliceridi ed il loro conseguente deposito nei tessuti adiposi. In sintesi, gli effetti principali dell'HCA sono l' inibizione della trasformazione dell'eccesso di carboidrati (zuccheri e amidi) ingeriti in grasso e l’ incremento della disponibilità di glicogeno nel fegato, con conseguente aumento della disponibilità energetica e della sensazione di 'sazietà'.

Guaranà - alimentazione corretta - dieta - per dimagrire facilmente

Il Guaranà di Kalospeed 1 favorisce la fuoriuscita dei grassi stoccati negli adipociti (responsabili della cellulite). Questo potere è dovuto dalla presenza di Xantine (Caffeina) che aumenta la disponibilità di adrenalina che a sua volta stimola la combustione dei grassi di  riserva (attiva la lipolisi) favorendone l'eliminazione.Il Guarana è di grande interesse nelle   cure dimagranti. Nei semi è contenuta la guaranina, un principio attivo identico alla caffeina, in forma legata ad altre sostanze, come tannini e cellulosa. Dopo l'ingestione, il rilascio modulato della guaranina consente all'organismo di assorbirla in maniera ottimale ed in modo costante nel tempo, mantenendo le proprietà stimolanti della caffeina senza gli effetti spiacevoli, quali: tremori, ipereccitabilità e palpitazioni.

Il Guaranà tonifica l'organismo aumentando il rendimento fisico ed esercitando un effetto anti-fatica.

Inoltre, per il suo effetto stimolante sul sistema nervoso, è particolarmente indicato nelle attività sportive che richiedono attenzione, come per esempio il tennis.


Il Guaranà, il cui nome botanico è Paulinia Cupana, è una pianta rampicante originaria dell'Amazzonia. In fitoterapia, di questa pianta si utilizzano i semi dopo averli sottoposti ad un particolare processo di essiccazione.


 I componenti principali del guaranà:

  • Caffeina (denominata Guaranina), circa il 5%

  • Teofillina

  • Teobromina

  • Tannini

  • Saponine

In virtù dell'alta concentrazione di caffeina, questo rimedio viene utilizzato da secoli, soprattutto come stimolante del sistema nervoso centrale e tonico generale in grado di aumentare il rendimento fisico e la resistenza dell'organismo. Il Guaranà viene impiegato anche per le sue proprietà astringenti, analgesiche e diuretiche, oltre che per controllare l'appetito.

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KaloSpeed 2

( Introduzione all'uso)

Grazie ai suoi componenti naturali  Kalospeed 2 può controllare la risposta glicemica del nostro organismo.

Alcune piante possiedono una particolare capacità ipoglicemizzante, altre favoriscono la produzione di insulina; certune inibiscono reversibilmente il recettore per il glucosio a livello enterico;altre procurano una desaccarificazione del glucosio per la presenza di alte concentrazioni di tannini; altre ancora inibiscono l'aldoso- reduttasi, composto proteico che favorisce la modificazione del glucosio a sorbitolo, maggior responsabile delle complicanze oculari e neurologiche del diabete.

In  Kalospeed 2  i ricercatori di Naturdieta hanno usato il Poterium Spinosum.

Profilo Botanico - Fitochimico e Farmacologico del Pterium Spinosum

                     poterium spinosum per dimagrire in maniera naturale

Divisione: Spermatophyta
Sottodivisione: Angiospermae
Classe: Magnoliopsida (Dicotyledones)
Sottoclasse: Rosidae (Choripetalae)
Gruppo di Ordini: Dialypetalae
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae
Sottofamiglia: Rosoideae
Genere: Poterium
Specie: Poterium spinosum (L.)

Sinonimi: Sarcopoterium spinosum (L.) Spach
Nomevolgare: Spinaporci (Toscana)
Francese: Pimprenelle èpineuse

