Crema naturale afrodisiaca per la donna
     
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CanCan aumenta il piacere e aiuta le donne a raggiungere l'orgasmo, funziona come un afrodisiaco naturale per le donne,aumenta il piacere, un prodotto naturale contro l'anorgasmia - frigidità, afrodisiaco femminile, contro il calo di desiderio sessuale femminile contro la secchezza vaginale, per un rapporto sessuale più intenso e piacevole
 
 

Ingredienti di Can Can Crema

Afrodisiaco naturale femminile - per combattere l'anorgasmia della donna - aiuto a raggiungere l'orgasmo femminile - contro la frigidità - contro il calo di desiderio femminile - aumentare il piacere sessuale femminile

I formulatori di CAN CAN gel crema hanno scelto il Miele come uno dei suoi componenti perche’:

gli zuccheri che compongono il MIELE possiedono un alto potere idratante e posto anche localmente come nel caso dell’uso topico di Can Can favoriscono una migliore irrorazione sanguigna e la funzionalità del microcircolo. La migliore irrorazione sanguigna conduce da un lato ad un'accresciuta pressione parziale dell'ossigeno (= concentrazione di ossigeno) nei tessuti e quindi ad un migliore approvvigionamento di ossigeno alle singole cellule ed in questo caso delle grandi labbra della vagina favorendone una miglior umettatura. Il risultato a livello cellulare è che le cellule si rigenerano più rapidamente e in parte riassumono e migliorano le loro funzioni. Gli zuccheri contenuti nel miele di Can Can gel favoriscono l’afflusso di sangue nella circolazione locale. Durante l'eccitazione sessuale, le grandi labbra si gonfiano, appiattendosi verso l’esterno e lasciando scorgere l'apertura della vagina. Le piccole labbra, le pieghe di tessuto più interne, non sono così spesse come le grandi labbra ma sono più sensibili e se vengono toccate infondono una sensazione di piacere. Quando una donna perviene un certo grado di eccitamento sessuale, le piccole labbra mutano di colore e ciò indica che, proseguendo l'attività di stimolazione, la donna raggiungerà l'orgasmo. Le piccole labbra accrescono di volume a causa del maggior afflusso di sangue (che può essere favorito dal Miele contenuto nella formulazione di Can Can Crema Gel) e che è la conseguenza naturale della stimolazione sessuale. Quando la stimolazione sessuale ha termine, sia le labbra esterne che quelle interne riprendono in breve tempo la loro normale forma e dimensione.

La vagina perde la sua idratazione e la sua lubrificazione naturale per molteplici motivi nel corso dell’intero arco di vita della donna.
La secchezza vaginale è un problema molto frequente che colpisce migliaia di donne di tutte le età. Si presenta quando la vagina perde la sua naturale elasticità, la sua idratazione ed il suo potere lubrificante.
I sintomi caratteristici sono la comparsa d’irritazione e di bruciore, accompagnati a difficoltà di penetrazione e di dolori durante il rapporto sessuale.


La menopausa è una delle cause più frequenti di secchezza vaginale ed è correlata alla carenza produttiva di estrogeni (ormoni sessuali femminili). Ovviamente, la carenza ormonale non è l’unica causa di secchezza vaginale.
La secchezza vaginale si può manifestare anche durante l’ultimo periodo del ciclo mestruale, quando si assumono anticoncezionali orali e per moltissime altre cause.
Per alleviare efficacemente la secchezza vaginale è necessario idratare e lubrificare la zona con degli idratanti intimi specifici(come per esempio con l'uso di Can Can gel ) per i vari e ben differenti tra loro problemi che si accompagnano alla secchezza vaginale.
La secchezza vaginale si può manifestare anche durante l’ultimo periodo del ciclo mestruale, quando si assumono anticoncezionali orali e per moltissime altre cause.

Le cause della secchezza vaginale


La secchezza vaginale è un problema che può colpire le donne di qualsiasi età.
Le cause della secchezza vaginale possono essere tante e veramente dissimili tra loro.
Come abbiamo già esposto, la menopausa è una dei motivi principali della secchezza vaginale, però tanti altri fattori possono interporsi in certi momenti a dare inizio a questa secchezza.


Vediamo quando è più facile risentire di secchezza vaginale:


• nel corso delle varie fasi del postpartum e dell’allattamento
• allorquando ci si avvale di anticoncezionali orali
• quando si assumono certi farmaci: antibiotici, antistaminici, ecc.
• quando si patisce per lo stress, per gli stati di depressione e/o per l’impazienza,
• quando l’esercizio fisico è esagerato ed intenso,
• quando si fa un utilizzo eccessivo di assorbenti intimi,
• durante i giorni antecedenti o seguenti al ciclo mestruale,
• quando si è in menopausa e/o in tutte le sue fasi e di ”pre menopausa” e di “post menopausa” e
• più genericamente, molte altrì motivi sono capaci provocare secchezza vaginale in qualsivoglia momento della esistenza di qualsiasi donna.

