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Calo di desiderio sessuale
nella donna

L'orgasmo femminile
Dagli Anni '60, quando Kinsey ha principiato
a portare allo scoperto i problemi sessuali, si è
parlato così tanto di orgasmo femminile che parecchie
donne hanno cominciato ad accusare una reale ansia da
"prestazione". La percezione che il partner
debba fare confronti con precedenti amanti o con un
ideale di orgasmo nella sua mente, distoglie dal piacere
profondo del sesso e lo modifica in una specie di gara.
Molte donne reagiscono negativamente all’ipotesi che
possano sussistere due tipi di orgasmo: quello vaginale
o quello clitorideo e si chiedono se l'orgasmo che stanno
provando sia "quello vero". Ma esistono davvero
due tipi di orgasmo? Freud fu il primo a ispirare questa
tesi, sostenendo che l'orgasmo clitorideo è l’anticipatore
di un orgasmo più forte e soddisfacente provato
a livello vaginale durante l’ introduzione del pene.
Secondo Freud, l'orgasmo vaginale realizzava una risposta
sessuale "vera, matura", mentre l'orgasmo
clitorideo era una forma immatura e di grado meno elevato.
Il grado di valore che Freud e i suoi successori hanno
assegnato ai due tipi di orgasmo ha creato notevole
insoddisfazione tra le donne che non hanno mai sperimentato
l'orgasmo durante la penetrazione, facendole sentire
incomplete e inadeguate, qualcosa di meno di "una
vera donna".
Gli approfondimenti sulla risposta sessuale si sono
spesso occupate della catalogazione degli orgasmi femminili
sin dal tempo di Freud. L'opinione di Kensey era che
ci fosse un solo tipo di orgasmo, che viene liberato
dalla stimolazione del clitoride e provoca contrazioni
in ogni parte del corpo femminile, inclusa la vagina.
Non riuscì a differenziare un secondo modello
di orgasmo focalizzato solamente nella vagina e quindi
respinse la distinzione di Freud tra orgasmo "maturo"
e "im maturo".
Ulteriori studi clinici hanno irrevocabilmente verificato
che Kinsey aveva ragione e oggi i sessuologi si trovano
generalmente d'accordo sul fatto che esista un solo
modello di orgasmo. La studiosa Helen Kaplan è
giunta a questi risultati: "Indipendentemente dal
tipo di frizione applicata al clitoride, per esempio
con la lingua, con le dita della donna o del partner,
con un vibratore o durante il coito, l'orgasmo femminile
è probabilmente sempre dovuto a stimolazione
clitoridea. È sempre espresso, comunque, con
contrazioni muscolari che interessano la vagina e la
zona circostante."
Anche se tutti gli orgasmi sono identici, le donne avvertono
sensazioni diverse a seconda che vengano penetrate o
masturbate e la cosa inaspettata è che l'orgasmo
masturbatorio, raggiunto da tutte le donne che hanno
imparato a masturbarsi, da sole o con il partner, è
quello più acutamente piacevole. Tutte le donne
che arrivano all' orgasmo in questo modo conoscono l'acuta
tensione del clitoride, la voluttuosa sensazione crescente
che sfocia nelle contrazioni multiple dei tessuti circostanti.
Una netta minoranza di donne (circa il 20 per cento,
secondo le ricerche di Shere Hite), che prova l'orgasmo
anche con il pene nella vagina, descrivono questa esperienza
come notevolmente diversa. Anche se Freud dichiarava
che l'orgasmo durante il rapporto è maggiore,
la maggior parte delle donne che ha aderito alla ricerca
condotta da Shere Hite ha rivelato che è meno
intenso. Mentre l'orgasmo masturbatorio viene raccontato
come una sensazione intensa, dolce ed a ondate; il massimo
della sensualità, l'orgasmo raggiunto con la
penetrazione è come un'esplosione lontana: importante
ma in qualche modo mitigata.