Il decotto della radice di Poteriumradice del poterium spinosum è molto conosciuto tra i beduini come antidiabetico ed è per questo motivo che le popolazioni beduine della Siria sono difficilmente affette da diabete mellito nonostante abbiano una dieta molto ricca di carboidrati. Il motivo di questa refrattarietà a contrarre il diabete è dovuto alla tradizione di bere un decotto di radici di un arbusto che cresce nel deserto. I beduini cuociono la radice al mattino e continuano a farla cuocere a fuoco lento nell'arco della giornata in modo che sia pronta per essere bevuta alla sera prima di sera. Gli arabi chiamano questa pianta Schic  Netesh; i turchi Abdest bozan otu; mentre in ebraico la pianta si chiama Sira kotzanith. In Sapgna, ad Alicante è tradizione uare le parti aeree di Poterium ancistroides Desf. Come cura popolare contro il diabete.  Le prime indicazioni dell'attività antidiabetica del Poterium Spinosum compaiono in una pubblicazione sul periodico “ Selecta” N° 1, 1962 (Selecta-Verlag, Planegg bei munchen) dove viene riportato che un gruppo di ricercatori che cercavano piante medicinali nel deserto a nord-est della Siria, aveva individuato una pianta ricca di principi attivi che poteva essere utilizzata nella cura del diabete mellito.Il gruppo formato da chimici e farmacologi sotto la direzione del dottor Aiman Kuzbari, aveva constatato che presso le popolazioni beduine, coloro i quali era stato diagnosticato con certezza il diabete, assumevano un decotto a base di radici di un arbusto che cresceva nelle località desertiche. L'assunzione del prodotto, che si protraeva per diversi mesi, eliminava tutti i sintomi della malattia, anche se i malati non osservavano uno stretto regime dietetico, essendo la loro alimentazione particolarmente provvista di carboidrati. I controlli clinici compiuti dopo il trattamento durati un anno, non mostrarono nessun riacutizzarsi della malattia. Il chimico tedesco del gruppo, che era giunto ad accertare alcuni principi attivi della pianta, morì in seguito ad un incidente nei pressi della frontiera turco-siriana e dato che aveva scritto la maggior parte della sua documentazione in codice cifrato, questi furono conseguentemente inutilizzabili. Il dottor Kuzbari riteneva che l'effetto ipoglicemizzante del Poterium Spinosum fosse probabilmente dovuto ad una o più sostanze capaci di stimolare le isole pancreatiche del Langerhans a riprendere la loro normale funzione, contrariamente alla somministrazione di insulina che essendo un trattamento sostitutivo non può guarire la malattia.  I particolari relativi alla ricerca di questa missione furono presentati alla Seconda Assemblea Farmacologia Internazionale tenutasi a Praga e riepilogati un anno dopo. E' stato dimostrato che solamente la corteccia della radice principale contiene i principi attivi responsabili  dell'azione ipoglicemizzante  ed è priva di effetti collaterali. In Italia la tintura di radici di Poterium Spinosum venne usata per la prima volta con successo dalla Scuola di medicina Integrata del Dottor luigi Oreste Speciani. Dato che la tintura veniva preparata con piante provenienti dal Libano, con l'avvento dei conflitti non fu più possibile la sua importazione ed il suo utilizzo.


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Composizione e principi attivi del Poterium Spinosum


Nel Poterium Spinosum sono stati isolati tannini catechici ed ellagici, eptaidrossiflavani polimerizzati, una sostanza insulinosimile e glucosidi triterpenici quali tormentoside e tormentillina.   Dalla scorza della radice è stato isolato l'Acido tormentino ed i suoi derivati (glucosidi esteri) quali il 23-acidossitormentico-28-0-beta-D-glucopiramoside ; il 23-acido idrossitormentico  e l'Acido tormentino-28-0-beta-D-glucopiranoside = rosamultina. Negli estratti della corteccia essiccata sono stati isolati glucosidi estere dell'acido 23-idrossitormentico ed estere di acido tormentino glucoside. La radice contiene anche tracce di Cromo. Nelle radici e nella corteccia dei rami i tannini raggiungono una concentrazione pari al 6%.
Il triterpene  acido tormentino  è stato isolato anche nelle parti                             


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aeree  della specie Poterium ancistroides  Desf , uguale pianta medicinale usata in Spagna per abbassare i tassi glicemici e pure nella Potentilla tormentilla Neck. Esperimenti su animali hanno dimostrato l'attività ipoglicemizzante di questa sostanza, stabilendone contemporaneamente l'attività ipoglicemizzante in confronto a quella del glibenclamide (effetti del tutto simili).

Un altro componente di Kalospeed 2 è il Tarassaco

perdere peso con il Tarassaco 

Il tarassaco o dente di leone è una pianta amara molto diffusa in tutta Europa; viene usata dai gastronomi per l'ottima insalata che si ottiene con le  sue foglie.
Dal punto di vista farmacologico, le sue proprietà sono da attribuirsi essenzialmente ad una sostanza amara: la tarassicina ed all'inulina. Nella pianta si possono isolare: colina, acido p-ossifenilacetico, acido 3-4 diossicinamico, acidi grassi liberi ed esterificati, aminoacidi levulina, ecc.
L'impiego officinale  del tarassaco sfrutta le sue proprietà amaro-toniche, diuretiche ed ipocolesterolizzanti.
L'azione colagoga (la capacità di aumentare la secrezione di bile) e l'effetto sulle membrane cellulari degli epatociti, rendono il prodotto particolarmente adatto per la terapia dei dismetabolismi epatici.
La somministrazione del tarassaco tende a normalizzare anche l'alterazione delle transaminasi seriche. È una pianta coleretica, diuretica, blandamente lassativa, essenzialmente impiegata nella cura del fegato pigro, nella stitichezza nella insufficienza epatica e biliare, nella intossicazione alimentare, nell'ipercolesterolemia. E una pianta con importante attività depurativa e di drenaggio; stimola l'eliminazione delle tossine nell'organismo attraverso gli emuntori naturali come il fegato, i reni, l'intestino e la pelle; regola la secrezione sebacea ed aumenta  il transito intestinale. Si usa con successo  nel trattamento dell' obesità, ipoacidità, turbe digestive e flatulenza, inappetenza, reumatismi, gotta. Previene la colecistopatia ed aumenta la secrezione biliare. I  principi amari della pianta attivano la contrazione della cistifellea. Il tarassaco possiede proprietà preventive  anche se  non dissolve i calcoli già presenti. È indicato per chi soffre di artrosi, nelle diete dimagranti e nella ipertrofia prostatica (insieme all'uva ursìna).


