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WonderOver e la Protezione per il Seno
Le cause di rischio del cancro al seno sono l'età avanzata, ereditarietà familiare, l’impiego di grassi animali; il partorire il primo figlio dopo i 30 anni, neppure una maternità, ciclo precoce, esposizione alle radiazioni, bevande alcoliche, mastopatia fibrocistica, contraccettivi orali, dieta squilibrata.
Come prevenzione, è consigliabile un’alimentazione che eviti totalmente i grassi e le proteine animali,il saccarosio, margarine e grassi da pasticceria.
Ci si dovrebbe liberare dal FUMO perché favorisce la produzione di radicali liberi. Si dovrebbero evitare uova, carne, latte e formaggio mentre si dovrebbero assumere cereali integrali, verdura, frutta, legumi, soia, olio di oliva, cavoli, aglio, pesce, olio di lino, cavolo, bietole, spinaci, frutta e verdura di colore arancione, albicocche, meloni, carote, zucche, cavolo rosso, frutti di bosco, prugne, legumi, cereali in chicchi, semi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, verza, rape, ravanelli. Bisognerebbe sostentarsi con fibre, soia, aglio e prestare attenzione agli antiparassitari ed acquistare vegetali biologici.
E’ altresì importante assumere VITAMINE ANTIOSSIDANTI come il CAROTENE,la VITAMINA C, la VITAMINA E, l Olio di BORRAGINE la VITAMINA A,lo ZINCO contenuto nella SOIA ed elemento protettivo essenziale.
I FITOESTROGENI
CHE COSA SONO I FITOESTROGENI
I fitoestrogeni sono essenze contenute in alcune piante e sono adatti a normalizzare ed a rimettere nel giusto equilibrio le attività ormonali con un procedimento naturale. Queste sostanze sostituiscono o attivano naturalmente gli ormoni.
La loro assimilazione non determina un rischio di quantità eccessiva di ormoni; sono sicuri e sprovvisti di conseguenze collaterali negative, diversamente da quelli di sintesi.
Regolano la funzione ormonale dove ce ne è bisogno; se assunti con regolarità ed alle dosi prescritte, difendono il corpo dagli ormoni nocivi che potrebbero provocare l'insorgenza di patologie anche gravi. Gli ormoni di origine vegetale, generano gli “ormoni buoni” ed aiutano a sviluppare il seno armonicamente, difendendolo dai disturbi del ciclo mestruale e proteggendolo dagli inconvenienti collegati all'invecchiamento ed alla menopausa.
I fitoestrogeni evitano danni al seno, alla prostata ed ai genitali favorendo il benessere diffuso in tutta la persona.
I fitoestrogeni sono contenuti naturalmente nelle piante. Essi possiedono un’azione analoga agli ormoni femminili estrogeni. I fitoestrogeni sono anche detti estrogeni deboli perchè, pur possedendo una forma chimica similare agli ormoni femminili, hanno una attività biologica 1000 volte inferiore se confrontata agli estrogeni derivanti dal metabolismo uomano.
Ricerche epidemiologiche sul popolo giapponese e cinese, grande consumatore di elevate dosi di fitoestrogeni grazie ad una nutrizione con notevoli quantità di soia, hanno fornito prove di una decisa riduzione del pericolo di patologie cardiovascolari, di tumori e osteoporosi, in confronto alle nazioni occidentali che, di contro, somministra un’alimentazione ricca di proteine e grassi animali. I cinesi ed i giapponesi immigrati negli Stati Uniti d’America e che hanno utilizzato la medesima alimentazione statunitense, nell’arco di una generazione hanno mostrato la stessa sorte degli americani nell’acquisizione di affezioni cardiovascolari e di tumori.
DOVE SONO CONTENUTI I FITOESTROGENI
I fitoestrogeni si suddividono in tre insiemi essenziali: isoflavoni, lignani e cumestani.
ISOFLAVONI
Genisteina
Daidzeina
Cumestrolo
Formononetina
Resveratrolo
Biochanina-A
Gliciteina
Equolo
Prunectina, Apigenina, Anetolo, Esperidina
LIGNANI
Enterolactone
Enterodiolo
Guarcetina
Macchilina-A
CUMESTANI
Cumestrolo
4-metossi-cumestrolo
Gli isoflavoni sono presenti nei legumi,nella soia e nei suoi derivati come la farina,il latte di soia ed il tofu ma anche le lenticchie, i fagioli ed i piselli. Gli isoflavoni sono i fitoestrogeni migliori.
I lignani sono largamente ripartiti nei cereali, nella frutta e nei vegetali, compreso l’olio d’oliva. I semi di lino sono i più rappresentativi in questa tipologia, seguiti dai cereali come grano, orzo, frumento, segala , riso, luppolo e crusca.
I cumestani sono presenti nelle gemme e nel foraggio.