L' orgasmo provocato dalle dita o dalla lingua del partner,
non che dalla masturbazione, è verosimilmente
più intenso perchè l’azione stimolante
è più localizzata. Masters e Johnson hanno
registrato contrazioni più forti e una maggiore
frequenza cardiaca durante l'orgasmo al di fuori del
rapporto, specialmente durante la masturbazione e molte
donne hanno ribadito di avere i migliori orgasmi da
sole. L:orgasmo durante la penetrazione è senza
dubbio abbastanza raro per molte donne perchè
il pene in movimento può stimolare il clitoride
solo "di passaggio", mentre in alcune posizioni
non lo stimola affatto. L:orgasmo provato in questo
caso può essere più esteso, perchè
il pene stimola tutti i genitali femminili, e perchè
la vagina è piena, "attenuando" la
sensazione.
Un orgasmo simultaneo, in cui ambedue i partner vengono
congiuntamente durante la penetrazione, può somigliare
a una grande esplosione sotterranea ma verosimilmente
è quello che concede meno in termini di consapevolezza
sensuale. La riflessione su questo è che entrambe
le parti sono focalizzate sulla propria esperienza o
"in catalessi" e diventano quindi inconsapevoli
l'uno dell'altro: in questo modo la percezione dell’orgasmo
dell'altro viene in gran parte perduta. Per la donna,
l'orgasmo simultaneo è sovente seguito da un
senso di disorientamento e dalla delusione perche l'atto
d'amore è pervenuto alla fine.
l’orgasmo nel corso di un rapporto è spesso meno
intenso. Molte delle donne che sono in grado di provarlo,
però, lo privilegiano per ragioni emotive, perchè
implica un pieno contatto corpo a corpo e per il fatto
di contenere il partner e offrirsi a lui nello stesso
tempo. Sentirsi completi, amati ed emotivamente soddisfatti
sono aspetti rilevanti di una buona relazione sessuale
ma queste percezioni si possono sperimentare anche se
non sopraggiunge l'orgasmo durante il rapporto. Le donne,
comunque, dovrebbero avere regolari orgasmi masturbatori.
L’orgasmo allenta la tensione, ricarica l’ organismo
e rivitalizza la mente, lasciando alla donna una sensazione
di vitalità e di completezza. Se partecipato
con il partner, rappresenta il picco massimo di soddisfazione
sessuale e può essere una importante manifestazione
d'amore, che aiuta a consolidare la coppia.
Gli orgasmi multipli e in sequenza, come gli orgasmi
vaginali e clitoridei, sono concetti che hanno originato
molta confusione e persuaso molte donne ad assillarsi
per la presunta inadeguatezza delle proprie risposte
sessuali. Poiché l'orgasmo giunge con afflussi
improvvisi, alcune donne non sanno con sicurezza se
il loro è un orgasmo multiplo o singolo. Gli
orgasmi multipli sono quelli che si provano a catena,
direttamente uno dopo l'altro; gli orgasmi in sequenza
sono quelli con uno intervallo di alcuni minuti tra
uno e l'altro. Pare che gli effettivi orgasmi multipli
siano molto rari, sebbene diverse donne siano capaci
di provare orgasmi in sequenza.
Per quanto concerne gli orgasmi multipli, Masters e
Johnson hanno scritto: "Se una donna che è
in grado di verificare l'orgasmo viene stimolata convenientemente
entro un breve periodo di tempo, sarà in molti
casi capace di avere un secondo, terzo, quarto, e persino
un quinto e un sesto orgasmo prima di essere pienamente
soddisfatta. Contrariamente alla normale incapacità
maschile di avere più di un orgasmo in un breve
periodo di tempo, molte donne, particolarmente se stimolate
al clitoride, possono avere regolarmente cinque o sei
orgasmi completi nel giro di pochi minuti. "
Poter provare sei orgasmi di fila non significa necessariamente
averne bisogno o desiderarne così tanti. Secondo
Shere Hite, il 90 per cento circa delle donne che provano
l'orgasmo si sentono completamente soddisfatte dopo
averlo raggiunto una sola volta. Inoltre, in molte donne
il clitoride rimane ipersensibile e un'ulteriore stimolazione
risulta fastidiosa o addirittura dolorosa.
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