Comprenderne i sintomi può agevolare nello stabilire se i mal di testa sono generati dall’emicrania.
La cefalea sovente incomincia come un sofferenza latente che in seguito muta in un male intensissimo. Il dolore può circolare da una parte all’altra della testa o invece può interessare la parte frontale o perfino la testa intera.
La ripetitività dell’emicrania è decisamente mutevole da un individuo all’altro. Il più delle volte chi è afflitto da emicrania incorre in 2 - 4 attacchi al mese; certuni, tuttavia, sopportano ricadute entro pochi giorni, mentre altri unicamente 1 o 2 volte nell’arco di un anno.
Il male che colpisce solo una parte del capo è il sintomo più sperimentato da coloro che soffrono di emicrania ma non è l’ unico. L’emicrania può essere associata anche ad Aura.
L’ Aura è una condizione che appartiene solo ad un gruppo minoritario di persone. I sintomi caratteristici sono cambiamenti della visione, dell’ udito, del gusto del tatto o dell’ olfatto che permangono approssimativamente per un’ora. L’aura visiva è il modello più comune di aura e può annoverare in sé i cosiddetti lampi di luce, le forme a zig-zag che si spostano innanzi agli occhi, o invece le "onde di calore" che si spostano attraverso il campo della visuale.
La sensibilizzazione
Ipersensibilità alla irradiazione luminosa, al trambusto, agli odori o agli spostamenti.
Ulteriori segnali riconducibili all’emicrania comprendono problemi ventrali, spasmi addominali, percezione di caldo o di freddo, disappetenza, spossatezza, stordimento, biancore , disturbi della vista, dissenteria e di rado alterazione della temperatura corporea.
Decorso: la presenza dell’ emicrania può estendersi anche per diversi giorni sviluppandosi solitamente mediante fasi alterne come la pre-cefalea che può precorrere l’attacco perfino di 24 ore o più. Certi pazienti riscontrano eccitazione, irascibilità, debolezza, dissenteria, desiderio di bere assillante o desiderio di alimentarsi.
La seconda condizione è rappresentata dall’ Aura che si può riscontrare approssimativamente solamente nel 20% dei pazienti ed è caratterizzata da segnali neurologici per la maggior parte visivi ma altresì nel campo del movimento o che interessano i sensi i quali, solitamente, anticipano l’attacco. La più parte dei segnali aumenta in un lasso di tempo di 5-20 minuti e quasi sempre permane in misura inferiore all’ora.
Il terzo stadio è rappresentato dalla Cefalea che solitamente interessa una sola parte del capo e permane da un periodo circoscritto di ore a 3 giorni. I sintomi includono spasimo martellante con senso di vomito, forte fastidio nei confronti della luce, iper percettibilità al trambusto, sensibilizzazione agli odori e problemi negli spostamenti dato che la sofferenza si acutizza con l moto corporeo.
L’ultima condizione è rappresentata dalla post-cefalea. Quest’ ultimo stato della cefalea si attesta da qualche ora ad alcuni giorni. In seguito ad un attacco di emicrania, diversi pazienti sono nella condizione di sentirsi stremati, apatici, debilitati o perfino gioiosi. |