PRINCIPI ATTIVI DEL TARASSACO


Alcoli triterpenici betamirina, tarasserolo, tarassasterolo, beta-tarassasterolo, steroli-beta-sitosterina, stigmasterina, cluitianolo, vitamine A, C, D, tiamina, acido nicotinico, inulina, acido palmitico, oleico, linoleico, levulosio, acido caffeico, flavonoidi, principi amari, tarassicina, triterpeni, pentaciclici, steroli, stigmasterolo, caroteni, xantofille, aspigenina, 7-glucoside, zucchero, fruttosio.


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Le foglie di tarassaco costituiscono una popolare insalata primaverile. Hanno un gradevolissimo sapore amaro aromatico e si mangiano sia da sole che insieme con crescione e altre erbe primaverili da tempi immemorabili. Fino a tempi recentissimi non si sapeva su che cosa si basasse il loro effetto e perciò si consideravano ormai obsolete. In seguito , con l'introduzione della ricerca sulle vitamine, si sono trovate in queste piante primaverili abbondanti vitamine, in particolare vitamina C obesita e vitamina C e si è quindi ritenuta più fondata la loro azione terapeutica. Ultimamente  si è scoperto che queste vitamine forniscono solo una parte degli effetti positivi. Proprio il tarassaco è un esempio tipico di come una pianta officinale non possa essere caratterizzata solo da un principio attivo ma solo la somma di un grande numero di principi diversi determina la vera e propria azione specifica. Così nel tarassaco si sono trovate, accanto alle già note sostanze amare e vitaminiche, anche delle sostanze ad azione enzimatica che stimolano l'attività delle grandi ghiandole, soprattutto fegato e reni.  La loro azione va ancora oltre; sono considerate capaci di stimolare il metabolismo cellulare dieta e metabolismo cellulare complessivo. Questa azione è osservabile con particolare intensità nelle grandi ghiandole corporee; tuttavia questo effetto è presente anche in altri distretti dell'organismo. Attualmente possiamo attribuire al tarassaco anche un tropismo connettivale e  su questo si fonda l'azione del tarassaco nelle artrosi.. Il Tarassaco  favorisce la secrezione renale  agendo anche come diuretico, incrementando  anche la secrezione epatica esplicando la sua funzionalità di  colagogo. Viene così confermata l'esperienza del passato, che considerava il tarassaco un buon rimedio per i disturbi biliari.

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Ma c'è anche un altro campo di impiego specifico che alla luce degli studi odierni si presenta come sufficientemente fondato;  Il Tarassaco non è in grado di influire sul calcolo già formato, bensì sulla predisposizione alla formazione di calcoli, quindi sulla diatesi. Di ciò è probabilmente responsabile in primo luogo la succitata azione sul metabolismo e sulla cellula. La difficoltà di riuscire a obiettivare l'azione di un simile trattamento è nella natura di queste patologie, ma rimane il fatto che i malati, dopo una cura di tarassaco, si sentono più leggeri; i disturbi alla regione superiore destra dell'addome spariscono e la tendenza alle ricadute scompare o almeno diviene chiaramente più rara. Sembra dunque possibile arrivare in questo modo, meglio e più rapidamente, a una fase di latenza della patologia. Poiché finora si è riconosciuto nell'acido chenodesossicolico un medicamento attivo solo nella disgregazione dei calcoli di colesterolo, ma non di calcoli di altra natura, si dovrebbe fare uso delle potenzialità del tarassaco in questo campo. E ciò tanto più in quanto il tarassaco è del tutto atossico, anche se somministrato a lungo ed inoltre presenta un'azione positiva sui sintomi soggettivi e tonificante generale.


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 i fitoterapeuti prediligono le radici   del Tarassaco le quali, in autunno, contengono una maggiore concentrazione di: inulina

L'inulina contenuta nel  tarassaco ingrediente naturale di kalospeed I fitosteroli nel prodotto naturale per dimagrire kalospeed


fitosteroli, vitamine del gruppo B e un alcool triterpenico del gruppo della beta-amirina, il taraxasterolo (che pare sia il responsabile degli effetti benefici sul fegato).La medicina moderna ha approfondito gli studi sul tarassaco dopo gli esperimenti di Rutherford e Vignal (1875) i quali, attraverso prove sui cani, osservarono che l’estratto di tarassaco agiva provocando la contrazione della cistifellea. Successivamente Chabrol e collaboratori (1931) confermarono una sua azione colagoga e coleretica (facilita la produzione di bile ed il suo passaggio dalla cistifellea al duodeno, favorendo una buona funzione epatica ed una migliore digestione). Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il Tarassacopossiede una blanda azione cardiocinetica e ciò sarebbe avvalorato da esperimenti effettuati su cuore isolato di rana. Altre prove eseguite su conigli hanno fatto ipotizzare anche una sua azione antidiabetica.

