La caduta dei capelli, nella donna, è compatta e si evidenzia in un primo momento con capelli diradati alle estremità in seguito, gradualmente, su tutta il capo. L'attaccatura della fronte, sovente,non viene attaccata da questo problema. Riscontrare estensioni interamente calve risulta particolarmente inconsueto. Contrariamente a quanto si pensa, la caduta dei capelli non è provocata da una maggior produzione di testosterone ma da una eccessiva sensibilità genetica delle bulbi del capello nei riguardi del testosterone.
Come cresce un capello?
la regolare fase di crescita del capello si compone di 3 stadi.
- Periodo di crescita o anagen: ha una durata da 3 a 6 anni. Il capello sviluppa dagli 11 ai 24 millimetri al mese.
- 2. Fase transitoria involutiva o catagen: ha una durata di approssimativamente 3 settimane. Lo sviluppo si ferma ed il bulbo pilifero si separa dalla base e si muove piano dalla sua custodia verso l'alto.
- Interruzione-caduta o telogen: il capello smette di crescere e la radice si separa dalla base e si muove adagio dalla guaina verso l'alto; questa azione dura da 2 a 3 mesi. Il capello si stacca e viene avviato alla caduta dal nuovo capello che si sta sviluppando
Dato che le condizioni sopra citate si svolgono in archi di tempo diversi, solitamente l'80% dei capelli si colloca nella condizione di crescita, l'1% nella periodo transitorio ed il 14% nella condizione di interruzione. I capelli protendono a svilupparsi di più durante bella stagione ed a cadere maggiormente durante la stagione autunnale, sebbene le variazioni dei singoli si differenzino parecchio. Il bulbo pilifero , in un intero periodo di vita , produce all’incirca 25 fasi di sviluppo, quindi cessa di vivere e non viene più avvicendato. Anche le fasi si riducono quando il periodo di sviluppo più corto ed è anche per questo motivo che il numero dei capelli si depaupera prima. Chi limita tale periodo di sviluppo è l'ormone androgeno
testosterone che causa anche la anticipata caduta. Una buona irrorazione sanguigna favorisce la crescita dei capelli. Possono determinare la caduta dei capelli anche fumo, stress, alimentazione invariata, medicine, o diete estremamente monotone. Nella maggior parte dei casi, i capelli ricrescono nel momento in cui questi motivi di fastidio si riducono. Tante donne, nel periodo legato alla gravidanza, vedono la loro chioma e infittirsi e svilupparsi notevolmente; questa vitalità è causata dal
livello ormonale degli estrogeni che risulta più cospicuo. Il tenore ormonale diminuisce successivamente al parto e quasi sempre nei 2 mesi successivi è causa di una notevole caduta dei capelli. La condizione si riequilibra nel giro di alcuni mesi .
Le donne hanno meno soluzioni farmacologiche a disposizione anche se sono meno sottoposte alla rarefazione della capigliatura. Non è una peculiarità del genere maschile il restare privo di capelli. In determinate condizioni o periodi della loro esistenza, anche le donne possono rilevare uno sfoltimento della capigliatura , anche se meno marcato di quello che di solito assilla gli uomini.
Il fattore ormonale
Anche le donne possono essere interessate dall’alopecia androgenetica perchè è un manifestazione di origine genetica con derivazioni ereditarie, che può interessare le donne successivamente alla menopausa, nel momento in cui l’organismo riscontra una riduzione di ormoni femminili come gli estrogeni ed il
progesterone e si può notare una preponderanza di ormoni maschili detti androgeni. La particolare percettibilità dei bulbi piliferi all’effetto degli ormoni maschili è la causa dell’ alopecia ed in particolare del Dht o diidrotestosterone, un ormone derivato dal testosterone e che sviluppa un processo congestionante sul bulbo”.
Lentamente…
Nelle donne, la scomparsa dei capelli non è repentina e solitamente viene associata all’insorgenza di forfora e seborrea. L’alopecia androgenetica, per quanto concerne l’universo femminile ed a differenza dall’alopecia riscontrabile sull’uomo, è composta da una rarefazione più estesa e compatta, che può coinvolgere anche le zone retrostanti della capo e non determina pressochè mai aree del tutto calve. L’attaccatura dei capelli , nella donna, non viene quasi mai coinvolta da questo tipo di problema.
Gli “aiutini”…
Esiste una insufficiente disponibilità di cure per l’alopecia androgenetica femminile, anche se le confrontiamo con quelle maschili che sono anch’esse scarse. Nell’uomo, per esempio, ci si avvale della Finasteride che opera sul follicolo del capello con risultati antiandrogeni ma tale farmaco non può essere dato alle donne perchè potrebbe causare gravi pericoli di malformazioni sul feto in caso di maternità. Esistono ulteriori antiandrogeni ipoteticamente impiegabili (Flutamide, Ciproterone) ma gli esiti che ne conseguono sono limitati ed i pericoli di danni collaterali dovuti ai medicinali sono elevati. L’autotrapianto di capelli potrebbe essere una soluzione ma anche per questa possibilità i successi sulla donna sono minori a quelli sull’uomo.
Quando la causa è una malattia
L’alopecia androgenetica nella donna, solitamente si esplicita in signorine e signore del tutto in buona salute ma in alcune situazioni possono esservi disfunzioni ormonali, come nella circostanza della “sindrome dell’ovaio Policistico” dove,in aggiunta all’alopecia, compare anche l’irsutismo (eccesso di peli), il ciclo irregolare, l’obesità ed altre complicazioni. E’ sempre una buona norma indirizzarsi verso un accertamento specialistico al fine di definire se trattasi di alopecia androgenetica semplice o di una forma collegata a patologie ormonali.
E se la causa fosse la dieta?
Non si deve considerare solo l’alopecia androgenetica quando si considera la perdita di capelli nelle donne. Si riscontra sempre più di sovente che i capelli cadano anche a causa di diete rigide o scriteriate.
I capelli assorbono il loro nutrimento dal sangue e quindi mantengono la loro salubrità solo se risultano ben alimentati . Uno dei problemi più preoccupanti al giorno d’ oggi, specialmente per le donne in età adolescenziale, è la dieta a base di vegetali. Con questo modello di alimentazione si può pervenire in breve tempo ad una situazione di anemia e di insufficienza di ferro, soprattutto nelle donne che hanno perdite ematiche durante i flussi mestruali.
L’effetto dell’anemia sui capelli è che diventano spenti, deboli, si rompono frequentemente e quindi cadono. In tali situazioni si riscontra una importante caduta di capelli, maggiore alla perdita definita come fisiologica che presume la perdita giornaliera di circa 50-100 capelli, desunta dal comune ciclo di esistenza
dello stesso, che vive una periodo di sviluppo (anagen), di pausa (catagen) e di caduta (telogen). Fortunatamente questa perdita è transitoria e si può riparare al danno consolidando la nutrizione”.
Parto e allattamento
Un ulteriore periodo avverso per il vigore e la robustezza dei capelli della donna è Il momento conseguente al parto. Durante la maternità i capelli della mamma, grazie all’alta percentuale di estrogeni, risultavano fitti e lucenti ma successivamente al parto ed alla repentina variazione della funzionalità ormonale, che ripristina la condizione abituale antecedente la gestazione, i capelli possono risentire di un diradamento
anche considerevole ,benché solo temporaneo, denominato defluvium telogenico. Questo evento si evidenzia normalmente intorno al secondo mese post parto e si protrae per altri due o tre mesi tendendo a declinare naturalmente in seguito. E’ fondamentale, in questo periodo, impostare una dieta bilanciata, che procuri al metabolismo tutte le sostanze delle quali abbisogna usufruendo , su parere dello specialista , dell’integrazione di vitamine, sali minerali e aminoacidi come quelle che si trovano
in Triko Ok Donna.
Non è esclusivamente la colorazione dei capelli a cambiare; con il susseguirsi degli anni divengono anche più tenui, meno elastici e perdono compattezza e malleabilità. La capigliatura necessita di molteplici attenzioni che variano se raffrontate alle diverse problematiche.
Si sfoltiscono poiché gli ormoni si riducono
Antecedentemente la menopausa e dopo i 40 anni circa, il corpo produce in minor quantità gli estrogeni che sono gli ormoni che potrebbero dispensare risultati positivi durante l’arco della vita dei capelli. Aumenta il decorso della fase detta “anagen” , quella nella quale il capello si espande. Questo evidenzia che il ricambio naturale dei capelli non è controbilanciato da una sostituzione appropriata e per siffatto motivo la capigliatura diviene meno fitta. Mentre scende la produzione di estrogeni, si eleva la quota di un composto proteico che è causa del minor spessore dei capelli e della loro caduta. In questo caso è molto valido l’utilizzo dell’integratore Triko Ok Donna che contiene tra i suoi molteplici principi attivi metiotina,
cistina e tirosina, che limitano le possibilità dell'enzima antagonista e rafforzano la struttura dei capelli. Se la caduta è importante e lascia intravvedere diverse zone dell’ epitelio, è consigliabile consultare uno specialista in dermatologia per considerazioni più mirate.
Diminuendo la cheratina diventano permeabili

