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Lo Stress
Stress: una delle parole più usate ed abusate dei nostri giorni, eppure pochi conoscono il vero significato di questo termine. Letteralmente la parola stress significa sforzo, “ tensione”; partendo da questo significato viene ormai comunemente utilizzata per indicare momenti difficili fuori dall’ordinario, che provocano sensazioni di ansia e preoccupazione.
Tuttavia, non sempre dobbiamo pensare allo stress come a qualche cosa di negativo: esiste infatti uno “stress costruttivo”, essenziale nella vita perché rappresenta quell’indispensabile “stimolo al cambiamento” che ci consente di compiere gran parte delle nostre azioni .
Un po di storia

Lo stress è un disturbo relativamente recente, la cui comparsa viene fatta risalire intorno al 1700 con la nascita delle grandi città, accompagnate da un aumento del rumore, dall’affollamento, dagli spostamenti, dal traffico, dall’inquinamento e dai ritmi della produzione industriale.
Le prime osservazioni scientifiche sullo stress risalgono agli anni Trenta, ad opera di uno scienziato americano (Selye) che osservò gli effetti delle sollecitazioni esterne sull’organismo e la capacità di quest’ultimo di reagire.
TIPI STRESSATI

Chi di noi non si sente o non si è sentito almeno una volta nella vita stressato? Stressato dal lavoro, dallo studio, dagli impegni familiari, dallo sport. La giornata è costellata da tanti piccoli momenti stressanti che progressivamente esauriscono le risorse del nostro organismo.
Lo Stress di chi Lavora 
Alcune indagini hanno evidenziato che la maggioranza dei lavoratori, soddisfatti o meno della propria professione, è colpita da tensione emotiva, affaticamento, difficoltà a riposare. Secondo una recente ricerca, almeno un lavoratore europeo su tre è colpito da stress da lavoro. Le donne ne sono colpite in un numero maggiore rispetto agli uomini anche perché sempre più donne lavorano e cresce la difficoltà a conciliare il lavoro stesso con gli impegni famigliari.
Lo stress di chi studia 
Lo studio, gli esami da preparare, le scadenze o i compiti di ogni pomeriggio rappresentano una fonte di stress che determina una perdita di tono ed energia a livello fisico ma soprattutto a livello mentale. Molti studenti, verso la fine dell’anno scolastico o in corrispondenza di esami particolarmente difficoltosi, lamentano affaticamento e difficoltà di memoria e concentrazione; funzioni la cui efficienza è indispensabile per portare avanti lo studio.
Lo stress di chi pratica attività sportiva 
Lo sport intenso, gli allenamenti e le competizioni bruciano una consistente quantità di enegie dell’organismo con conseguente stanchezza fisica e indebolimento generale.
Principali conseguenze dello stress
Mancanza di tono ed energia. Ci sentiamo stanchi, ogni mattina di più e nonostante ci sforziamo di iniziare la giornata con entusiasmo, non riusciamo a tenere il ritmo. Il senso di affaticamento generale ci rende apatici, poco attivi e scarsamente vitali.
Difficoltà di concentrazione. La nostra capacità di concentrazione perde qualche colpo; abbiamo difficoltà a ricordare e scarso rendimento nello studio e nel lavoro intellettuale.
Problemi digestivi. Una delle più comuni conseguenze dello stress, unitamente ad un’alimentazione frettolosa e poco equilibrata, è una cattiva digestione, che può manifestarsi anche con disturbi addominali.
Difficoltà a riposare. La continua tensione giornaliera non ci consente di raggiungere il rilassamento necessario per un buon sonno ristoratore. L’incapacità di riposare riduce le nostre possibilità di recupero, cosicché stanchezza fisica e mentale si accumulano giorno dopo giorno.