Il Mirtillo nella formulazione di Kalospeed2  

il mirtillo, componente naturale presente in kalospeed

Proprietà del Mirtillo


I frutti del mirtillo contengono molti acidi organici (malico, citrico ecc.) tonificanti dell'apparato digerente, zuccheri, tannini, pectina, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, le vitamine A e C ed in quantità minore la vitamina B. Oltre alle loro proprietà alimentari e rinfrescanti, i mirtilli sono astringenti, antidiarroici, antisettici e vermifughi e sono consigliati nei seguenti casi:
1-Alterazioni circolatorie del sistema venoso, come pesantezza delle gambe, varici, flebiti, ulcere varicose ed emorroidi. Le antocianine del mirtillo agiscono proteggendo e rinforzando la parete dei vasi capillari e venosi: impediscono così la fuoriuscita di proteine e di liquido nei tessuti e favoriscono la riduzione di edema e di congestione; inoltre i mirtilli agiscono sul cuore aumentando la resistenza del muscolo cardiaco (miocardio).
Le antocianine del mirtillo agiscono sui capillari della retina migliorando l'irrorazione delle cellule sensibili alla luce e sono molto utili per migliorare l'adattamento all'oscurità. L'uso del mirtillo è particolarmente indicato nei casi di retinopatia diabetica, di miopia e nei casi di degenerazione della retina dovuti a ipertensione, ad arteriosclerosi o ad altre cause come, per esempio, la retinite pigmentaria.
Il mirtillo  decongestiona e normalizza il funzionamento dell'intestino, soprattutto del colon.
Si è verificato sperimentalmente che sia le bacche sia le foglie del mirtillo rallentano lo sviluppo eccessivo dei colibacilli, responsabili delle flora intestinale e di altre infezioni urinarie.
Il mirtillo esercita un'azione antisettica sugli organismi urinari come la vescica e l'uretra. Alle donne che soffrono di cistite recidiva si consiglia l'assunzione continuativa di mirtilli per un tempo che va da uno a tre mesi al fine di prevenire la ricaduta.

Le foglie del mirtillo meritano una menzione speciale; contengono tannino, glucosidi flavonoidi e glucochina, sostanza che abbassa il contenuto di glucosio (zuccheri) nel sangue. Esse possiedono  gli effetti astringenti e antidiarroici dei frutti ma sono anche ipoglicemizzanti; vengono quindi consigliate  ai diabetici in quanto consentono di ridurre le dosi di farmaci per via orale o quelle di insulina.
I pigmenti antocianici del mirtillo (antocianosidi) svolgono le seguenti attività farmacologiche: rigenerazione della porpora visiva; protezione della tunica vasale arteriosa e venosa; aumento della resistenza capillare; protezione della permeabilità capillare; antinfiammatoria; antiulcera; antiaggregante piastrinica; antiaterosclerotica.
magro con il mirtillo contenuto in kalospeedL'azione vasoprotettiva ritenuta vitamino P-simile, si esplica specialmente a livello della microcircolazione ed è, per diversi aspetti, confrontabile con quella dei bioflavonoidi (che costituiscono appunto il compleso vitaminico P).
L'insieme delle azioni sopraelencate è difficilmente imputabile ad un unico meccanismo d'azione: senz'altro il mirtillo è capace di influenzare le strutture e le funzioni delle membrane cellulari mediante interazione con enzimi, con le pompe ioniche; di stimolare le sintesi dei mucopolisaccaridi; di controllare la sintesi endoteliale di sostanze prostaciclinosimili.
Recentemente sono stati indagati altri specifici meccanismi d'azione, spesso in comune con altri derivati polifenolici quali i tannini, dei quali è ricco il mirtillo e tra questi vanno sottolineati lo ione superossido, ritenuto responsabile di diversi processi patologici (in particolare danni da ischemia, diabete e cataratta).
Tale attività viene espletata dai derivati flavonici antocianici e tannici.
L'attività inibitrice dell'aldoso reduttasi, che catalizza principalmente la riduzione da glucosio a sorbitolo causando nei soggetti iperglicemici un accumulo di sorbitolo nel cristallino, nei nervi, nella retina e nei reni e che è responsabile di una serie di complicazioni in tali distretti.

Gli antocianosidi del mirtillo hanno dimostrato una notevole capacità di inibire tale enzima e la notevole sicurezza d'uso ne permette l'impiego a tempo indeterminato.

Antocianosidi da mirtillo
 meno grasso con gli antocianosidi da mirtillo

Il mirtillo, oggi utilizzato nella moderna fitoterapia come estratto secco, é utile come antiossidante aiutando a prevenire patologie dovute all'invecchiamento.