Il problema è simile a quello riscontrabile sulla pelle. Le parti utili che tengono uniti i nuclei dell’epidermide con gli anni diminuiscono ed i pori divengono più visibili. Nei capelli, al contrario, si riduce la consistenza di collagene e di cheratina con la conseguenza che le scaglie che li ricoprono si fanno via via meno consistenti e non sono più nelle condizioni di difenderli dagli attacchi degli agenti patogeni e dai raggi ultravioletti. Al fine di proteggere la capigliatura potrebbe essere utile cambiare gli usuali shampoo con prodotti con l’aggiunta di filtri Uv ed ogni quindici giorni eseguire un’ applicazione con un olio di germe di grano. Dato che i capelli sono più porosi, il suo assorbimento sarà migliore, accrescendo in questo modo la consistenza e l’idratazione.
Sono “spenti” perché non rifrangono correttamente la luce
I capelli
sono rivestiti da una
guaina che è formata da tante piccole scaglie poste una sopra l’altra. Se non c'è acqua sufficiente dentro la struttura capillare, queste lamelle si alzano e conseguentemente la radiazione luminosa si manifesta in maniera anomala. Non è sufficiente modificare il colore per tentare di migliorare l’aspetto di una chioma non brillante ma occorre optare per prodotti con vitamine
aminoacidi e pantenolo, che rinvigoriscono i fusti e siliconi che ridonano la luminosità.
Si ungono in rapidamente poichè si impregnano con lo smog