I cereali, i legumi, la frutta ed i vegetali sono solamente gli anticipatori dei fitoestrogeni, i quali vengono messi in azione nel nostro intestino grazie all’intervento della flora batterica.
L’assimilazione dei fitoestrogeni si diversifica, di conseguenza, da soggetto a soggetto ed anche nella stessa persona, rapportandosi all’alimentazione in toto, all’eventuale impiego di antibiotici che potrebbero modificare la flora batterica dell’intestino ed all’esistenza di disfunzioni intestinali come colite o stipsi.
I profili biologicamente attivi degli isoflavoni sono la daidzeina e la genisteina, mentre quelli dei lignani sono l’enterodiolo e l’enterolattone.
COME OPERANO I FITOESTROGENI
I fitoestrogeni sono provvisti di due modelli d’azione: simil-ormonale e non–ormonale.
La valenza con modello simil-ormonale favorisce la difesa dalle affezioni cardiovascolari e dall’osteoporosi e da alcuni tumori che dipendono dagli ormoni. I fitoestrogeni, di fatto, si uniscono ai recettori degli estrogeni, che sono gli elementi chimici dai quali deriva l’attivazione dei processi cellulari regolati da questi ormoni. I fitoestrogeni sono in grado di comportarsi come estrogeni deboli, ossia da agonisti, o da anti-estrogeni, ovvero da antagonisti, in base al modello di recettore alfa o beta a cui si legano.
L’azione non-ormonale consente di ridurre il rischio attribuibile ad alcune tipologie di tumori. I fitoestrogeni possiedono la proprietà di impedire la differenziazione e la riproduzione di cellule maligne bloccando altresì la creazione di nuovi vasi sanguigni, principio rilevante per lo sviluppo di un tumore.
I fitoestrogeni sono dotati anche di un’attività antiossidante capace di limitare i danni causati dai radicali liberi che sono una delle cause dell’invecchiamento e sono anche capaci di fornire una modesta attività antiipertensiva ed antiinfiammatoria.
GLI ESITI BENEFICI DEI FITOESTROGENI
Una prova che l’assunzione di fitoestrogeni doni esiti favorevoli nelle donne in postmenopausa, è principalmente basata sulle ricerche effettuate su alcune popolazioni come quella alla quale appartengono le donne asiatiche, le quali hanno dimostrato di soffrire in maniera meno accentuata di vampate di calore.
I fitoestrogeni sono capaci di diminuire le vampate di calore proprie della menopausa. La percentuale delle vampate è pari al 14-18% tra le donne orientali, che tradizionalmente presentano una dieta ricca di soia o di suoi derivati, mentre tra le donne europee che non hanno nella loro alimentazione questa sostanza, le stesse vampate si presentano nel 70-80% dei casi.
Diverse ricerche hanno documentato che l’aggiunta ad una dieta di farina di soia è capace di limitare le vampate al 40% in un periodo di tre mesi.
L’utilizzo dei fitoestrogeni rende disponibile a tutti la possibilità di abbassare l’ eventualità di contrarre malattie cardiovascolari, allo stesso modo di come si verifica nelle popolazioni asiatiche.
Il risultato profilattico si concretizza sia sui grassi contenuti nel sangue con la diminuzione delle LDL-colesterolo e del colesterolo totale, che sulla parete dei vasi arteriosi, con riduzione dello sviluppo di aterosclerosi grazie alle proprietà antiossidante ed al calo dell’aggregazione piastrinica.
L’ accumulo eccessivo delle piastrine lungo il versante interno dei vasi sanguigni, facilita la costituzione di particelle che sono imputabili dell’occlusione arteriosa che facilita ictus e infarti.
I fitoestrogeni hanno la capacità di operare in senso benefico nella profilassi dell’osteoporosi e si fanno carico anche di un importante ruolo di prevenzione nei confronti delle manifestazioni di tipo neoplastico mammario.
I dati che si possono estrarre dalle ricerche, rivelano che nelle donne appartenenti alle popolazioni asiatiche si riscontra solo un decimo dei tumori mammari se confrontati con le occidentali. Ciò nonostante, le donne orientali che sono emigrate e che hanno utilizzato un'alimentazione di tipo occidentale, nel lasso di tempo di una generazione hanno dovuto subire la percentuale equivalente delle donne occidentali per quanto concerne la percentuale di contrarre il cancro mammario.
I fitoestrogeni paiono essere un valido aiuto anche in donne già segnate dal tumore mammario. Le donne nipponiche colpite da tumore mammario hanno un decorso migliore rispetto a quelle americane. In presenza di una nutrizione ricca di fitoestrogeni, i tumori mammari sono più diversificati e quindi fisiologicamente meno aggressivi. Si stima che i fitoestrogeni possano provocare, nel tempo, un calo dell’incidenza di tumore dell’endometrio equivalente a 12 volte se confrontato con quello delle abitanti dell'occidente.
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