LA RISPOSTA DELL’ORGANISMO ALLO STRESS
Reazione d’ allarme
Preparazione a reagire
( Indipendentemente dallo specifico fattore di stress )
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Fase della resistenza
Tentativo di adattamento
Fortemente specifica nei confronti dell’agente stressante
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......... .....ADATTAMENTO ESAURIMENTO
..........Ritorno all’equilibrio Stato di malessere fisico e mentale
L’organismo possiede un eccezionale sistema di adattamento allo stress, rappresentato da una serie si meccanismi compensatori che ci permettono di “ adattarci “ a qualsiasi situazione avversa e quindi di fronteggiarla. Questi meccanismi funzionano allo stesso identico modo indipendentemente dal tipo di stress che dobbiamo affrontare e tendono a ripristinare il giusto equilibrio delle funzioni biologiche.
Il campanello d’ allarme 
Quando ci troviamo di fronte ad un fattore stressante, il nostro organismo ci lancia una sorta di S.O.S. per avvertirci che sta accadendo qualcosa di imprevisto e non controllabile: dobbiamo mobilitare tutte le risorse disponibili. Questa reazione è indispensabile dal tipo di stimolo stressante (studio, lavoro, ecc) che l’ha innescata e determina come prima conseguenza un aumento dei livelli di adrenalina, che nel nostro organismo funziona come un messaggero di un pericolo o di una minaccia imminente e comunica ai vari organi ed apparati la necessità di preparasi a reagire.
La reazione di adattamento 
A questo punto l’organismo è pronto a combattere e diventa importante scegliere la strategia più adatta al nemico che vogliamo vincere. Questa fase della risposta allo stress è infatti fortemente specifica nei confronti del fattore che lo ha scatenato; ciò significa che se lo stress iniziale è stato di tipo fisico come, ad esempio, un eccessivo dispendio di energie a causa di un lavoro particolarmente faticoso, la strategia vincente sarà quella di rendere disponibili le riserve di energia ed aumentare i tempi di sonno per favorire un buon recupero. Se l’organismo ha utilizzato la giusta strategia, si raggiunge il cosiddetto “ adattamento “, che ci consente di trovare un nuovo equilibrio.
L’esaurimento delle energie 
Se tuttavia il fattore di stress persiste e giunge ad oltrepassare una determinata intensità critica, le riserve energetiche dell’organismo si consumano poco a poco fino ad esaurirsi e lo stato di adattamento raggiunto nella precedente fase viene perduto lasciando il posto ad uno stato di malessere generale.
COME AFFRONTARE LO STRESS
Le sostanze adattogene devono questo nome proprio alla loro capacità di intervenire sulla reazione di adattamento dell’organismo potenziandola. La loro funzione è proprio quella di innalzare la soglia di tollerabilità dell’organismo nei confronti dello stress: ciò significa che l’organismo dispone di maggiori risorse per fronteggiarlo.
Tra le numerose piante medicinali in grado di favorire il recupero delle energie dell’organismo, ne esistono alcune particolarmente efficaci nel ridurre lo stato di tensione continuata che si accompagna alla condizione di stress.
Sia il Ginseng che l’ Eleuterococco sono impiegati per le loro capacità di innalzare l’efficacia generale nelle situazioni di stress. L’effetto che producono è quello di renderci piùvitali nello svolgere tutte le azioni quotidiane.
Come tutti gli adattogeni sono efficaci sia sulle capacità mentali, ( migliorano l’attenzione, la concentrazione e la memoria), sia sulle performance fisiche, migliorando la capacità di compiere lavoro muscolare e riducendo il senso di fatica.
L’Eleuterococco, è una pianta che appartiene alla stessa famiglia del Ginseng e proviene dalla steppa della Siberia dove è chiamata "cespuglio del diavolo".