Relazioni sessuali dolorose e altri sintomi della secchezza vaginale


La secchezza vaginale è associata a rapporti sessuali difficili e dolorosi. Nei momenti d’eccitazione sessuale della donna, il flusso sanguigno che lambisce la parete vaginale aumenta e quindi la vagina genera la sua essenza lubrificante naturale.
Se la lubrificazione è carente, la penetrazione può cagionare irritazione, essere dolorosa (dispareunia) ed in certi casi veramente impossibile. L’assenza di lubrificazione è una causa comune del dolore che sovente accompagna la penetrazione.
Oltre alla dispareunia, la secchezza vaginale determina prurito, irritazione, bruciore, ecc., tutti sintomi che possono rendere molto fastidiosa la vita di ogni giorno di qualunque donna.
Durante la terapia per il trattamento della menopausa, il basso livello degli estrogeni rende minori le secrezioni naturali contribuendo all’instaurarsi della secchezza vaginale.

Idratazione e trattamento della secchezza vaginale

E’ preferibile ricorrere ad un’idratazione vaginale regolare e in special modo prima dei rapporti sessuali. Can Can gel con la sua particolare formulazione al Miele, si è dimostrato un ottimo aiuto periodico prima del rapporto sessuale.
Un uso sensato di idratanti intimi come Can Can gel, costante e specifico al problema, aiuta a prevenire i sintomi che sono poi gli effetti collaterali della secchezza vaginale.

La menopausa

L’aiuto dato Dal Gel topico CAN CAN

La menopausa è una delle cause più frequenti di secchezza vaginale ed è messa in relazione alla incompletezza produttiva di estrogeni (ormoni sessuali femminili).
La ridotta produzione degli ormoni sessuali femminili (ad es. estrogeni) caratteristica della menopausa fa venir meno il fattore chiave per la salvaguardia della regolare struttura dell'apparato genitale.
I tessuti della vagina e dell'utero tendono a divenire più sottili e meno elastici con accrescimento della loro fragilità e si riduce anche l'idratazione della vagina e divengono più ripetuti gli episodi di irritazione, prurito e bruciore. Anche la flora lattobacillare si riduce e dunque la barriera naturale contro le infezioni diventa meno efficace. Gli zuccheri contenuti nel Miele formulato nel Gel topico CAN CAN aiutano a sopperire a questo deficit riequilibrando e favorendo l’idratazione. ( Vedi anche Wonderup compresse www.wonderup.com ).


Composizione del MIELE

La composizione del miele è molto complessa: sono presenti zuccheri, acqua, sali minerali, acidi organici ed enzimi anche se, probabilmente, compaiono sostanze (quantitativamente minori) non ancora note.

Zuccheri

Gli zuccheri principali, il glucosio ed il fruttosio, sono monosaccaridi; insieme costituiscono più del 90% degli zuccheri totali, il 10% rimanente e' dato da zuccheri di complessità variabile, alcuni dei quali ottenuti dalla secrezione ghiandolare delle api e dall'azione dei suoi enzimi.

Acidi organici

Tutti i tipi di miele possiedono una razione acida, infatti i valori del ph sono sempre compresi tra 3,5 e 4,5.
L'acidità del miele e' dovuta agli acidi organici; questi, oltre a dare un apporto all'aroma del miele, concorrono ad un'azione di controllo contro i microrganismi.
Sostanze minerali
La quantità di sali minerali nel miele e' all'ordine dello 0,1-0,2%; la parte costitutiva più rappresentativa e' il potassio(Le donne sono particolarmente soggette alla carenza di potassio. Il fabbisogno giornaliero di potassio nella donna é di 3 grammi. Se non si riesce ad adempiere a questa carenza con gli alimenti, diviene necessario il ricorso ad integratori alimentari; la sua funzione essenziale è quella di regolamentare, insieme con il sodio, la quantità di liquidi presente nel nostro organismo. Il potassio è coinvolto nella contrazione muscolare (di quello cardiaco in particolare) e nella propagazione degli impulsi nervosi; è rilevante per la generazione di energia); seguono cloro, ferro, rame silicio, manganese ecc.

Proteine

Il miele è assai carente di sostanze azotate (tra lo 0.1 e l'1%); in questo minimo quantitativo sono rappresentate proteine ed aminoacidi d'ogni genere, tra le quali si distingue la prolina, ottenuta dalle secrezioni delle api. La Prolina è un'aminoacido che, in unione alla idrossiprolina ed alla glicina, forma la struttura base del collagene, una proteina basilare per conferire tono ed elasticità alla cute.

