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La propoli è costituita
essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e
fenolica arricchita da numerose sostanze molto eterogenee tra loro
come gli acidi grassi,i terpeni,gli aminoacidi,le vitamine ed i
sali minerali. Tra i numerosi componenti della propoli il gruppo
dei polifenoli o
flavonoidi è sicuramente la frazione più interessante
e studiata per le sue proprietà.
I flavonoidi sono pigmenti vegetali simili alle antocianine la cui
funzione nelle piante è ancora poco nota ma che con molta
probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di
stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come, per esempio,
la respirazione. Di certo i flavoni si trovano in grande quantità
sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva
contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno;
azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento
resinoso-ceroso delle stesse gemme.
La peculiarità della propoli, la cui principale fonte è
costituita da materiali resinosi raccolti dalle api sulle gemme,
risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che assicurano
alla propoli gran parte delle sue proprietà antimicrobiche.
Secondo alcuni studiosi sovietici circa un terzo della frazione
di propoli solubile in alcool etilico è costituito da composti
di natura flavonoide e tra questi è stata identificata la
galangina e la pinocembrina dotate di azione batteriostatica e la
sacuranetina che presenta attività antifungina.
Oltre ai flavonoidi, nella propoli si ritrovano altre sostanze di
natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli e aldeidi con nucleo
aromatico, ecc.) che presentano spiccate proprietà antimicrobiche
come, per esempio, l'acido benzoico e l'acido ferulico che con molta
probabilità contribuiscono all’azione batteriostatica
e battericida della propoli. Altri composti individuati sono
alcuni esteri dell'acido caffeico e lo xanterolo, tutti dotati di
attività antifungina.
In passato la spiccata azione antibatterica e antifungina veniva
assegnata a quel 0,5% di oli essenziali presenti nella propoli ma
oggi è stato provato come sono proprio i flavonoidi e in
particolare la galangina (di cui è ricca la propoli raccolta
nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto
nella propoli proveniente dalle conifere) ad assicurare alla sostanza
le sue preziose proprietà antimicrobiche.
Proprietà batteriostatiche e battericide della PROPOLI
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato sia in vivo che
in vitro la capacità della propoli in soluzione alcoolica
alla concentrazione dal 10 al 20% di inibire lo sviluppo di vari
ceppi batterici Gram positivi (Escherichia coli, Proteus vulgaris,
Mycocter¡um tubercolosis, Bacillus alvei, B. alvei, B. larvae,
B. subtilis e numerose salmonelle ). Tali proprietà possono
essere più o meno evidenti a seconda della presenza nella
propoli di acido benzoico ,
acido ferulico, galangina e pinocembrina le cui proprietà
antibatteriche anche a basse concentrazioni sono da tempo note
Proprietà fungicide della propoli
I preparati a base di propoli sono risultati particolarmente attivi
contro infezioni da Candida, saccaromiceti, tricofili e microspori
in grado di provocare numerose affezioni parassitarie (micosi) sull'uomo
e gli animali. Tale azione sarebbe dovuta alla presenza di
acido caffeico, pinocembrina, pinobaucsina e benzii-p-cumarolo.
La propoli svolge azione fungicida anche nei riguardi di alcuni
funghi che attaccano il mondo vegetale.
Proprietà antivirali della propoli
La Propoli svolge un'azione di inibizione nei confronti
di alcuni tipi di herpes come il corona virus e circa 10 tipi di
infezioni virali.
Tale proprietà sarebbe dovuta essenzialmente alla frazione
idrosolubile della Propoli.
Proprietà cicatrizzanti della propoli
Da sempre la propoli è stata impiegata sottoforma di unguento
come cicatrizzante grazie alla notevole capacità di stimolo
della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.
Proprietà immunostimolanti della propoli
L'impiego della propoli potenzierebbe l'azione dei vaccini (come
quelli contro il tifo e paratifo) come evidenziato da numerosi studi
effettuati sui vitelli.
Proprietà vasoprotettiva della propoli
Sempre grazie all’azione dei flavonoidi che costituiscono
il cosiddetto 'fattore P', la propoli svolgerebbe un'azione di prevenzione
della permeabilità e fragilità capiliare.
Proprietà antiossidanti e antiirrancidenti della
propoli
La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche
nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione
degli additivi chimici.