Le sue proprietà antistress e adattogene sono state sperimentate in doppio cieco su vari gruppi di sportivi. I risultati dimostrano che l'euterococco, durante l'esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità di prelevare ossigeno dall'ambiente. Molto studiato anche in Russia e diffusamente somministrato agli anziani per ritardare gli effetti dell'invecchiamento, l'eleuterococco aumenta la resistenza agli sforzi, ed è assolutamente privo di tossicità: il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed eleuterosidi contenuti in esso. In particolare favorisce le fisiologiche difese immunitarie dell’organismo spesso indebolite in condizioni di stress prolungato, mentre il
Ginseng è un tonico la cui composizione è molto complessa; infatti,oltre ai ginsenosidi, vi sono altre sostanza che hanno un ruolo fisiologico importante: vitamine, del gruppo B, vitamina C, olii essenziali ed aminoacidi. Gli si attribuisce un effetto positivo sull’abbassamento del colesterolo ed un’azione rivitalizzante generale.
Ricchissima di vitamine e minerali e proteine la spirulina è una microalga ben conosciuta nei tempi antichi, tanto da essere per le popolazioni dell'antico Messico, uno dei cibi fondamentali. Le vitamine presenti sono: carotene, vitamina E, tiamina, riboflavina, acido nicotinico, piridossina, acido pantotenico, inositolo, acido folico, biotina, vitamina B12. I minerali presenti: calcio, magnesio, fosforo, ferro, sodio, potassio, manganese, zinco e tracce di cromo, cobalto e selenio. Ha il duplice scopo di rispondere alle aumentate necessità proteiche dell'organismo, e a indurre un senso di sazietà, nelle cure dimagranti. È un integratore di vitamina A, vitamina B6, B12, colina, acido folico, inositolo, potassio, magnesio.
Il Ginseng in Cina da oltre 2000 anni gode della reputazione di essere un tonico, energizzante, afrodisiaco ed elisir di " lunga vita " Trova ragione di esistere nei casi di stanchezza fisica e mentale, nelle convalescenze, nelle condizioni di surmenage e nella lotta contro l'invecchiamento. Recentissimi studi, eseguiti in Cina, hanno dimostrato che i ginsenosidi sono "spazzini" chimici molto attenti a neutralizzare la formazione delle specie radicaliche. Ed è stato dimostrato che proteggono sia il cuore che il cervello dai danni provocati dalla temporanea ischemia (infarto).
L'utilizzo dei prodotti fornisce interessanti prospettive per moderne strategie terapeutiche e di ricerca.
La pappa reale è prodotta dalle api per nutrire le loro future regine. L'analisi conferma la sua ricchezza di elementi indispensabili alla vita: vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, PP, H, acido folico), minerali (fosforo, rame, ferro, zolfo e selenio), acidi grassi insaturi, aminoacidi e sostanze ormonali. La pappa reale è difficile da conservare allo stato naturale, infatti è generalmente presentata sotto forma liofilizzata e mescolata al polline prezioso apporto naturale di minerali e oligoelementi. La pappa reale è un eccellente tonico per i giovani nel periodo della crescita, per le persone anziane, per i convalescenti e in generale per tutte le persone stanche e depresse.
L’IMPORTANZA DI UN BUON RECUPERO 
L’abbassamento del tono generale dell’organismo che si verifica in caso di stress non è semplicemente dovuto ad un eccessivo dispendio energetico: è anche difficoltà di recupero delle energie perse. Il processo stesso di adattamento allo stress richiede una quantità considerevole di energie, sia durante la fase di allarme che nel corso del tentativo di resistenza dell’organismo. Il grande divario tra le energie richieste dall’organismo per fronteggiare una situazione di stress e la difficoltà a recuperare, determina un forte sbilanciamento tra le “ risorse consumate “ e quelle che in realtà riusciamo a rigenerare. Come è ovvio, questo continuo deficit esaurisce rapidamente le riserve dell’organismo quindi, all’azione degli adattogeni ( che conferiscono maggiore vitalità ), è importante associare principi attivi che migliorino il recupero delle energie favorendo il rilassamento.
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