Il frutto del mirtillo contiene dei pigmenti coloranti blu di tipo antociano, noti come mirtillina. Il potere dei coloranti antocianosidi é assodato; essi penetrano le cellule fino ai batteri riducendone o danneggiandone la vitalità.

Per la presenza dei pigmenti anticianosidi , il mirtillo é utile per la protezione dei vasi sanguigni. Questi indurrebbero una riduzione dell'aggregazione piastrinica da ADP, PAF e acido arachidonico.

Secondo uno studio effettato in Sud Africa al dipartimento di Medicina dell'Università di Città del Capo, gli estratti mirtillo sembrerebbero prevenire i calcoli. In questo studio randomizzato in doppio cieco, sono stati conivolti uomini con nessun precedente di calcoli renali.
Nelle settimane del trattamento l'alimentazione degli intervenuti è stata tenuta sotto controllo per valutare gli "apporti di cibo e liquidi". Le urine raccolte agli intervenuti sono state poi utilizzate per verificare il grado di "saturazione urinaria relativa a ossalato di calcio".
Da quesi studi si é potuto stimare che l'estratto di mirtillo é in grado di alterare l'escrezione dell’ossalato dicalcio e di aumentare l'escrezione di citrato. Inoltre è stata registrata  una diminuzione della saturazione di ossalato di calcio.
Mediante questi risultati i ricercatori hanno suggerito che l'utilizzo di estratti di mirtillo può essere una valida alternativa naturale per il trattamento dell'urolitiasi da ossalato di calcio.
L'assunzione quotidiana di mirtillo aiuterebbe ad aumentare il livello di colesterolo buono nel sangue. dimagrire controllando il colesterolo E' quanto é risultato da una ricerca effettuata dai ricercatori dell' Università di Laval, in canada. La ricerca é stata effettuata su 30 uomini con elevato tasso di colesterolo cattivo. 
Un' altro studio sembrerebbe dimostrare la stessa proprietà di controllo del colesterolo. Lo studio effettuato al Department of Agricolture, diretto da Agnes Rimando, dimostrerebbe che gli antiossidanti contenuti nel mirtillo sarebbero in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo senza effetti collaterali.


 
Il mirtillo potrebbe aiutare a ridurre il colesterolo  e senza effetti collaterali.

E' quanto dimostrato su cellule di topo da Agnes Rimando, del dipartimento dell'Agricoltura statunitense, in collaborazione con esperti della Scuola di Farmacologia dell'Università del Mississippi.
Il segreto di questo frutto di bosco sarebbe in un antiossidante, il pterostilbene


  ridurre il colesterolo grazie al pterostilbene 

che attiva una molecola brucia grassi, ha spiegato lì'sperta nel congresso della Società americana di Chimica. La Rimando l'ha trovata nei mirtilli per la prima volta in questo studio, avvalorando con prove scientifiche le conoscenze aneddotiche circa gli effetti benefici dei mirtilli.
Il pterostilbene è una molecola scoperta per la prima volta nell'uva e, in precedenti studi, indicata dallo stesso gruppo della Rimando come un possibile anticancerogeno. Dal punto di vista chimico, somiglia ad un altro prodotto nutri-farmaceutico, come sono stati battezzati i composti con azione curativa derivanti da cibi.
Il pterostilbene ha un'azione simile a quella del ciprofibrato, un principio attivo di sintesi presente nei farmaci anti-colesterolo che abbassa la concentrazione di LDL, il colesterolo cattivo. Ma il ciprofibrato non è efficace su tutti i pazienti e, poichè ha un meccanismo d'azione poco mirato, produce effetti collaterali quali nausea e dolore muscolare.
Dopo averne scoperto la presenza nel mirtillo, i ricercatori hanno testato il pterostilbene su cellule di fegato di topolini, insieme ad altri tre composti presenti nel frutto. Tra tutti, il pterostilbene è quello più efficace nel diminuire i tassi di LDL. Inoltre, poichè lo fa in maniera mirata, bersagliando e attivando il recettore cellulare per la proteina brucia-grassi PPAR-alpha, è meno tossico del ciprofibrato.

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Nella formulazione di Kalospeed2 sono presenti le Foglie di Noce (vedi immagine)

foglie di noce contro l'aumento di peso

 perché favoriscono il riequilibrio delle funzioni pancreatiche esocrine ed endocrine  ed aumentano le difese immunitarie.
Nel diabete sono indispensabili per la loro azione di sostegno al pancreas nella sua globalità per la prevenzione delle infezioni cutanee.Hanno una azione  sulle lievi iperglicemie in pazienti affetti da dermatosi.

