Cos'è
l'eiaculazione precoce
È la condizione per cui un uomo è
incapace di esercitare un controllo volontario sul suo riflesso
eiaculatorio, per cui, una volta eccitato sessualmente,
raggiunge l'orgasmo prima della sua partner nella maggior parte
dei coiti, con qualsiasi partner e qualsivoglia tipo di coito; può
avvenire addirittura prima della penetrazione: (ante-portas) o immediatamente
dopo (post-portas).
Per parlare di eiaculazione precoce, l'anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali.
Tale condizione di precocità è vissuta spesso dalla partner come sintomo di egoismo, freddezza del partner che non vuole soddisfarla adeguatamente.
Non esiste un criterio preciso per definire quand'è che si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, perché non esiste un tempo stabilito a priori che un uomo dovrebbe "durare".
Alcuni ricercatori prendono come punto di riferimento,
per poter parlare di eiaculazione precoce, il fatto
che l'uomo non sia in grado di trattenersi in modo tale che la donna
sia soddisfatta in almeno il 50% dei casi. Anche questo criterio,
comunque, è estremamente discutibile, in quanto occorre valutare
le capacità orgasmiche della donna. In ogni
caso si può dire che è certamente eiaculatore
precoce colui che ha l'eiaculazione dopo una manciata di
spinte coitali (5-10) o addirittura prima ancora di introdurre il
pene in vagina.
La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l'orgasmo con l'esperienza sessuale e con l'età, ma alcuni continuano ad eiaculare precocemente e possono cercare aiuto per il proprio disturbo.
Alcuni maschi che interrompono l'assunzione regolare di alcool possono sviluppare l'eiaculazione precoce, dal momento che facevano affidamento, per ritardare l'orgasmo, sull'assunzione di alcolici, invece di apprendere strategie comportamentali.
Tra le cause organiche sull'eiaculazione
precoce annoveriamo:
-
patologie infettive urologiche: infiammazione
prostatica, adenomioma prostatico, vesciculiti, uretriti
-
patologie infiammatorie a carico del prepuzio
o del frenulo (balanopostiti)
-
patologie neurologiche: sclerosi multipla,
tumori del midollo, spina bifida
-
patologie endocrine: diabete mellito, ipertiroidismo.
Tra le cause psicologiche vanno sicuramente segnalate
l'ansia, la conflittualità verso il partner, l'esame per
accertare e studiare l'effettiva presenza di eiaculazione precoce
è il Viricare test o test di fallovibrazione:
viene effettuata una microiniezione nel pene a
base di farmaci vasodilatatori che inducono l'erezione, dopodichè
il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che
registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l'eiaculazione
(Viri-care test). Quando l'rte del liquido seminale verrà
prelevata per effettuare una Spermiocoltura atta a stabilire se
vi sono delle infezioni in atto delle vie seminali.
Successivamente viene eseguita una Valutazione
Neuroandrologica che consiste nell'esecuzione di due esami specifici
che sono:
- Sudio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali
evocati corticali (P.E.C.). Tali indagini vengono eseguite mediante
l'applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi.
Mediante una leggera stimolazione elettrica assolutamente indolore
si valuta la conduzione dell'impulso nervoso e la velocità
dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza
di ipereccitabilità peniena. Inoltre con tali esami è
possibile valutare il presunto sospetto di una patologia a carico
del sistema nervoso periferico.
- L'ultimo esame da eseguire è il test di desensibilizzazione:
questo test deve essere eseguito a casa e prevede l'utilizzo
di una crema desensibilizzante ad uso topico penieno. Circa
30 minuti prima di avere un rapporto l'uomo deve spalmare all'insaputa
della partner (che così non modifica il suo modo usuale
di espletare il coito) sul glande e sul pene. Tale crema anestetica
ne riduce la sensibilità. Se durante il rapporto susseguente
si verifica ugualmente un'eiaculazione precoce è molto
probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura
psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità
del pene. Se al contrario l'eiaculazione avviene in tempi nettamente
maggiori rispetto al solito è molto probabile che la
causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso
secondaria alla presenza di prepuzio esuberante (la cute) che
copre il glande stesso.
Se la causa è psicologica
la terapia dovrà essere indicata da un sessuologo o da uno
psicologo.
Se le cause sono organiche, oltre
alle terapie a base di creme desensibilizzanti locali, segnaliamo
la terapia chirurgica : si tratta di un'operazione sicura diretta
ad eliminare l'esagerata sensibilità del pene senza agire
sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale
sensibilità peniena.
E' un intervento semplice e non doloroso che viene effettuato in
anestesia locale e dura circa 50 minuti. In pratica dopo avere anestetizzato
il pene si elimina una parte del prepuzio (circoncisione) e si incidono
le ramificazioni periferiche sottoglandulari del nervo dorsale del
pene, quelle che vanno a finire sotto il glande e responsabili dell'iper
eccitabilità. Vengono anche cauterizzate le altre piccole
diramazioni presenti tra il frenulo e il glande.
Al termine dell'intervento viene applicato intorno al pene un bendaggio
che bisogna mantenere per qualche giorno che evita la formazione
di eventuali ematomi locali e lo protegge da eventuali traumi e
infezioni. Trascorso tale periodo bisognerà disinfettare
la ferita una volta al giorno ed applicare una crema antibiotica
atta a prevenire appunto eventuali infezioni.
Trascorsi 30 giorni dall'intervento l'uomo potrà gradualmente
riprendere la sua normale attività sessuale e constatare
l'avvenuto netto maggior controllo dell'eiaculazione, che avverrà
pienamente dopo 2-3 mesi dall'intervento. |