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In Africa e nel Sud-est asiatico la papaya è apprezzata da tempo, oltre che per il sapore, anche per le sue proprietà curative. La conferma scientifica che sia efficace sulle ferite e sulle ustioni arriva ora da un gruppo di ricercatori della Russian State Medical University, che ha dimostrato l'azione antinfiammatoria e antibatterica sulla pelle del frutto esotico. La papaya accelera la guarigione delle bruciature, indebolendo un enzima prodotto dai microrganismi patogeni che si annidano nelle ferite.
I batteri usano l'enzima per proteggersi dai fagociti, i globuli bianchi diretti contro l'infezione. La presenza della papaya agevola il lavoro delle cellule "purificatrici". Inoltre riduce la produzione di ossigeno ed azoto dei leucociti, responsabili del bruciore sulle ferite. La sperimentazione è stata condotta sui ratti: metà degli animali è stata curata col il gel della papaya e l'altra metà no. Il primo gruppo ha ottenuto benefici nelle ustioni ed è guarito più rapidamente rispetto al secondo gruppo. La papaya è in grado, secondo lo studio russo, di uccidere i batteri fino a 500 volte di più rispetto ai farmaci tradizionali. L'effetto è evidente, tuttavia, solo per quei batteri che producono l'enzima protettivo, dal momento che l'azione terapeutica è rivolta contro di questo e non direttamente contro i patogeni.
Note:
17 ottobre 2005 |