Antimicotico in uso esterno. L'estratto di foglie era anche impiegato nel trattamento del diabete.
Molto apprezzato in passato  in medicina  nel trattamento degli eczemi cronici, dell'artrite urica, e addirittura ritenuto efficace nel trattamento della tubercolosi.
Amaricanti, depurative, ipogligemizzanti. Ricche di vitamineA,PP (vedi immagine)

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 e gruppo B, oli e tannino soprattutto. Si usano inoltre nel trattamento delle gastroenteriti catarrali e delle artriti uriche. Studi recenti hanno dimostrato che le foglie sono ipoglicemizzanti.
 Principi attivi : tannini, juglone, olio essenziale. Le foglie di Noce hanno propietà amarotoniche; regolarizzanti della pressione sanguigna e hanno propietà sedative.


La  VITAMINA PP


Partecipa come coenzima alla catena respiratoria, e agisce inoltre da cofattore nell'ossidazione degli acidi grassi ed in un gran numero di reazioni di ossidoriduzione con la funzione di cedere o acquistare ioni idrogeno. Con il termine vitamina PP (Niacina) vengono indicati l'acido nicotinico e la nicotinamide. La niacina, introdotta nella dieta sotto forma di coenzimi NAD e NADP (sigla di Nicotinamide-Adenine-Dinucleotide Phosphate) coenzima piridinico che si forma dal NAD per addizione di una molecola di acido fosforico a opera dell’ATP. Interviene con meccanismo analogo a quello del NAD in numerosi processi ossidoriduttivi cellulari che riguardano il metabolismo dei carboidrati, la fotosintesi, la sintesi del DNA e la formazione degli acidi grassi, del colesterolo e degli steroidi.)  partecipa a numerose reazioni di ossidoriduzione, nella sintesi di acidi grassi e di aminoacidi   La vitamina PP è presente negli alimenti di origine animale (muscolo, pesce, fegato), nei legumi, nella frutta e nel lievito.
La sintesi endogena di Vitamina PP (niacina), a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale assimilabile con la dieta , è sufficiente al fabbisogno normale. In un adulto che segue una dieta da 2000 Kcal il livello di niacina assunta è di 13 mg, che salgono a 20 mg con una dieta da 3000 Kcal.
 Le foglie del noce sono ricche di composti fenolici come naftochinoni e tannini. I naftochinoni rappresentati essenzialmente da juglone sembrano responsabili della stimolazione dell’attività pancreatica coinvolta nella produzione di insulina.

Un altro componente di Kalospeed2  è il Ginepro (vedi immagine)

la pianta del Ginepro


II ginepro, Juniperus communis, appartiene alla famiglia delle Cupressaceae. Molto ramificato fin dalla base, può raggiungere anche l'altezza di due metri. Le foglie, raccolte in gruppetti di tre, sono lunghe un centimetro circa, appuntite e pungenti. Fiorisce in marzo e i suoi frutti usati nella fitoterapia si raccolgono in autunno (impiegano due anni a maturare). Le bacche,    bacche di Gineprogrosse quanto un pisello, di colore nero-azzurro, hanno un sapore acidulo; contengono gineprina (un olio volatile che depone la canfora di ginepro), zucchero, resina, acetato di potassio e di calcio. Poiché facilitano l'eliminazione dell'acido urico, hanno dato ottimi risultati nella cura della calcolosi urinaria, dei reumatismi, della gotta, della albuminuria e di molte altre diffuse patologie. L’acido urico è una sostanza presente nel nostro sangue ; quando aumenta troppo si deposita su articolazioni e reni provocando la cosiddetta malattia gottosa.
Conosciuta in passato come la malattia dei ricchi o dei grandi mangiatori, la gotta era pressoché scomparsa nel periodo della prima e seconda guerra mondiale. Oggi, invece, in un'epoca di sedentarietà ed eccesso di peso, l'aumento dell'acido urico è di nuovo argomento di attualità e non a caso infatti, molte fra le malattie metaboliche più diffuse, come l'obesità e il diabete, si accompagnano spesso anche ad un incremento dell'acido urico.
nel nostro sangue l'acido urico (vedi immagine)

modello molecolare dell'acido urico 

può aumentare per i seguenti motivi:
Cause esogene - Sono dovute ad un'eccessiva introduzione mediante l'alimentazione di purine (che sono i precursori dell'acido urico), dovuta ad un eccesso di cibi a base di carne.
Cause endogene - Sono dovute ad un'eccessiva produzione di acido urico partendo da una via metabolica nuova che viene attivata non da un eccesso di proteine della carne, bensì da un eccesso di alimenti dolci di cui il saccarosio e soprattutto il fruttosio sono i più importanti

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Il Ginepro (vedi immagine)

  frutti di Ginepro 

 era gia' noto agli Egizi che lo usavano come diuretico e sudorifero. Per queste proprieta' e per altre che gli venivano attribuite, il Ginepro era molto apprezzato come pianta medicinale dai piu' famosi medici dell'antichita' classica, medievale e rinascimentale. In fitoterapia si usano le bacche  che si raccolgono in autunno e tra l'altro quelle raccolte nell'Italia del Nord sono considerate di qualita' superiore per la qualita' dell'olio essenziale e della juniperina , sostanza alla quale e' dovuta la piu' importante proprieta' del Ginepro di aumentare la diuresi. Le bacche di Ginepro sono inoltre un valido stimolante della digestionedimagrire digerendo bene un antifermentativo intestinale, un espettorante e calmante della tosse.