Oltre a queste proprietà la propoli, assunta per via interna,
migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici; è diuretica
e favorisce l'assimilazione della vitamina C.Essa funge da antisenile
per l'effetto antiossidante e attivante dei complessi enzimatici.
ATTIVITA' BATTERIOSTATICA
E BATTERICIDA
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato in vitro e in vivo, la
capacità della propoli in soluzione idroalcoolica alla concentrazione
del 10-20% di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici: E.coli,
Proteus vulgaris, Mycobacterium tubercolosis , Bacillus alvei, B.subtilis,
numerose salmonelle, Stafilococchi, Streptococchi, Corinebacterium
difterite,Klebsiella ozaenae.
I costituenti maggiormente implicati nell’attività
antimicrobica della propoli sono:l’OLIO ESSENZIALE, che si
può ottenere mediante distillazione in corrente di vapore
da propoli grezza, i FLAVONOIDI, in particolare galangina, pinocembrina,crisina
gli ACIDI COLOROGENICO, CAFFEICO, BENZOICO, FERULICO, CINNAMICO,
che si possono isolare e purificare mediante HPLC.
L’attività antimicrobica è correlata alla concentrazione
dei principi attivi contenuti, che purtroppo è estremamente
variabile, ecco perché diventa importante poter standardizzare
il prodotto commerciale. Interessante è anche l’effetto
sinergico della propoli e di alcuni antibiotici, come tetracicline,
neomicina, polimixina, penicillina,streptomicina, biomicina, su
colture di Streptococcus aureus e di Escherichia coli.
L’attività della propoli è legata sia ad una
azione diretta sui germi, sia alla stimolo che esso esercita su
processi di immunità umorale e cellulo mediata. L’azione
immunostimolante consiste in un aumento della produzione di leucociti
polinuceati, gamma globuline, attività timica in generale,
in un potenziamento dell’attività mesenchimale e in
un’attivazione della fagocitosi dei macrofagi, ciò
sembra dovuto sempre ai flavonoidi.
2. ATTIVITA’ ANTIMICOTICA
L’attività antifungina sarebbe dovuta alla presenza
di AC.CAFFEICO, PINOCEMBRINA, BENZIL-p-CUMAROLO, secondo altri anche
alla GALANGINA, KEMPFEROLO, QUERCETINA e derivati dell’AC.
CINNAMICO. La propoli si è rivelata particolarmente attiva
contro la Candida (soprattutto Candida albicans), saccaromiceti,
Trichomonas, Tricophyton, Microsporon. L’azione è essenzialmente
micostatica e interessa lo strato superficiale della cute.
3. ATTIVITA’ ANTIVIRALE
Secondo alcune ricerche svolte, la propoli svolge un’azione
inibente nei confronti dell’ Herpes simplex di tipo 1 e 2
,Corona virus e circa dieci tipi di infezioni virali (influenza
A e B, parainfluenza 1,2 e 3,Adenovirus, virus respiratorio sinclinale
ed altri). L’azione sembra essere dovuta ad una limitazione
dell’aggancio e della penetrazione del virus nelle cellule
per interferenza della propoli con le neuraminidasi virali. L’attività
è dovuta soprattutto ai flavonoidi, in particolare galangina,
kempferolo, quercetina, ma anche acido caffeico e i suoi esteri
(in particolare il CAPE). La propoli ha azione diretta nei confronti
dell’ Herpes e dell’Adenovirus, perché ne inibisce
la crescita e rallenta la sua moltiplicazione.
4. ATTIVITA’ ANESTETICA LOCALE
Ha un’azione paragonabile a quella indotta dalla novocaina
e secondo alcuni autori maggiore della cocaina e procaina, con effetto
sinergico se utilizzata con quest’ultima. Al contrario della
morfina, la propoli non riduce il dolore da applicazione cutanea
di calore, in soluzione alcolica è attiva contro il dolore
di origine chimica, ma non contro quello di origine termica e tale
azione non è legata all’attivazione del sistema oppioide
e/o alla liberazione di sostanze oppioidi.
Estratti idroalcoolici presentano un buon effetto anestetico locale,
con azione periferica sulle membrane mucose dell’occhio maggiore
di quella prodotta con procaina. L’anestesia è di superficie,
con scarso potere di penetrazione ed è molto utile in campo
stomatologico, soprattutto dopo estrazioni dentarie, pulizie dei
denti, quando le gengive sono irritate.
