I
componenti naturali di Triko Ok
La storia del capello
All'inizio della storia dell'uomo i capelli erano
un segnale di specie;vedendo le lunghe chiome, che
le scimmie non possiedono, i nostri antenati riconoscevano
da lontano i propri simili ma per distinguere i maschi
dalle femmine occorreva guardare la peluria sul resto
del corpo.
Con l'invenzione dei vestiti, la lunghezza dei capelli
e la loro acconciatura sono diventati un segnale sessuale
che è rimasto fino a pochi decenni fa. Non
a caso i capelli sono stati usati come segnale dirompente
nelle società e nei momenti storici in cui
tutti si pettinavano allo stesso modo; è soprattutto
in queste occasioni che la capigliatura si è
trasformata in un messaggio forte e chiaro. Lasciar
scendere morbidi boccoli su spalle mascoline come
facevano gli Hippy negli anni settanta, era un modo
per denunciare il culto dell'appartenenza, tipico
della società borghese. Mentre scolpire i capelli
a forma di cresta, come i Punk degli anni ottanta,
indicava la volontà di rompere con le regole
sociali. Ancora oggi portare una capigliatura un po'
spettinata è segno di personalità fantasiosa
ed un poco distratta.
Al contrario, una pettinatura sempre in ordine impeccabile
è il segno distintivo di una persona di successo.
Un taglio di capelli può indicare uno status
o l'appartenenza ad un gruppo, una scelta di campo
o una protesta sociale e culturale.
Ognuno di noi si sente a proprio agio con una precisa
immagine del proprio viso; è una "maschera"
che spesso parte proprio dalla capigliatura e comprende
il trucco (per le donne) o il taglio della barba per
gli uomini.
Fino a pochi anni fa, la "prima volta" dal
parrucchiere o dal barbiere era vissuta come una specie
di iniziazione. Finalmente non era più la mamma
a tagliare i capelli in casa ma l'adolescente aveva
il permesso di scegliere la propria pettinatura. E'
anche per questo che nella società odierna
, governata dalle mode, si tratta la propria chioma
come un vestito; oggi può essere bionda, domani
rossa o violacea.
E IN
35 SECOLI...NON E' CAMBIATO NULLA
Il gusto per le pettinature elaborate
non è certo nato ieri. Già le pettinature
egizie di circa 1500 anni fa provano l'esistenza di
acconciature molto complesse. Anche in Italia la "moda
dei capelli" si è affermata prestissimo.
La conquista della Magna Grecia suggerisce ai romani
e romane i nuovi modelli per capigliature fino ad
allora austere; si diffondono tra le matrone acconciature
decorate con reticelle d'oro e fiori. Il cristianesimo
riporta ad una certa sobrietà: capelli corti
per gli uomini e raccolti con bende per le donne.
Solo in epoca feudale le signore aristocratiche e
le regine useranno riportare i capelli sciolti sulle
spalle, fermati con un diadema sul capo. Va poi di
moda schiarire, arricciare e profumare i capelli.
Nel sei-settecento, la parrucca diventa onnipresente:un
codino legato con nastro di seta per gli uomini e
per le donne riccioli appuntati sulla nuca e lunghi
boccoli sulle spalle.
Ma è dagli anni 30 del novecento che i cambiamenti
del look subiscono la più impressionante accellerazione.
Arriva il taglio "alla maschietta", una
provocazione delle donne che vogliono emanciparsi
dalla vita domestica e si diffonde la permanente.
Simbolo di forza per l'uomo e di femminilità
nella donna, i capelli rappresentano uno strumento
di bellezza e seduzione che riflette anche il nostro
stato di salute e di benessere. Per questo motivo
è fondamentale averne cura in modo adeguato,
sapendo ciò che può aiutarli o danneggiarli,
ma soprattutto nutrirli con le sostanze delle quali
necessitano.
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