Obesità: minaccia per la salute globale.

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Gli specialisti di tutto il mondo affermano che l'obesità sia una minaccia per la salute.
Nell' 80% circa degli adulti obesi si riscontra diabete, alti tassi di colesterolo, pressione alta, malattie che interessano le coronarie ed osteoartrite.
Purtroppo la cifra delle persone in soprappeso ha superato il miliardo in tutto il mondo e questo numero tende ad espandersi velocemente.

propensione ad aumentare di peso? perchè?

La causa principale dell'aumento ponderale è l'assimilazione di un quantitativo di calorie in eccesso rispetto al fabbisogno.
La grande maggioranza delle persone è dinamica da giovane ma con il passare degli anni le attività diminuiscono. Le comodità, i lavori sedentari ed il mancato interesse per le attività fisiche contribuiscono concorrono alla presentazione di questo quadro.
Di norma,il metabolismo rallenta con il progredire dell'età e solitamente anche l'attività fisica si riduce.
Un altro artefice che favorisce l'aumento di peso è l' accessibilità al cibo. La grande distribuzione mette in mostra  una miriade di alimenti ma la carenza di tempo a disposizione spinge le persone a scegliere cibi preconfezionati, ricchi di grassi, sodio e zuccheri che sono sovente dannosi per una buona nutrizione e per la salute.A tutto ciò si deve associare anche l'attrattiva delle grandi porzioni offerte dai fast food ed i tempi limitati che sovente fanno indirizzare la preferenza sui cibi da asporto o sulla pizza ed ecco servita la ricetta per la catastrofe.

Gravi pericoli  per il benessere 

L’eccesso di peso favorisce diversi rischi per la salute del fisico e della psiche.
A prescindere che si “metta su” qualche chilo con il trascorrere degli anni o che si sia combattuto con i chili in eccesso per tutta la vita, l’aumento ponderale è associato a molteplici pericoli per la salute sotto forma di scompensi pressori, malattie cardiovascolari, tumori, colpi apoplettici, artrite, diabete e morti premature.

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Oltre a implicare  pericoli per la salute, il peso influisce notevolmente sulla visione che si percepisce di se stessi , facendo si che le persone in soprappeso risentano frequentemente di limitata autostima nei confronti delle persone il cui peso rientri nella norma. E’ difficoltoso star bene con se stessi se il nostro aspetto non ci soddisfa ed è gravoso fare le attività che si devono fare se non si possiede il vigore necessario.

COMPRENDERE IL PROPRIO FISICO

Il peso riesce ad introdursi  con il passare del tempo perché si assumono più calorie di quante se ne brucino. Effettivamente la maggior parte delle persone conduce una vita piuttosto pacifica che fa prendere al nostro corpo 5 kg o più ogni dieci anni. Oltre a ciò, in molti casi, il corpo è stato preparato per anni a mangiare in un determinato modo ed ha sviluppato abitudini che favoriscono l'aumento ponderale senza preavvisi. Scegliendo certi alimenti che potrebbero essere considerati anche relativamente sani ma che sono ricchi di zuccheri ed amidi (carboidrati), il corpo si predispone automaticamente all'effetto "montagne russe" di una risposta glicemica incontrollata, con la glicemia che continua ad alzarsi e ad abbassarsi nel corso della giornata.

IL  GLUCOSIO E' UN'ARMA A DOPPIO TAGLIO

Il fulcro  di un buon risultato per perdere peso risiede nella comprensione di come il nostro corpo generi, si serva e  controlli il glucosio. L'organismo identifica il glucosio nel sangue sia come insostituibile alleato per la produzione di energia, sia come antagonista potenzialmente nocivo. La ragione sta nel fatto che il glucosio è l'unità energetica basilare dei carboidrati che transita nel sangue e perviene alle nostre cellule. Il glucosio possiede anche la capacità di recare danno al sistema circolatorio se i tassi rimangono troppo elevati per troppo tempo; conseguentemente, quando i valori superano determinate soglie prestabilite, il corpo deve necessariamente diminuirli e per realizzare questa operazione genera l'insulina che entrando in circolo elimina l'eccesso di glucosio.


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La risposta glicemica ed il benessere  generale

Oggi possediamo migliori conoscenze sulle reazioni del corpo ai carboidrati. Importanti scienziati nutrizionisti ritengono che tenedo sotto controllo la risposta glicemica del nostro organismo, possiamo ottenere concreti vantaggi. Unalimentazione che causi una moderata risposta glicemica ha come esito un aumento limitato e meno immediato dei tassi di glucosio nel sangue; questo agire permette una produzione di insulina più contenuta.