5. ATTIVITA’ CICATRIZZANTE, RIEPITELIZZANTE
Stimola la rigenerazione dei tessuti in caso di ferite o piaghe
(si utilizzano crema e unguenti a base di propoli), favorisce l’assorbimento
della vitamina C ,
importante per la sintesi del collagene.
6.ATTIVITA’ VASOPROTETTIVA
La propoli ha un’azione capillaro protettiva che agisce sulla
fragilità e permeabilità dei capillari, aumentandone
la resistenza e diminuendone la permeabilità. Quest’attività
è dovuta alla frazione flavonoidica (detta fattore P): quercetina,
rutina, apigenina etc, che hanno attività di antiaggreganti
cellulari e migliorano la microcircolazione. Quest’azione
viene potenziata dalla vitamina C.
7.ATTIVITA’ ANTIOSSIDANTE
Ha un’azione protettiva contro i danni provocati dai radicali
liberi, grazie ai flavonoidi, alla vitamina E ,
al CAPE (ac.caffeico feniletilestere). I flavonoidi reagiscono con
i radicali liberi, impedendo l’alterazione dei fosfolipidi
di membrana e proteggendo gli acidi grassi insaturi mediante il
blocco della perossidasi. Queste proprietà antiossidanti
e antiirrancidenti potrebbero essere utilizzate sia in medicina,
sia come antiirrancidente in oli, burri e grassi in campo cosmetico
e alimentare, ricordiamoci che la propoli è un conservante
naturale.
8.ATTIVITA’ ANTIFLOGISTICA
E’ comparabile con il prednisolone e l’ac. Acetilsalicilico
(la comune Aspirina). L’ac.caffeico e i suoi esteri, in particolare
il CAPE, i flavonoidi (quercetina,galangina), terpeni, acido cinnamico
contenuti nella propoli, hanno effetto inibitore sulla produzione
di eicosanoidi durante l’infiammazione, modulando il rilascio
dei mediatori dell’infiammazione. La propoli ha attività
anticomplemento, inibisce la lipo-ossigenasi in caso di fatti flogistici,
facendo diminuire così il rilascio di prostaglandine e
leucotrieni da parte dei macrofagi 
. La propoli è un ottimo antinfiammatorio prodotto
per noi dalla farmacia delle api!
9.AZIONE ANTICARIE
I flavonoidi hanno attività antimicrobica verso lo Streptococcus
mutans (ma anche sobrinus, cricetus) e inibiscono l’attività
della glucosil trasferasi, che è la principale responsabile
della carie nell’uomo, tutto ciò permette alla propoli
di essere considerata anticariogena, in oltre viene anche impiegata
in vari problemi stomatologici, tra cui periodontiti, piorree, ascessi,
lesioni della polpa dentale.
11.AZIONE ANTIGASTRITICA E ANTIULCEROSA
Questa caratteristica è dovuta ai flavonoidi, che esplicano
ben tre azioni: un’azione antisecretoria a livello gastrico
bloccando la sintesi dell’istamina, facendo diminuire quindi
l’acido cloridrico presente nello stomaco; una azione antispasmodica
e un’attività antibatterica nei confronti dell’Helicobacter
pilori ,
accusato di essere il responsabile o di aggravare l’ulcera,
queste proprietà sono dovute soprattutto alla galangina e
crisina. In più la propoli ha anche un’azione anestetica
locale che potrebbe contribuire alla diminuzione del dolore. Interessante
è una ricerca condotta nell’ospedale di Klosterneburg
dal professor Feiks; egli ha diviso in due gruppi i suoi pazienti
affetti da ulcera allo stomaco e duodeno, a un gruppo ha somministrato
la terapia tradizionale di farmaci, all’altro ha aggiunto
anche la tintura di propoli. Dopo due settimane il 90%dei pazienti
curati con la propoli non aveva più disturbi, contro il 55%
dei pazienti curati con la terapia tradizionale. Feiks ha anche
curato con la sola tintura di propoli 15 pazienti affetti da ulcera,
riuscendo a guarirne 14.
12.AZIONE EPATOPROTETTIVA
I flavonoidi contenuti nella propoli hanno anche un’attività
protettiva sul fegato ,
essi proteggono le cellule epatiche ,
diminuendo la loro degenerazione in caso di abuso cronico d’a
lcool e da altri fattori degenerativi.
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