I capelli spugnosi divengono sporchi velocemente perché il sebo e lo smog si introducono nelle squame, invece che disperdersi. In tale circostanza è utile utilizzare uno shampoo carente in tensioattivi e delicato che permetta di lavare i capelli quotidianamente. I preparati oleosi e ricche di alghe rosse sono L'optimum poichè sono in grado di eseguire un'azione pulente mirata. Bisogna prestare attenzione altresì all'aria calda del phon perchè favorisce una maggior produzione da parte delle ghiandole sebacee.
Si rompono poichè trattengono un’esigua quantità di acqua
E’ sufficiente eseguire un test: quando si scorge un capello sulla camicetta o sul guanciale, basta esaminare

se possiede ancora il bulbo. Se non lo si trova, vuol dire che si è rotto. La causa è da attribuire alla disidratazione che, in aggiunta al condizionare i capelli nella loro fragilità, li rende anche intrattabili e snervati. In questo frangente può essere utile l’utilizzo di Shampoo ammorbidenti a base di vitamina B5 ;in questo modo si favorisce l'ossigenazione
, la microcircolazione ed il sostentamento dei bulbi. Massaggiare settimanalmente i capelli asciutti con dell'olio di semi di lino o d'oliva lasciandolo agire per quindici minuti circa può essere di aiuto per restituire loro la malleabilità e flessuosità perdute.
Sono elettrici e non mantengono la piega
Dopo i 50 anni, un dato che accomuna molte donne è che i capelli risultino meno docili alle pettinature e ciò è dovuto al fatto che la loro struttura chimica si modifica. Il risultato è che sono spesso carichi di

elettricità statica e ondeggianti. Per “addomesticarli”, è necessario asciugarli inserendo sempre l’apposito attrezzo convogliatore d’aria sul phon, in maniera di indirizzare la fuoriuscita d'aria moderatamente calda. Anche l’utilizzo di spray antistatici durante l’ acconciatura può essere utile. Anche richiedere all’acconciatore una maschera al collagene una volta al mese può aiutare a ridare elasticità alla capigliatura. Se si devi andare fuori e i capelli non sono puliti, potrebbe essere utile sfruttare il bagno per

tenere il capo ordinato, arrotolando i ciuffi in bigodini di un certo volume ed immergendosi nella vasca e lasciando che il vapore acqueo caldo assicuri la piega.