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La risposta glicemica e la salute generale

Possedendo oggi migliori cognizioni  sulla reazione del fisico nei riguardi dei carboidrati , diversi scienziati  nutrizionalisti sono giunti ad attestare che, mantenendo il più possibile sotto controllo la risposta glicemica, sia fattibile procurarsi concreti vantaggi. Una alimentazione che provochi una minore risposta glicemica ha come conseguenza un inferiore tasso di livelli di glucosio nel sangue. Questo fatto implica, a sua volta, una minor produzione di insulina.
Una minor  produzione di insulina fa ridurre anche il pericolo di andare incontro al diabete dato che i meccanismi che fanno produrre l'insulina non si sovraccaricano di lavoro. Oltre a tutto ciò, questo aiuta il salutare bilanciamento di grassi nel sangue e particolarmente per quello che concerne i trigliceridi e l'HDL o " colesterolo buono". Anche in questo modo risulta ridotto il rischio di contrarre malattie cardiovascolari.

La risposta glicemica e il calo ponderale


                                                                 glicemia - rissposta glicemica

 

Uno dei fattori da sottolineare riguardo ai cibi che inducono il nostro corpo ad una bassa soluzione glicemica è quello inerente al fatto che essi vengono modificati in glucosio ed entrano in circolo meno velocemente rilasciando gli zuccheri e conseguentemente energia in modo più regolare e stabile. Dato che questi cibi  stimolano una minor quantità di insulina, i tassi di glucosio nel sangue rimangono entro livelli di sicurezza, diminuendo lentamente e in un periodo di tempo più lungo. Ciò comporta un accresciuto  periodo di sazietà prima che il pungolo della fame si ripresenti. Più a lungo si resta sazi, meno nutrimento  si assume nell'insieme. Per molti questo andamento si svolge diverse volte nell'arco di una giornata, ogni mese e tutti gli anni.


Il controllo della risposta glicemica

. dieta controllata - risposta glicemica     

Il controllo della risposta glicemica dell'alimentazione fornisce una opportunità di grande interesse quando si vuol perdere peso. Il discorso si collega agli esiti aggiuntivi derivati  dalla risposta glicemica. Ogni volta che si riscontra una importante risposta glicemica, i tassi di glucosio nel sangue sovrastano la zona di risposta glicemica controllata dai posti di verifica biochimica del corpo. Quando il glucosio supera il limite massimo riscontrabile, il corpo si oppone emettendo insulina. Questo comportamento causa veri e propri picchi e ricadute glicemiche, con il glucosio che giunge a livelli altissimi o bassissimi. Per diverse persone questa dinamica si ripete molte volte nell'arco di una giornata, mese dopo mese, anno dopo anno. Oltre a richiedere una domanda quasi costante di insulina, vengono segnalati importanti impulsi secondari come, per esempio , l' invito per   il corpo  di  accumulare grassi. La produzione di insulina causa il calo di glucosio nel sangue ma non del tutto ed il corpo è obbligato ad  utilizzarlo. L'unica opportunità che il fisico possiede è quella di cambiare il glucosio in grasso e conservarlo. Un secondo segnale permette la diminuzione dell'utilizzo dei grassi per la generazione di energia. Quando i tassi di glucosio nel sangue superano la soglia consentita e viene inviato il segnale di immagazzinamento dei grassi, il corpo capisce che no deve produrre una più rilevante quantità di energia e dunque impedisce l'utilizzo dei grassi a questo fine. Per meglio comprendere questa funzione, dobbiamo pensare ad un magazzino dove i prodotti arrivino più celermente di quanto non escano. Poiché questo andamento non può essere fermato, il magazzino può solo ingrandirsi. In altri termini, il "magazzino corpo umano" può solo ingrandirsi a cagione  del grasso raccolto. Il fisico viene quindi preordinato ad ingrassare non possedendo altre alternative.

 Controllo dei carboidrati


dimagrire controllando i carboidrati 

Gli alimenti più gustosi e stuzzicanti appartengono alla categoria dei carboidrati e quindi spingono il nostro corpo alla produzione di insulina. Finanche molti alimenti valutati come assolutamente sani come le patate, la pasta, il riso bianco e la maggior parte delle qualità di pane, possono causare un'importante processo glicemico. Di contro, i carboidrati che non abbisognano di  una risoluzione     insulinica favoriscono la stabilità del livello degli zuccheri nel sangue non impegnandolo ad importanti risposte glicemiche.


La corretta quantità dei carboidrati
dieta e dimagrire con cervelloIl cervello, il sistema nervoso Sistema nervoso centrale e perifericoed i
muscoli dieta e attività fisicahanno necessità di glucosio per l'energia. Il corpo preleva la quantità più consistente dai carboidrati con il cibo ma potrebbe anche produrlo in proprio. La parte più ragguardevole delle persone assimila più carboidrati del necessario per ottenere un tasso normale di glucosio nel sangue. In un adulto sano , la quantità di glucosio nel sangue dovrebbe essere pari a 5 grammi.

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