Se si sente parlare di “emicrania”, la più parte delle persone andrà senza indugio a pensare al "mal di testa" ma quest’ultima riproduce solo uno dei molteplici sintomi che contraddistinguono l’emicrania.
L'emicrania, detta anche cefalea,è un mal di testa primariamente unilaterale, martellante, che si presenta ad intervalli e con intensità da limitata ad intensa e che può essere maggiormente acuito dalle abituali attività quotidiane.
Altri sintomi possono essere: senso di vomito e vomito, notevole percettibilità della luce, ai frastuoni o agli odori ed in certi casi si hanno anche disturbi visuali simili a bagliori, parti scure nella visione e configurazioni asimmetriche dinanzi agli occhi.
Siffatti inconvenienti del campo visivo vengono denominati "aura" e compaiono approssimativamente nel 20% degli individui che sono afflitti dal mal di testa.
L'emicrania è maggiormente riscontrabile nelle donne che negli uomini.
Attualmente si valuta che il 20% delle donne, il 10% degli uomini e una quantità in aumento di bambini sia sofferente di emicrania che influenzi sfavorevolmente gli individui, la loro esistenza e le loro attività.
Se si è afflitti personalmente o si conosce qualcuno che è colpito da emicrania, quasi certamente si può comprendere in che misura possa essere spossante e dolorosa.
La sofferenza causata dal mal di testa - emicrania è tangibile e determina un grave effetto sulla quotidianità delle azioni di chi ne patisce le conseguenze.
Non esiste una eterogeneità di persone sofferenti di emicrania ed è per questo motivo che ci sono criteri differenti nel proporre terapie. Ottenendo la consapevolezza e la cognizione della propria emicrania si può disporre anche dei mezzi che cooperino al controllo ed a comprendere le scelte per la sua terapia.