Enzimi

Gli enzimi sono sostanze proteiche che svolgono l'importante azione di catalizzatori biologici.
Il miele contiene diversi tipi d'enzimi tra i quali i principali sono: l’ invertasi, la diastasi, la catalasi e la fosfatasi.

Vitamine

Le vitamine sono contenute nel miele in percentuali molto basse; la quantità e' dovuta indubbiamente alla presenza di granuli pollinici nel miele.
Costituenti di varia natura
In questa categoria rientrano tutti i costituenti minori come, ad esempio, i lipidi, che derivano verosimilmente dalla presenza di frammenti di cera.

Microbiologia Clinica

E’ stato ribadito che la soluzione acquosa di miele ferma lo sviluppo dei batteri: "Salmonella - Staphylococus aureus - Micrococcus flavus - Sorcina lutea - Bacillus cereus - Bacillus subtilis" (Crane, White et al.).
Già il galattosio, il lattosio, mannosio, glucosio ed il saccarosio in soluzione acquosa hanno proprietà batteriostatiche. Il miele ha proprietà molto più forti che gli zuccheri sopra descritti. Si possono notare inoltre le proprietà inibiniche del miele che affiorano durante la formazione di HO che si forma durante l'ossidazione del glucosio.
Nella storia ed in letteratura si è parlato spesso del valore farmacologico del miele e del suo ampio utilizzo sia come medicamento vero e proprio che come coadiuvante delle cure.
Il suo utilizzo più comune è quello di conservante per alimenti per le sue particolarità antibatteriche ed antifunginiche. Le abrasioni ed alcune patologie dermatologiche vengono sanate con il miele. Oltre l'uso topico, assimilato in soluzione acquosa, cura l'indigestione e le malattie infettive gastroenteriche. In passato veniva impiegato nel trattamento delle gastriti e delle ulcere gastroduodenali. Alcune interessanti ricerche sono stati condotte nella Clinica Pediatrica dell'Università di Varsavia su bambini affetti da gastroenteriti batteriche facendo assumere antibiotici in unione con il miele: è stata esaminata che tale associazione riduceva di circa due giorni la guarigione. (Bornus, Josko et. al.).
Un aspetto dal punto di vista clinico è senz'altro l'utilizzo come alimento ipotensivo per la presenza della rutìna che è una sostanza che interferisce con i recettori della pressione del sangue; difatti tutti i mieli comprendono anche la colina e l'aceticolina sostanze ipotensive.
Il Miele è anche un anticoagulante in quanto contiene la cumarina, la quale viene metabolizzata nell'organismo formando cumarolo, sostanza con attività anticoagulante.

Miele contro i batteri

Uno studio condotto da Rose Cooper, microbiologa dell'Università del Galles, scopre che il miele è un ottimo medicinale per rimarginare ferite che non si vogliono chiudere. Inoltre sembra essere in grado di distruggere molti ceppi batterici, compresi alcuni di quelli resistenti agli antibiotici. La notizia, pubblicata sulla rivista "Journal of Applied Microbiology ", non è nuovissima, dato che anche la scienza medica dell'antico Egitto utilizzava il miele come medicamento. Sino ad oggi si pensava che gli zuccheri del miele servissero solo a rendere più lenta la crescita dei batteri. Lo studio della Cooper palesa invece che all'interno del miele c'è qualche altra sostanza (non ancora identificata) che sopprime i batteri. La Cooper è giunta a questa conclusione confrontando il miele naturale con una soluzione sintetica dalla stessa concentrazione zuccherina ed ha così ha scoperto che quello naturale era tre volte più efficace. Alcune qualità di miele, quando sono diluite, formano acqua ossigenata, che uccide i batteri e quindi può essere utilizzata per medicare le ferite. Ma il gruppo di ricerca di Cooper pensa che ci sia qualche altro fattore in gioco oltre al perossido.
I ricercatori hanno utilizzato ceppi dei batteri Staphlyococcus e Enterococcus che oppongono resistenza ad antibiotici considerati "ultima risorsa", come la meticillina e la vancomicina. I batteri erano stati raccolti dalle ferite delle persone e dalle superfici ambientali dei reparti ospedalieri. Il miele contenuto nella formulazione di Can Can gel potrebbe esercitare quest'azione anti-microbica grazie agli enzimi secreti dalle api oppure a causa della sua acidità o anche per qualche sostanza chimica presente nel nettare della pianta utilizzata dall'ape.


prossimo ingrediente il Ginkgo Biloba

 

 

 

 

 

 

 

 
 

contro il calo del desiderio femminile

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